giovedì 27 maggio 2010

I TENTACOLI DEL VATICANO

La Chiesa deve ritenersi sottisfatta e tronfia dei regalini che il regime berlusconiano ha donato dopo le scaramucce degli ultimi tempi dove il presidente pagliaccio con le sue burlesche e rocambolesche vicissitudini personali con ninfette adolescenti e prostitute,attacchi a Dino Boffo che l'hanno costretto a dimettersi dal quotidiano cattolico"L'Avvenire"ed il divorzio(non il primo)da sua moglie,e così facendo ha voluto riappacificarsi col Vaticano e vediamo come.
Innanzitutto permette che le frange integraliste cattoliche si completino con gli ex mangiapreti dei leghisti con cui sono diventati compagnoni di ronde e xenofobia,permette che la setta di comunione e liberazione abbia privilegi economici enormi ed irrispettosi verso la scuola pubblica facendo erigere loro"palazzi del sapere"un poco ovunque(a Crema una delle più grandi).
Altri doni:durante indagini che comportino intercettazioni e che riguardino religiosi della Chiesa lo Stato Vaticano deve esserne informato immediatamente,alla faccia dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e delle altre religioni,e a favorirne saranno soprattutto pedofili e preti-cassieri di banche finiti sotto inchiesta ultimamente assieme ad Anemone e compagnia brutta.
Per non parlare dello Ior(l'istituto per le opere religiose,insomma la banca del Vaticano)unico caso in Europa dove i conti di tale istituto bancario sono top secret alla faccia delle leggi sull'antiriciclaggio,azione che comunemente tale banca fa(proventi di estorsioni mafiose,traffici di droga,compravendita di esseri umani...).
Insomma un bel risarcimento sostanzioso quello descritto nell'articolo di Mazzetta postato da Toscana.Indymedia in attesa del solito impressionante gettito monetario dell'8 per mille.
Berlusconi compra il Vaticano.

È a tutti evidente che il fallimentare governo Berlusconi non potrebbe resistere senza l'appoggio esplicito e spesso sguaiato della chiesa romana, che alle ultime regionali è giunta fino all'esplicito appello elettorale a favore del PDL.

Dopo le scosse portate dalla relazione con Noemi e un branco di prostitute e la repressione di Boffo a quietare la fronda cattobuonista, i rapporti tra chiesa e governo sono tornati più che sereni e questo si è affrettato a sfruttare ogni occasione per retribuire la benvolenza vaticana. Retribuzione tangibile, misurabile in esenzioni fiscali e altri vantaggi materiali, fino alla donazione di preziosi terreni nelle zone terremotate. C'è da capire, se la Chiesa dovesse esercitare il suo magistero morale e giudicare secondo la morale cattolica questo governo, sarebbe una strage e volerebbero parole grosse. Se la fede del paese vacilla, se le vocazioni latitano, accumulare patrimoni e ricchezze rimane l'unica via praticabile per alimentare il potere di Santa Romana Chiesa e qui si ritrova la coincidenza d'amorosi sensi con il governo, al quale la Chiesa sta estorcendo di tutto, l'ostia dello spot con la pubblica comunione di Berlusconi, in contrasto con la dottrina cattolica corrente, ci è di sicuro costato una cifra. Una paradossale cointeressenza tra la chiesa in crisi e un massone che si è costruito un mausoleo evitando di metterci qualsiasi rappresentazione sacra al cattolicesimo. Una convergenza suicida quella del Vaticano, visto che il cattolicesimo nel nostro paese è stato abbattuto proprio dall'avvento della cultura berlusconiana, non certo dal '68. Ma gli anziani sacerdoti faticano a capirlo, incassano una vittoria di Pirro dietro l'altra e qualche manciata d'oro, tanto basta a mantenerli sazi e indifferenti alla rovina del numero dei credenti e delle vocazioni, non ha più energie il clero ottuagenario, si rotola tra lussi e intrighi mentre promuove la messa in latino e strizza l'occhio al fanatismo cattolico, sempre più influente e sempre meno bello.Ma c'è di peggio e un'immagine del peggio la possiamo ritrovare tra i provvedimenti allo studio per evitare che i magistrati possano intercettare e indagare i politici e che se ne possa discutere sui media. Una legge anacronistica e probbilmente incostituzionale. All'interno di questo orrore c'è: -"Il comma 24 dell’articolo 1 del ddl intercettazioni, approvato in commissione Giustizia del Senato, (che) stabilisce che “se un pubblico ministero intercetta o indaga un uomo di Chiesa deve darne immediato avviso al Vaticano”-.La ratio della orma è del tutto oscura, se vogliamo rimanere alle ragioni che hanno cittadinanza nel nostro diritto. Non c'è un motivo al mondo per il quale sia mai stato previsto, in alcun ordinamento, che prima di controllare uno straniero sul territorio si debba avvisare il suo governo, essendo appunto un'idea bislacca e priva di senso, anche senza arrivare ai predicatori jihadisti. Gli "uomini di chiesa" sono inoltre di regola cittadini italiani e quindi non si capisce nemmeno perché il governo italiano dovrebbe avvertire uno stato estero quando indaga dei sacerdoti italiani. Per non parlare della plateale infrazione del principio d'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, della implicita discriminazione verso gli altri culti e gli altri cittadini in generale.Ma se ci caliamo nella realtà di arroganza, privilegio e sopraffazione da tempo interpretata dal governo, troviamo in quel comma un classico favore indebito al Vaticano. Sul piano pratico significa che non si potranno più usare le intercettazioni per documentare il favoreggiamento dei preti pedofili da parte dell'istituzione, i traffici in contanti e in nero di personaggi come il Don Bancomat dell'ultima cricca salita all'onore delle cronache e molto altro. Inoltre, prima di indagare seriamente su un traffico che coinvolga istituti vaticani come lo IOR, una vera e propria sentina di scandali, bisognerebbe avvertirne i vertici. È appena il caso di ricordare che il Vaticano, pur associato all'area-euro, non ha firmato alcuna delle convenzioni antiriciclaggio e non ha mai risposto ad alcuna curiosità o rogatoria delle autorità italiane. La nuova protezione concessa agli "uomini di chiesa" renderebbe di fatto impossibile monitorare e indagare le attività della banca dell'unico stato-canaglia europeo che non si è piegato alle richieste della UE in materia di trasparenza bancaria. La concessione di un tale privilegio è però estremamente dannosa per l'immagine stessa della chiesa, che sulle accuse di favoreggiamento ai pedofili sembra aver perso la testa e proprio in settimana ha impostato la difesa di un vescovo-complice facendogli dichiarare che non ha denunciato il confratello, permettendogli altre violenze, perché non conosceva la procedura. Difficile pensare che il decreto salva-preti, che difficilmente passerà il sindacato di costituzionalità, possa portare grandi vantaggi in una situazione del genere.
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