mercoledì 15 luglio 2009

IO NON PIANGO LA MORTE DELLE MERDE

Sulla stessa lunghezza d'onda del post di ieri ecco una volantino distribuito oggi a Milano,scritto meglio e in toni più pacati ma allo stesso modo duri e diretti,contro il cordoglio nazionale per il soldato ucciso ieri dai partigiani afgani.
Lacrime di coccodrillo dei politicanti e dei capitalisti che si arricchiscono con le missioni di pace,ovvero con le guerre:l'articolo è tratto da Indymedia Lombardia e la foto sotto è un ricordo dei nostri soldati,un souvenir dell'epoca coloniale quando occupando,usurpammo l'Africa.
L'Italia è in guerra, noi siamo in guerra contro l'Italia!

Volantino sulla morte del soldato in periferia sud di Milano.

UCCISO UN MILITARE ITALIANO, NOI NON VERSIAMO NEANCHE UNA LACRIMA.

Chi la guerra la fa per soldi è sempre un mercenario, un assassino pagato per uccidere e morire, questa è la verità.
Gli unici "soldati" degni sono i popoli in armi, cioè uomini e donne che si fanno combattenti per i loro ideali e la loro libertà.
Quindi smettete di piangere per la morte del soldato italiano.
I soldati sono il braccio armato dei capitalisti, ormai l'alfabetizzazione è diffusa e si riesce a sopravvivere (come fanno tutti i lavoratori) anche senza dover andare in guerra per mangiare; quindi questi proletari hanno scelto da che parte stare...dalla parte degli sfruttatori.
I lavoratori vengono trucidati tutti giorni sul posto di lavoro, 4 al dì per l'esattezza.Questi sono eroi, questi sono martiri; proletari che muoiono innocenti sfruttati dal capitale per potersi sfamare, avere un tetto sopra la testa, poter vestire e nutrire i propri figli e , perchè no, "coccolarli" con qualche giocattolo o una serata al cinema.
Vorremmo ricordare le eroiche imprese dei “nostri” soldati in Somalia, quando nel 1993 stuprarono donne, torturano con elettrodi sui genitali dei poveri ragazzi, quando assassinarono qualche decina di civili somali inermi che scappavano impauriti, dicendo che “andavano a caccia grossa”.Chi ha la memoria lunga come noi queste cose le ricorda bene, ma per chi volesse è tutto documentato dagli atti dei processi che ne seguirono; dove vennero accertati i fatti ma nessuno pagò per quello scempio.
E’ per questi motivi che noi non ci accodiamo al cordoglio nazionale.
Noi il lutto al braccio lo portiamo tutti i maledetti giorni, per tutti gli afghani assassinati, per gli iracheni bombardati, per i palestinesi massacrati, per i nostri 4 compagni uccisi sul lavoro per 365 giorni l’anno, per ogni bambino che muore di fame ogni 3 secondi, per un altro che muore per l’acqua contaminata ogni 8 secondi, per quel ragazzino che muore per mancanza di cure mediche ogni 5 minuti, per le 530.000 donne incinte che muoiono tutti gli anni per denutrizione e potremmo continuare all’infinito.
Chi fa finta di niente, chi non ha più il coraggio di indignarsi, chi non insegna la giustizia, l’uguaglianza e la libertà ai propri figli è un complice colpevole di questa aberrazione che è diventato il mondo.
Ci dispiace per questo ragazzo, ma ci dispiace che abbia scelto di stare dalla parte sbagliata, che abbia scelto di tradire la sua gente per servire padroni e potenti, che abbia scelto di uccidere altri esseri umani per denaro.
Noi stiamo dalla parte degli oppressi, dei fuggiaschi, degli sfruttati.Noi insegnamo ai nostri figli che bisogna sempre stare dalla parte dei deboli e mai con i forti.
La storia ci darà ragione perché questo mondo e questo modello di società sono destinate a scomparire e restare solo un brutto ricordo di quando ancora l’uomo non era veramente tale.
Compagne e compagni della zona
Ps:Adesso aspettiamo il linciaggio on line :)

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