lunedì 12 aprile 2010

SEQUESTRI DI PERSONA DELLO STATO


Atto intimidatorio gravissimo quello accaduto a Perugia nei confronti di tre compagni aggrediti senza motivo apparente da dei questorini della digos(si pensa così visto che le merde non si sono identificate),presi e portati nelle loro tane senza che familiari ed avvocati potessero vederli nè sentirli.
Come evidenziato nella mail spedita ai membri della lista"Antifa"dai compagni umbri il capoluogo della regione da alcuni mesi è teatro di controlli che rasentano l'invivibilità e calpestano norme di garanzia costituzionali di libertà personale.
Il totalitarismo legato al regime al potere che comanda i servi in divisa fa sì che i controlli asfittici degli sbirri siano contro i più elementari diritti per l'uomo come accaduto nel caso citato,in cui praticamente si è assistito ad un vero e prorpio sequestro di persona plurimo in cui l'arroganza,la prepotenza e la cattiveria arrivata all'odio verso chi non è come loro,ovvero fascisti pagati dallo Stato,ha raggiunto livelli intollerabili che rivendicano azioni atte a fargli abbassare la cresta,su tutti i fronti,con tutte le attenzioni del caso.

Perugia: arrestati tre attivisti del Csoa Ex Mattatoio.

Lorenzo, Michela, Riccardo: Liberi subito!
Quella che stiamo per raccontare è una storia di ordinaria follia. Non sappiamo come definire altrimenti quello che è capitato ieri sera a Lorenzo, Michela e Riccardo, tre attivisti del Centro Sociale Ex Mattatoio.
I tre si trovavano nella centralissima Piazza IV Novembre e stavano bevendo una birra insieme ad altre persone, in attesa di mettersi in macchina per raggiungere Fabriano per assistere al concerto degli Assalti Frontali, in programma al CSA Fabbri. Tre loschi individui si sono avvicinati chiedendo loro di esibire i documenti senza mostrare nessun distintivo. Uno dei ragazzi ha chiesto quale fosse il motivo del riconoscimento ricevendo come risposta insulti e spintoni. Gli animi si sono surriscaldati e sul posto sono arrivate due volanti. Lorenzo, Michela e Riccardo sono stati malmenati, ammanettati e portati via sulle vetture che partivano a sirene spiegate verso la questura. Nel frattempo un altro ragazzo, che aveva ripreso l'accaduto con il videofonino, è stato aggredito da altri poliziotti in borghese.
Per tutta la notte nessun avvocato e nessun parente aveva ancora potuto incontrarli e accertarsi delle loro condizioni. L'unica notizia fornita è stata la convalida del fermo dei tre, con l'accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Notizia che ha provocato sgomento e rabbia dei parenti e dei tanti amici/he e compagni/e che nel frattempo avevano raggiunto la questura.
Una storia che vede la violenza e la sopraffazione rasentare la follia pura, in cui i vigilanti hanno un potere di discrezionalità pressochè assoluta. Una storia ordinaria, simile a tante altre che quotidianamente avvengono nella nostra città e che hanno come vittime soggetti sfortunatamente invisibili. Un'ordinarietà figlia del biocontrollo che dilaga nelle nostre metropoli, nei nostri territori e nelle nostre vite. Un'ordinarietà che si innesta nel tessuto di una città dove si respira sempre più un clima "cileno" e dove sembrano avere agibilità solamente massoni, costruttori, faccendieri e narcotrafficanti. Decine di posti di blocco ogni sera sulle strade che delimitano il centro storico; poliziotti in borghese, vigilanti privati e pattuglie a presidiare le piazze e le vie principali. Perugia puzza di deserto. Un deserto che mira ad entrare nelle nostre esistenze per saccheggiarle e svuotarle.
Vogliamo la libertà immediata per Lorenzo, Michela e Riccardo, "sangue del nostro sangue".
Vogliamo una città altra, e la costruiremo con la forza delle nostre lotte e delle nostre passioni e con la potenza che la nostra indipendenza riesce a sprigionare, sempre e ovunque.
Domani mattina alle ore 10,30 si terrà, presso l'atrio del Comune, in Via dei Priori, una conferenza stampa pubblica, in cui verrà denunciata alla stampa ed alla città intera il gravissimo episodio accaduto.
Csoa Ex Mattatoio
CommonsLaB Perugia
Collettivo Femminista Sommosse Perugia

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