mercoledì 13 giugno 2012

NI PERDON,NI OLVIDO!

Suddede a volte che i morti ritornino,e se non proprio fisicamente ci pensa un documentario ed una iniziativa pubblica autorizzata che fanno del defunto dittatore fascista cileno Augusto Pinochet un simbolo per un paese che nel male ha dovuto condividere diciassette anni di tirannia del colonnello.
Come annunciato e come previsto l'esecutivo,che ha permesso la proiezione del docufilm alla presenza di ultraconservatori ed ex militari del periodo della dittatura,ha appoggiato l'evento e tramite la polizia ha represso violentemente la manifestazione indetta dalle organizzazioni per i diritti umani,antifascisti e amici e familiari dei detenuti scomparsi(durante la dittatura Pinochet vi furono 37mila cileni torturati o imprigionati in carceri clandestine con oltre 3mila morti)che invano hanno tentato l'impedimento di questo sfregio alla memoria.
Per dirla breve non sarei sconvolto se anche in Italia dovesse esserci un'iniziativa del genere che onori la memoria del merdoso dvce Mussolini visto l'aria che tira,e altrettanto sarei convinto che si creerebbe una battaglia dalle dimensioni di una piccola guerra civile.
A fine manifestazione,tenutasi nella capitale Santiago del Cile,gli arrestati e i feriti si sono contati a decine,e nonostante la tremenda violenza della polizia,(almeno stando alle notizie che girano in rete)fortunatamente non ci è scappato il morto:articolo preso da Infoaut,mentre per approfondire qualcosa di più sul dittatore cileno(tanto amato pure dal Vaticano e dall'allora papa Giovanni Paolo II)rimando al sito di Wikipedia:http://it.wikipedia.org/wiki/Pinochet .

Cile, violenti scontri nel giorno dell'omaggio a Pinochet.

Scene di lotta antifascista in Cile. Come era previsto, durissimi scontri e arresti hanno caratterizzato, ieri sera a Santiago del Cile, l'inedito omaggio all'ex dittatore Augusto Pinochet promosso dalla destra e appoggiato dall’esecutivo. All'esterno del teatro Caupolican, dove ex militari e simpatizzanti ultraconservatori hanno organizzato l'iniziativa, la polizia ha represso alcune centinaia di manifestanti appartenenti a organizzazioni per i diritti umani e di sinistra che hanno manifestato la loro contrarietà.
Le forze dell'ordine - tra cui circa 500 uomini dei corpi speciali - hanno usato gas lacrimogeni e carri idranti per disperdere i dimostranti, che cercavano di forzare le barricate montate dai carabinieri attorno al teatro che ospitava l'evento.
Numerose persone sono state arrestate - riferiscono i media locali - e ci sarebbero vari feriti tra i manifestanti.
L'omaggio senza precedenti a Pinochet - deceduto a 91 anni nel 2006 - comprendeva la proiezione di un film che esalta i suoi 17 anni di dittatura. L'iniziativa è stata indetta dal gruppo 'Corporazione 11 settembre', guidato da un ex colonnello dell'esercito. ''E' un atto per rendere onore alla storia'', ha dichiarato il nipote dell'ex dittatore, Augusto Pinochet Molina. Movimenti contrari alla dittatura avevano chiesto invano al governo di vietarla. "Faremo di tutto per evitare gravi disordini", aveva assicurato ieri il sindaco della capitale, Cecilia Perez, precisando di aver coordinato l'operazione con le forze dell'ordine e ribadendo, come aveva fatto in precedenza anche il ministro Andres Chadwick, portavoce del governo, che "nel nostro Paese ed in democrazia esiste il legittimo diritto ad esprimersi".
"E' un'iniziativa politica del pinochetismo fascista e criminiale più duro", ha risposto a sua volta Lorena Pizarro, presidente dell'associazione 'Familiari dei detenuti scomparsi', secondo la quale si tratta di "un'offensiva ben pianificata che punta a sostenere la tesi di un Paese polarizzato e senza tolleranza".
In base al più recente rapporto sugli anni della dittatura (1973-1990), divulgato lo scorso agosto dalla Commissione Valech, i cileni torturati o rinchiusi in carceri clandestine sono stati almeno 37mila, mentre i morti ammonterebbero a oltre tremila.
Da: Controlacrisi.org

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