domenica 23 febbraio 2014

IL GOVERNO SI E' ANNIDATO(COME UN PARASSITA)

Piccola interferenza ed interruzione nel blog visto l'avvento del nuovo governo Renzi che si è appena insediato in Italia,direi pure annidato,proprio come un batterio o un virus o un parassita,e voglio mantenere lo spirito pure nell'articolo riportato qua sotto a cura di Don Zauker,visto che bisogna per forza almeno sorridere per non fare peggio.
Con il tris di ministri della destra riconfermatissimi,alcuni altri trombati alla grande e direi anche giustamente se il punto primo immediato di questo governo non fosse la situazione dei marò(con tutti i problemi che ha il paese proprio a quei due assassini si vuole pensare per prima manco ci fosse stato un golpe!),alcuni ministri semisconosciuti ed altri vecchi marpioni delle sedie che contano.
Consiglio di cliccare sui vari link evidenziati sotto e soprattutto a quello corrispondente alla ministra delle semplificazioni Madia,il cui curriculum è da impietrire visto le raccomandazioni e la storia della famiglia.
Questo passerà alla storia come il governo che forse riuscirà a fare le cose promesse dal ducetto di Firenze,e che purtroppo getterà l'Italia,almeno la maggioranza della povera gente che vi ci abita,nel più profondo e tragico destino manco se fosse premier Andreotti o Berlusconi.


Giovinezza, giovinezza…


22 febbraio 2014

Ecco qua il governo Renzi, il governo con meno ministri dell’Universo, il governo con più donne della storia dell’Uomo, soprattutto il governo più giovane a memoria di cercopiteco, il governo con più capelli, quello con i colori più sgargianti, quello più più più.
Certo, nella lista delle virtù mancano aspetti trascurabili tipo la ferrata competenza, la provata esperienza, l’affidabilità senza dubbio alcuno, il prestigio a livello internazionale, l’impegno contro la corruzione, contro le manovre di palazzo e contro la criminalità organizzata e altre quisquilie trascurabili; anche perché, in una congiuntura spensierata come questa, di cosa ce ne facciamo?
E così, anche se noi preferiremmo essere guidati da mummie in fin di vita, o tutte donne, o tutti uomini, o tutti transessuali, o tutti puma, a patto che sappiano fare il loro mestiere con i controcazzi, ci adeguiamo al coro festante (come tutti quelli che hanno salutato i governi precedenti) e intoniamo un bell’hip hip hurrà alla nuova compagine! Viva, viva!
Magari sbagliamo noi e l’esser donna è di per sé un valore aggiunto, così, a prescindere (quindi anche la Santanchè, o la Biancofiore, o la Binetti sarebbero andate bene, immaginiamo), tanto più se col pancione, tipo la dolce Madia.
Sono solo i segnali del tempo in cui viviamo, e per evitare di apparire dei vecchi rincoglioniti rancorosi cerchiamo sempre di scorgere quanto di buono abbia da offrire la modernità.
No, via, vaffanculo, non ce la possiamo fare.
Vaffanculo, cazzo.

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