venerdì 22 marzo 2013

POCHE IDEE E CONFUSE

Desta scalpore,vergogna e curiosità il gesto che ha compiuto il giocatore dell'Aek Atene Yorgos Katidis,che dopo aver segnato un gol ha esultato con il saluto fascista l'intero stadio lasciando per un attimo a bocca aperta la tifoseria di sinistra,gemellata col Livorno e l'Olimpique Marsiglia,che subito dopo ha espresso a suo modo il disgusto per tale gesto.
Un comunicato degli Original 21 è andato giustamente giù pesante con questo giocatore,con minacce per niente velate di guardarsi le spalle ed un sollecito alla società di mettere fuori rosa come minimo Katidis,che è già stato radiato a vita da tutte le selezioni nazionali elleniche dalla propria federcalcio.
Ho parlato pure di curiosità ad inizio post in quanto il ragazzo,venti anni molto confusi in testa,si è giustificato che non sapeva che il saluto romano potesse essere un sinonimo di nazifascismo,in quanto lui non è razzista,conosce la storia della società nata da un gruppo di rifugiati e allo stesso tempo ha voluto esprimersi come fa Alba Dorata(!?)...della serie poche idee ma per l'appunto confuse!

Atene, gli ultras Aek bocciano il 'ridicolo nazista'.
«Immaturo, insignificante, da cacciare». Le reazioni dei tifosi organizzati al braccio teso del giocatore [Atenecalling]
Il saluto fascista di Yorgos Katidis per il goal segnato nella partita contro il Veroia ha fatto infuriare l'Original 21 che non si è convinta delle spiegazioni del calciatore. Con il suo annuncio chiede alla direzione della società dell'AEK di interrompere la collaborazione con lui: «Che eri semplicemente un ridicolo, un esibizionista con la frangetta e con i disegni sul corpo, di un'immaturità inferiore perfino alle proprie stesse credenze, lo potevamo tollerare... e con la nostra buona volontà lo scusavamo.. Ma salutare in modo fascista, RIDICOLO INSIGNIFICANTE, NON SI PUO' PERDONARE IN NESSUNO MODO! Tremano le ossa dei nostri antenati, della nostra stessa storia... dei rifugiati e dei nostri valori antifascisti! Alla fine vali poco come giocatore e come persona! Ormai sei indesiderato e ricercato tra di noi! Le tue lacrime non ci convincono... lo stesso vale anche per le tue scuse! I membri dei "battaglioni di sicurezza" (gruppi che aiutavano i tedeschi durante l'Occupazione nazista, n.d.t.), i collaborazionisti, cioè tutti quelli che prima di te hanno salutato nello stesso modo, avevano anche loro delle scuse. La storia non li dimentica!
NOI, LA GRANDE FAMIGLIA DELL'AEK, DEL RIFUGIO E DEI VALORI UMANI, NON DIMENTICHEREMO MAI!»
Dopo la partita, il 20enne Katìdis ha dichiarato twittando: «Conosco la storia dell'AEK. So che è una squadra di rifugiati. Ho dedicato il goal a Michàlis Pavlìs e in nessun modo sono un razzista». «Non sono razzista, in nessun modo». «Odio il fascismo. Non l'avrei mai fatto se avessi saputo che quel gesto significa una cosa del genere. Conosco le conseguenze e non l'avrei mai fatto». Poco dopo, l'attaccante 20enne ha scritto: «Ho festeggiato in questo modo perché volevo che la gente ci aiutasse di più. Per me non vuol dire niente. E' stato un festeggiamento che ricorda Alba Dorata, l'ho fatto per far festeggiare la gente in modo più intenso, insieme a noi... Avevo bisogno di un goal. Lo desideravo tanto, perché quello che sta succedendo in queste ultime partite non ci aiuta... Dedico il goal a Michàlis Pavlìs che sta attraversando un periodo difficile ed è una persona a me cara, che non voglio dire chi è...».
Nello stesso momento, il goleador dell'As Monaco e della Nazionale, Yorgos Tzavellas, ha scritto su twitter: «Che qualcuno fermi questo ragazzino... Ah, Grecia! Peccato per le lotte dei nostri antenati. Peccato!».
Il giocatore di pallacanestro Manolis Papamakàrios ha scritto su twitter: «Moùntza Salpiggìdis, 6 partite fuori. Saluto nazi di Katìdis quanto? Cosa altro ci sarà ancora da vedere?».
Sulla stessa linea anche l'ex capo della Nazionale di polo Yorgos Mavrotàs che ha detto «Meno male che non porta la maglia mentre fa il saluto e lascia la macchia nella storia».
tratto da Atenecalling
http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55577&typeb=0&Atene-gli-ultras-Aek-bocciano-il-ridicolo-nazista-
18 marzo 2013

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