giovedì 3 febbraio 2011

VIA DANTE,COMUNE DI CREMA E CIELLE

Chi abita a Crema molto probabilmente è a conoscenza della questione sulla privatizzazione dell'asilo nido di Via Dante,anche solo per sentito dire o leggendo quotidiani locali o blog nostrani.
Dopo la nascita di un comitato di mamme agguerritissime ed una raccolta firme per evitare tale scempio con la promessa del sindaco Bruttomesso di pensarci sopra(effettivamente non aveva promesso nulla)ecco dalla bocca dell'assessore alle pari opportunità Mia Miglioli la spiegazione definitiva in cui si evince la privatizzazione dell'asilo si farà causa enormi tagli alle spese(quando la Lega annunciava e sì che prometteva maggiori elargimenti di mezzi economici ai comuni soprattutto qui al nord),quantificabili in 800mila Euro.
Con la privatizzazione dell'asilo nido di Via Dante il comune di Crema risparmierà 240mila Euro,e pensando all'ecomostro che sta sorgendo nel quertiere Sabbioni dove s'insedierà la scuola privata di cielle a fronte di una spesa complessiva(per ora e comunque già erogata)di 4milioni e 500mila foraggiati dalla regione Lombardia col benestare della giunta cremasca,si capisce bene che la privatizzazione della scuola in generale abbia ormai la strada asfaltata per il futuro con il contributo di soldi pubblici!Qui e altrove ma soprattutto qui.
A fronte dello stanziamento milionario per la scuola di Formigoni e culi di legno della setta integralista cristiana ciellina lo stanziamento per l'edilizia scolastica delle scuole pubbliche è stata solo di 400mila e 135Euro...un'abnorme differenza economico-sociale che degrada ulteriormente la non rosea situazione dell'istruzione statale in Italia.
Articoli tratti da un comunicato del settembre 2009 del CSP-CSU(comitato in difesa per la scuola pubblica e coordinamento studentesco universitario)e da"Crema on-line"dove l'inadeguatezza della Miglioli traspare dalle sue risposte alle domande di Andrea Galvani...ci sono tagli da fare???Cominciamo dalle scuole,ben sapendo che un paese che non investe nell'istruzione e nella ricerca non emergerà mai in nessun altro campo economico,culturale e sociale.

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15 settembre 2009

Presidio contro il finanziamento di 4,5 mln di euro per la costruzione di una scuola di Cl da parte della Regione Lombardia” organizzato dal Csp di Crema. Sabato 3 ottobre alle 15:30 davanti ai cantieri della scuola (davanti al Parco Bonaldi, Crema, via Europa, quartiere Sabbioni).

La giunta Formigoni, con un protocollo d’intesa firmato tra regione Lombardia, comune di Crema (CR) e fondazione Charis (legata a CL), stanzierà, nell’arco di 3 anni, 4,5 milioni di euro per la costruzione di un istituto comprensivo privato gestito da Comunione e Liberazione. Un totale di 11 milioni di euro verranno destinati alle scuole private nei prossimi 3 anni: solo quest’anno un milione di euro per la scuola di CL a Crema, un altro milione e 900.000 euro per altri istituti privati a livello regionale, mentre, per l’edilizia scolastica delle scuole pubbliche viene stanziata la misera cifra di 400.135 euro a livello provinciale!

GLI STUDENTI DELLE SCUOLE PUBBLICHE E I LAVORATORI CASSINTEGRATI RINGRAZIANO!

A livello nazionale, in nome di una fantomatica lotta agli sprechi, in realtà con l’intenzione di smantellare di fatto il diritto allo studio e favorire la privatizzazione del sistema scolastico, vengono tagliati 8,5 miliardi di euro alla scuola pubblica con pesanti ripercussioni sulle scuole anche della nostra regione e della nostra città, mentre la regione Lombardia continua a privilegiare le scuole private, già finanziate con i buoni scuola, passando ora ad un’erogazione di denaro pubblico direttamente agli istituti confessionali, favorendo in particolar modo Comunione e Liberazione.

Questa è un’ingiustizia che non siamo disposti a tollerare: questi finanziamenti regionali sono i soldi dei contribuenti, soldi dei lavoratori che vengono stanziati non per lo stato sociale ed opere di pubblica utilità ma per i privilegi di un’associazione di integralisti religiosi.

Mentre la crisi economica sta avendo un impatto devastante sulla produzione e sulla vita di milioni di persone, con la chiusura di centinaia di aziende ed il ricorso massiccio a licenziamenti e cassaintegrazione, mentre governo e confindustria portano avanti pesanti attacchi ai diritti di lavoratori e studenti, smantellando il diritto allo studio ed il contratto nazionale di lavoro, ci viene detto che bisogna fare sacrifici e tirare la cinghia, che mancano i soldi per scuola, pensioni e sanità. Guarda a caso i soldi per noi mancano sempre! Ma se si tratta di finanziare una scuola privata di comunione e liberazione come per magia spuntano fuori 4,5 MILIONI di euro!

Crediamo sia necessario organizzarci contro questa palese ingiustizia e lanciare un percorso di informazione e di mobilitazione per difendere i nostri diritti contro i privilegi di pochi.

NO AI FINANZIAMENTI REGIONALI A CL E ALLE SCUOLE PRIVATE!

QUESTI SOLDI VADANO SPESI PER LA STATO SOCIALE E LA SCUOLA PUBBLICA!

Asilo nido di via Dante, l'assessore Miglioli: "quest'anno la Finanziaria impone tagli alle spese per 800 mila euro, non abbiamo scelta, dobbiamo privatizzare".


di Andrea Galvani
Crema - Venerdì alle 21, presso l'oratorio di San Giacomo si terrà l'assemblea pubblica organizzata dal comitato dei genitori contro l'ipotesi della privatizzazione dell'asilo nido di via Dante Alighieri. L'amministrazione intende privatizzare l'asilo contando di risparmiare 240 mila euro l'anno. All'assemblea sono stati invitati il sindaco Bruno Bruttomesso e gli assessori Luciano Capetti, Laura Zanibelli e Mia Miglioli. Proprio all'assessore Miglioli - titolare della delega alle pari opportunità - abbiamo rivolto alcune domande.

Assessore Miglioli qual è la posizione della giunta sul nido di via Dante?

"Quella della privatizzazione, non è una scelta politica, ma una scelta dettata da aspetti economico-finanziari. La finanziaria ci impone una razionalizzazione dei costi, imponendoci quest’anno di spendere 800 mila euro in meno. Ci sono spese che non siamo più in grado di coprire e che dobbiamo ridurre".

Vuole darci un’idea del ragionamento che sta alla base della scelta?

"Posso anticipare parte dei dati che presenterò nell’assemblea pubblica prevista venerdì. Il nido comunale si compone di due strutture: via Dante e via Braguti che contano rispettivamente 32 iscritti e 64 iscritti. La nostra scelta di privatizzare parte della struttura, nasce da considerazioni economiche che, come spiegavo, la legge finanziaria ci impone. Ogni iscritto al nido di via Dante costa al comune circa 790 euro per undici mensilità alle quali vanno aggiunte le spese di gestione della struttura. La cifra per ogni iscritto si aggira sugli 800 euro mensili. Come amministrazione, non siamo più in grado di sostenere questa spesa".

In molti si sono detti allarmati per la scelta di privatizzare: c’è paura che il nido diventi un servizio fuori dalla portata delle famiglie. Cosa può dire in proposito?
"L’intenzione dell’amministrazione è di continuare a g
arantire la qualità e l’accesso al servizio. Verrà creato un fondo per andare in questa direzione. Continueremo, come già facciamo, a garantire alle famiglie la possibilità di avere un ausilio sociale per sostenere il costo della retta".

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