mercoledì 21 marzo 2012

IL FALLIMENTO DI TELEPADANIA

La farsa di un'emittente televisiva dichiaratamente razzista e che comunque ha sempre usufruito di denaro pubblico per la sua triste esistenza sta giungendo al capitolo finale,e come nelle favole senza lieto fine a pagare saranno ancora tutti i contribuenti dell'odiata Italia,sieno essi di Varese e Vicenza piuttosto che di Napoli e Palermo.
Telepadania è fallita e l'enorme debito quantificato in 700mila Euro sarà pagato al fisco italiano solo in parte,e nonostante le enormi possibilità economiche della Lega(vedi:http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2012/01/la-lega-ed-i-finanziamenti-pubblici.html )i soldi che hanno preso solo dal finanziamento pubblico(senza tutta la mole sommersa raccimolata dai paladini della giustizia e dell'immacolatezza)sarebbero bastati ed avanzati per far pagare un debito"padano"solo a questi caproni e non alla collettività.
L'articolo preso da Senza Soste entra nel merito delle cifre e del lerciume che per fortuna sarà spazzato via da tutte le televisioni d'Italia e del mondo.

Telepadania fallisce, gli Italiani pagheranno i suoi debiti. 
Oltre 700.000 euro di debiti tributari e finanziari ed un patrimonio netto negativo che supera i 435.000 euro. Questi i numeri deprimenti di Telepadania, la televisione di propaganda leghista con una programmazione talmente noiosa e pateticamente faziosa da essere snobbata persino dagli stessi “padani”.
Il quotidiano Libero ha così confermato la notizia: Celticon S.r.l, società proprietaria dell’indebitatissima emittente nordica, ha dichiarato lo stato di crisi ed i suoi soci non hanno più soldi per rifinanziarla. L’Inps e l’Enpals hanno inviato già un copioso numero di cartelle esattoriali ma, a quanto pare, alla fine saranno gli italiani del tanto odiato stivale unito a dover pagare i debiti maturati da Telepadania. Come si legge testualmente su Libero, infatti, “La proposta di transazione – già accettata da tutti gli enti pubblici creditori – è quella di pagare solo una parte del dovuto: in tutto 577.824 euro, con il fisco italiano, l’Inps e l’Enpals che complessivamente rinunceranno a più di 100mila euro del dovuto”.
Uno sconto che graverà quindi su pensionati e contribuenti di tutto il paese che, insultati e snobbati da sempre dal popolo padano, dovranno ora pagare il fallimento della televisione verde. E quale destino più prevedibile per una tv che avrebbe dovuto raccontare le vicende di una regione che non esiste e mai esisterà. Magari, chiamandola “Telefantasia”, il Carroccio avrebbe potuto attirare almeno l’attenzione di qualche curioso. E invece no: il partito di Bossi è andato avanti fin quando ha potuto con la politica dell’indebitamento.
Eppure, attraverso la fiduciaria Fingroup che possiede la Celticon s.r.l, i leghisti avrebbero potuto pagare con un barlume di dignità i propri debiti. Il patrimonio del Carroccio, stando alle stime effettuate in occasione degli investimenti per la Tanzania, ammonta a qualche decina di milioni di euro. Ergo c’era sicuramente la possibilità di recuperare la somma dovuta ed onorare per intero e soprattutto in maniera autonoma, un debito che è di marchi leghista dal primo all’ultimo centesimo. Eh si perché, chi detesta l’Italia unità e vuole “l’autonomia” e “l’indipendenza”, poi non può usare i soldi dei fratelli rinnegati per pagare i propri guai finanziari. Che fine ha fatto l’orgoglio padano? Ah già: c’è la crisi e la coerenza costava troppo in periodi di vacche magre; figuriamoci adesso.
Sarà magari sarà divertente vedere i due boriosi ragazzotti che, qualche tempo fa, tentavano goffamente di "insegnare la raccoltà differenziata ai napoletani" andare a chiedere l'elemosina proprio ai campani ed al resto dei tanti parassitari ed ignoranti terroni. Poter dare loro qualche euro per salvarsi dovrebbe rappresentare una grande soddisfazione per ogni vero italiano.
tratto da http://www.you-ng.it

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