mercoledì 21 marzo 2018

IL CPA DI FIRENZE SUD RIMANE DOV'E'


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Non è passato nemmeno un giorno dall'articolo che riguardava l'utilizzo travisato delle leggi antiterrorismo in Spagna per colpire e censurare la libertà di espressione(madn liberta-despressione-compromessa-in spagna )che subito in Italia i trombati del Pd che hanno fatto più che fiasco alle elezioni mostrano i muscoli volendo sgomberare il Cpa Firenze sud,reo di avere ospitato l'ex brigatista Barbara Balzerani che ha presentato il suo ultimo libro.
Al di là della falsa retorica attorno all'esecuzione di Aldo Moro e della glorificazione ostentata delle vittime(casotto per poco anche per Biagi a Modena)qui si parla di azioni reazionarie che non hanno segnato solamente la Spagna ma che si sta diffondendo in tutta Europa.
Perché l'Ue vuole fare tacere chi parla canta dal coro,soprattutto se sono compagni e se cercano di aprire le menti sulle faccende che riguardano la politica,l'economia e la società,la verità non l'ha in tasca nessuno ma solo il fatto di tentare di uscire dalla disinformazione coatta dei regimi può dire censura e galera.
Se si cominciano a fare tacere le persone poi si comincia a chiudere le case editrici e a bruciare i libri,la memoria proprio non insegna niente:articolo di contropiano.org dove una frase è lampante,"questo spostamento nell’area della destra forcaiola e reazionaria non ha salvato il PD dalla disfatta delle ultime elezioni politiche,perché notoriamente tra la copia e l’originale alla fine vince sempre l’originale".

Il Centro Popolare Autogestito non si tocca!

di  Rete dei Comunisti 
Il consiglio comunale di Firenze ha votato a larga maggioranza lo sgombero del Centro popolare autogestito di Firenze sud. Il Sindaco Nardella, quello che di fronte all’omicidio razzista di Idy Diene si preoccupava delle fioriere rotte e non della vita spezzata di un lavoratore, ha portato in consiglio la proposta di chiusura del CPA sull’onda della campagna stampa di questi giorni di commemorazione del rapimento di Aldo Moro.

La presentazione dell’ultimo libro di Barbara Balzerani e le sue legittime prese di posizione sulla lettura di quegli anni da parte degli organi di regime, sono diventate occasione per portare l’ennesimo attacco ad una realtà sociale di primaria importanza nella vita politica e culturale di Firenze.

Colpire il CPA per aver promosso la presentazione di un libro, addossando ad esso la responsabilità delle parole di Barbara significa far fare un ulteriore passo in avanti alle logiche di repressione preventiva del dissenso. Oggi si tenta di chiudere i pochi luoghi dove questa attività è ancora possibile, domani si chiederà la chiusura delle case editrici che pubblicano libri scomodi, come fece il defunto scrittore Antonio Tabucchi, anch’esso di area “democratica”, quando attaccò la Feltrinelli per la pubblicazione del primo libro di Barbara, “Compagna Luna”.

Il PD è perfettamente allineato alla svolta reazionaria in atto in tutta l’Unione Europea, dove le politiche repressive contro ogni forma di dissenso sono sempre più all’ordine del giorno, come dimostra Rajoy in Spagna, che negli ultimi anni applica sistematicamente il codice penale franchista contro la satira e la creatività, sempre ovviamente in funzione “antiterrorista”.

Ma questo spostamento nell’area della destra forcaiola e reazionaria non ha salvato il PD dalla disfatta delle ultime elezioni politiche, perché notoriamente tra la copia e l’originale alla fine vince sempre l’originale.

La Rete dei Comunisti è al fianco dei compagni e delle compagne del CPA di Firenze e si mette a disposizione per le future mobilitazioni, se le prese di posizione del consiglio comunale di Firenze si dovessero tradurre in atti concreti.

Rete dei Comunisti

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