venerdì 10 aprile 2015

SICURI DI ESSERE SICURI?

L'articolo preso da Contropiano(http://contropiano.org/politica/item/30123-milano-terrore-al-tribunale-ucciso-un-magistrato )parla ancora dei primi momenti dopo la sparatoria che ieri a Milano presso il Palazzo di Giustizia ha provocato la morte di tre persone ed il ferimento di altrettante.
La vittime ammazzate per vendetta da Claudio Giardello,accusato di  bancarotta,sono un coimputato nel processo Giorgio Erba,il giudice fallimentare Fernando Ciampi e l'avvocato presente nel ruolo di testimone Claris Appiani.
A parte l'allucinante impresa del Giardello,entrato armato come niente fosse in un tribunale nonostante la presenza ai varchi d'ingresso di professionisti della sorveglianza oltre a quella di carabinieri all'interno,presenza fissa la loro,c'è da dire che la sicurezza ha fallito totalmente.
I ministri della giustizia Orlando e quello dell'interno Alfano si arrampicano sugli specchi parlando di falle nella sicurezza e che comunque la videosorveglianza abbia funzionato e abbia permesso di catturare l'omicida,a Vimercate a chilometri di distanza.
Naturalmente chi dovrà pagare per questo triplice omicidio non so se lo farà,non so se ci saranno dimissioni di chi avrebbe dovuto tutelare la sicurezza dei cittadini in luoghi come un tribunale,che non sono solo luoghi dove possono circolare criminali più o meno pericolosi,ma dove lavorano centinaia di persone dagli avvocati ai segretari,dagli addetti ai lavori di manutenzione e di pulizia ai giudici.
E poi ci si chiede se siamo al sicuro da possibili attacchi terroristici di varia natura,soprattutto da parte dell'estremismo islamico,ma da situazioni di tutti i giorni come rapine e furti,come omicidi e truffe,è evidente che le forze dell'ordine non sono preparate oppure non sono attente nel minore dei casi.
E' evidente che manca una preparazione,le forze dell'ordine sono capaci solo a manganellare alle manifestazioni,a fermare chi ha rubato un pezzo di pane,ad arrestare un minorenne con un grammo di hashish...i dati sono chiari che quando ci sono rapine ed omicidi si beccano i criminali e gli assassini solo quando sono proprio degli idioti totali o quando ci sono delle confessioni,sennò la già misera percentuale di successo nel trovare i colpevoli scenderebbe ancora di più.


Milano.Terrore al tribunale.Uccisi magistrato e testimoni.


L'agenzia Ansa riferisce che un magistrato è stato ucciso da un imputato all'interno del Tribunale di Milano, ma le vittime potrebbero essere più di una. Ci sarebbe un'altra vittima e sembra che si tratti del testimone ad un processo. L'uomo che ha aperto il fuoco, Claudio Giardiello, è un imputato italiano accusato di bancarotta. Il magistrato sarebbe stato ucciso nel suo ufficio al secondo piano del tribunale. Il Palazzo di Giustizia di Milano è stato evacuato, molti erano già fuggiti e le forze dell'ordine hanno invitato tutti gli altri presenti ad uscire. Ora centinaia di persone sono sulla strada davanti alle diverse uscite del tribunale. Al terzo piano del tribunale di Milano sono arrivati soccorritori del 118 e sono presenti numerosi poliziotti e carabinieri con le armi in pugno. L'uomo che ha sparato avrebbe colpito due o tre persone, di cui una sarebbe morta. L'uomo sarebbe ancora in fuga all'interno del Palazzo di Giustizia. Fuori dal Palazzo di giustizia si sono radunate centinaia di persone, tra dipendenti e persone impegnate in processi. ''Appena ho sentito gli spari - ha detto una impiegata 40enne - e ho visto la gente fuggire mi sono chiusa all'interno della Cancelleria. Ho avuto tanta paura e ho cercato di lasciare al più presto il palazzo''. Il magistrato ucciso è il giudice della seconda sezione fallimentare del Tribunale di Milano Fernando Ciampi.  Il testimone, colpito in aula durante l'udienza, è Lorenzo Alberto Claris Appiani. Era stato l'avvocato di Claudio Giardiello e oggi era in aula come testimone nella causa per bancarotta contro l'uomo che lo ha ucciso sparandogli al torace. La terza vittima è Giorgio Erba, che sarebbe un coimputato di Giardiello. Uno dei feriti è Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società "Magenta Immobiliare" di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. 

Nessun commento: