sabato 11 aprile 2015

LE PROMOZIONI PROFESSIONALI DEGLI AGUZZINI DELLA DIAZ

Breve introduzione all'articolo preso da Infoaut che riprende il post di tre giorni fa riguardo la sentenza della Corte europea per i diritti umani che ha sanzionato l'Italia per le torture della caserma Diaz durante il G8 di Genova e che ha sollecitato il paese a provvedere al'approvazione di leggi contro la tortura,ed in questo senso qualcosa si sta muovendo(http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2015/04/la-sentenza-europea-sulle-torture.html ).
Come già detto in molti post precedenti questo odierno racconta le promozioni nella carriera dei principali accusati del massacro della Diaz,dove tutti gli imputati hanno avuto benefici di professionalità e di stipendio pagati dallo Stato per il loro "servizio" ai cittadini.

Diaz, le promozioni dei responsabili in questi anni.


Che fine hanno fatto i responsabili della macelleria alla Diaz? Molti sono stati condannati [in verità pochissimi, e quasi tutti prescritti, nrd]. Altri assolti. E c'è chi ha persino fatto carriera. Un esempio? Il capo della polizia Gianni De Gennaro che fu nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con Mario Monti e nel 2013 presidente di Finmeccanica. Voluto da Enrico Letta e confermato da Matteo Renzi.
Il Manifesto ha ricostruito le vicende dei responsabili.
I TRE SUPER POLIZIOTTI. Nel 2014 il tribunale di siorveglianza ha stabilito gli arresti domiciliari per tre condannati per i fatti della Diaz: Fran­ce­sco Grat­teri, Spar­taco Mor­tola e Gio­vanni Luperi.
Gratteri er ail numero uno dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia di Stato. Venne riconosciuto da un ragazzo tedesco. Nel frattempo era diventato capo dell'antiterrorismo italiano e poi questore di Bari.
DALLA DIAZ ALLA VALSUSA. Mor­tola era a capo della Digos di Genova. Nel 2010 guidò le cariche No Tav in Valsusa. È finito ai domiciliari perché accusato di avere massacrato un minorenne. Fu lui a guidare l'azione restando però all'esterno della scuola mentre le finte molotov venivano sistemate all'interno dell'edificio. Nel frattempo era stato nominato questore di Alessandria, questore vicario a Torino.
UN FUTURO NEL SISDE. Luperi guidava l'Ucigos, l'ufficio centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali. Da indagato divenne capo dell'Aisi, ex Sisde. Fu lui a consegnare alla Digos le molotov.
Oltre a questi tre super poliziotti, vanno poi citati: Ansoino Andreassi, vicecapo vicario della polizia, divenne vicedirettore del Sisde. Da pensionato, è considerato un esperto di terrorismo internazionale.
Gilberto Caldarozzi, nel 2001 era vicequestore e vicecapo dello Sco, di cui nel 2011 divenne capo.
Vincenzo Canterini, comandante del VII nucleo speciale mobile è stato condannato a cinque anni. Nel 2005 divenne questore.
Filippo Ferri, capo della mobile de La Spezia fu trasferito a Firenze sempre a guidare la squadra mobile.
Oscar Fiorillo era nel 2001 questore di Genova. Successivamente venne trasferito a Napoli. Ora è a capo di Polferi, Polstrada e Polizia postale.
Da Lettera43

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