mercoledì 25 gennaio 2017

LO SGARRO DELLO SMOM AL PAPA(SUBITO RICAMBIATO)

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Per chi appassionato di francobolli il Sovrano militare ordine di Malta(Smom)è famoso soprattutto per l'emissione di stampe anche piuttosto carine ma l'organizzazione che opera nel campo cattolico è un misto di retaggi medievali e di massoneria e conta molto in termini di potere anche se meno rispetto ai decenni ed ai secoli passati.
Passata alla cronaca nel periodo natalizio per lo scandalo dei profilattici in paesi africani con gravi problemi di trasmissione soprattutto dell'Aids,distribuiti da associazioni dell'ordine religioso cavalleresco senza che il Gran Cavaliere abbia mosso ciglio,sono arrivate ieri le dimissioni"imposte"
da Papa Bergoglio per il Gran Maestro.
Termini come maestri,commendatori,cerimonieri,cavalieri e dame sono abituali in un mondo di iscritti che comprendono nomi di nobili più o meno decaduti(e se lo sono in piedi),politici e banchieri,imprenditori e diplomatici(vedi:www.lettera43.it ordine-di-malta ).
Nell'articolo preso dal Corriere Roma(papa-ottiene-dimissioni )la cronaca e una breve storia dello Smom sui fatti di questi giorni e la grande e stretta collaborazione che i cavalieri hanno sempre avuto con la Santa Sede.

Il Papa impone le dimissioni al Gran maestro dell’Ordine di Malta.

A determinare le tensioni degli ultimi mesi il «commissariamento» dell’organismo. Fra Matthew Festing ha rimesso il suo incarico al Sovrano consiglio interno.

di Ester Palma
Dopo le tensioni delle ultime settimane, il Papa chiude la questione con il Gran maestro dell’Ordine di Malta, l’inglese Fra Matthew Festing, imponendogli le dimissioni. Francesco gli ha dato udienza martedì pomeriggio e il Sovrano Consiglio dell’Ordine cui Festing presenterà la sua rinuncia si riunirà in tempi brevi, probabilmente entro la settimana.
«Fuori dalle nostre questioni interne»
Il Gran Maestro, che una volta eletto resta in carica a vita come il Papa, nelle scorse settimane aveva dichiarato pubblicamente che il Pontefice doveva «restare fuori dalle nostre questioni interne»: una presa di posizione del tutto «inedita» nella quasi millenaria storia dell’Ordine. Il motivo di tanto sdegno era la decisione di Francesco di istituire una commissione di inchiesta composta da cinque fra prelati e esperti laici per indagare sui più recenti atti di governo dello stesso Gran Maestro.

Il Gran Cancelliere destituito
In particolare il richiamo di Francesco era legato alla recente e clamorosa destituzione del Gran Cancelliere dell’Ordine, il tedesco Albrecht Freiherr von Boeselager che nei giorni scorsi aveva rifiutato di dimettersi dai suoi incarichi come richiesto dal Gran Maestro fra’ Matthew Festing «in presenza - come informa una nota ufficiale dell’Ordine - del cardinale Raymond Leo Burke, rappresentante del Santo Padre presso l’Ordine di Malta: «Dopo il rifiuto di Boeselager, il Gran Maestro non ha avuto altra scelta che ordinargli, alla presenza del Gran Commendatore e del Cardinale Patrono, in base alla promessa di obbedienza, di dimettersi. Boeselager ha rifiutato nuovamente. A quel punto, il Gran Commendatore, con l’appoggio del Gran Maestro, del Sovrano Consiglio e della maggior parte dei membri dell’Ordine in tutto il mondo, ha avviato un procedimento disciplinare attraverso il quale un membro viene sospeso dall’appartenenza all’Ordine, e quindi da tutte le cariche all’interno dell’Ordine stesso».
Il «pretesto» dei profilattici in Africa
Prosegue la nota dello Smom: «La ragione della sospensione da Gran Cancelliere è dovuta a gravi problemi accaduti durante il mandato di Boeselager come Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta, e il successivo occultamento di questi problemi al Gran Magistero, come dimostrato in un rapporto commissionato dal Gran Maestro l’anno scorso». Ovvero, a quanto pare, il Gran Cancelliere avrebbe appoggiato la distribuzione di profilattici in alcune zone dell’Africa più povera, in cui l’Aids è particolarmente diffuso: cosa che sarebbe in contrasto con i principi della Chiesa, ma non quelli, evidentemente di Papa Francesco. Ma la questione dei preservativi potrebbe essere solo un pretesto. Il Santo Padre a quanto pare, non è convinto dell’approccio di Festing nell’affrontare le questioni interne all’Ordine: la sua rudezza e i suoi modo sbrigativi avrebbero già causato contestazioni interne che rischiavano addirittura di arrivare a una spaccatura. Per questo il Papa è intervenuto.

La storia e le finalità dell’Ordine di Malta
Il «Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta» comunemente abbreviato in Sovrano militare ordine di Malta (ovvero Smom) , o semplicemente in Ordine di Malta, è un ordine religioso cavalleresco canonicamente dipendente dalla Santa Sede, con finalità assistenziali e riconosciuto da gran parte della comunità internazionale come soggetto di diritto internazionale. «Nell’undicesimo secolo i Cavalieri di Malta, all’epoca conosciuti come «Cavalieri Ospitalieri» (ordine istituito nel 1048), fondarono un ospedale a Gerusalemme per assistere i pellegrini di qualsiasi religione o razza - spiega il sito dello Smom - L’opera degli Ospitalieri diventò sempre più importante quando nel 1113 Papa Pasquale II riconobbe ufficialmente la comunità monastica come ordine religioso laicale. Il Papa indica nel Beato Gerardo il fondatore dell’Ordine, assistito da un gruppo di monaci – i “Professi” – che costituiscono ancora oggi il cuore dell’Ordine di Malta. Nel corso dei secoli il numero di membri provenienti da tutta Europa aumentò, contribuendo a rafforzare la presenza dell’Ordine nel periodo di permanenza a Rodi (1310-1522) e a Malta (1530-1798). In passato i membri dell’Ordine di Malta appartenevano tradizionalmente all’aristocrazia, mentre oggi l’accento è sulla nobiltà di spirito e di comportamento. I 13.500 Cavalieri e Dame dell’Ordine di Malta rimangono fedeli ai suoi principi ispiratori, riassunti nel motto “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum”, alimentare, difendere e testimoniare la fede e servire i poveri e gli ammalati. Un impegno che si traduce in realtà in 120 paesi del mondo attraverso i suoi progetti umanitari e di assistenza sociale. I membri devono dimostrare dedizione a questi principi e vengono ammessi nei rispettivi paesi nei Priorati e nelle Associazioni nazionali dell’Ordine di Malta. I tre ceti Secondo la Carta Costituzionale, i membri dell’Ordine di Malta vengono divisi in tre ceti. I membri devono avere una condotta esemplare seguendo gli insegnamenti e i precetti della Chiesa cattolica e devono dedicarsi alle attività di assistenza dell’Ordine». 

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