lunedì 10 marzo 2014

NON SI E' SCOPERTO NULLA DI NUOVO

Spendo un paio di parole ancora su Grillo ed il suo movimento che sta perdendo pezzi ormai con costanza quotidiana,e ciò è da apprezzare in un certo senso perché ho sempre reputato le persone che compongono il Movimento 5 Stelle non tutte con la testa chinata per seguire il padre padrone ed il foraggiatore di quattrini Casaleggio,e quindi penso proprio per questo il comico genovese l'altro giorno ne ha sparata un'altra che comunque non fa una piega visto precedenti suoi ragionamenti e connivenze politiche.
Infatti l'idea non proprio originale visto che il brevetto ce l'ha la Lega sul fatto di spezzettare l'Italia dapprima in Nord Centro Sud,per poi arrivare ad una secessione del solo Nord-Est o quasi quasi del Nord-Ovest per finire con la creazione delle macroregioni,l'ha tirata fuori da una sua esternazione messa su blog in cui l'Italia secondo lui non ha più ragioni di restare unita.
Fermo restando che per ora non ha richiesto ancora l'annessione dell'Istria e Dalmazia,della Corsica e di Nizza e Mentone,questa sua uscita guardata con più di un sorriso da Salvini che forse non si è ancora accorto che vista l'emorragia elettorale di Grillo non si arresta e che questo è una stratagemma per strappare voti alla Lega stessa,la voglia di ritornare ad un paese feudale sia l'ennesimo spunto di una campagna elettorale infinita.
Tornando ai precedenti pensieri di Grillo e non credo di tutti i suoi seguaci ricordo l'appoggio dei pentastellati a manifestazioni di Caga Pound e di Forza Uova,all'incoraggiamento alla polizia di picchiare i marocchini ma non per strada perché sennò ti riprendono con i telefonini,a veri e propri attacchi ai rom e l'avversione a far ottenere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati(vedi anche:http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2012/02/basta-comici-in-politica.html ).
Del resto,mia opinione personale,reputo Grillo capace di alcuni argomenti buoni ma per il resto è puro populismo con venature fasciste e fin dal lontano 2009 quando ancora voleva partecipare alle primarie del Pd e Renzi era ancora una cellula dormiente della Democrazia Cristiana(http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2009/07/entomologia-politica.html ).
Articolo preso da"Il fatto quotidiano"che comunque è molto permissivo sulle dichiarazioni del leader del M5S.


Grillo: “L’Italia non ha più ragione di rimanere unita. Sì a macroregioni”Sul suo blog il leader M5s definisce l’Italia "un’arlecchinata di popoli, di lingue, di tradizioni che non ha più alcuna ragione di stare insieme". Salvini: "Non vorrei che inseguisse la Lega" ma se da lui non ci saranno "solo parole sarà una battaglia comune".


Per il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini non c’è dubbio. Sono dichiarazioni che vogliono rincorrere la Lega Nord quelle che Beppe Grillo ha pubblicato oggi sul suo blog. Il leader del Movimento 5 Stelle in un post definisce l’Italia “un’arlecchinata di popoli, di lingue, di tradizioni che non ha più alcuna ragione di stare insieme” e per questo insiste sull’urgenza di dividere il territorio nazionale in macroregioni.
Quella iniziata nel 1861, scrive, è “una storia brutale, la cui memoria non ci porta a gonfiare il petto, ma ad abbassare la testa. Percorsa da atti terroristici inauditi per una democrazia assistiti premurosamente dai servizi deviati (?) dello Stato. Quale Stato? La parola ‘Stato’ di fronte alla quale ci si alzava in piedi e si salutava la bandiera è diventata un ignobile raccoglitore di interessi privati gestito dalle maitresse dei partiti”. E se domani, prosegue il post, “i Veneti, i Friulani, i Triestini, i Siciliani, i Sardi, i Lombardi non sentissero più alcuna necessità di rimanere all’interno di un incubo dove la democrazia è scomparsa, un signore di novant’anni decide le sorti della Nazione e un imbarazzante venditore pentole si atteggia a presidente del Consiglio, massacrata di tasse, di burocrazia che ti spinge a fuggire all’estero o a suicidarti, senza sovranità monetaria, territoriale, fiscale, con le imprese che muoiono come mosche”. Secondo Grillo per fare funzionare l’Italia, che “non può essere gestita da Roma da partiti autoreferenziali e inconcludenti”, “è necessario decentralizzare poteri e funzioni a livello di macroregioni, recuperando l’identità di Stati millenari, come la Repubblica di Venezia o il Regno delle due Sicilie. E se domani fosse troppo tardi? Se ci fosse un referendum per l’annessione della Lombardia alla Svizzera, dell’autonomia della Sardegna o del congiungimento della Valle d’Aosta e dell’Alto Adige alla Francia e all’Austria? Ci sarebbe un plebiscito per andarsene”.
Considerazioni a cui replica Salvini: “Non vorrei che essendo in difficoltà, Grillo inseguisse la Lega”, dice. Ma se da lui non ci saranno “solo parole” fra M5s e Carroccio “sarà una battaglia comune”. “Se è coerente – sostiene – Grillo sosterrà subito il referendum per l’indipendenza del Veneto e quando in Lombardia chiederemo lo statuto speciale ci sosterrà”. Per questo Salvini si aspetta che “non rimangano solo parole, perché a parole i grillini erano contro l’immigrazione clandestina e poi hanno votato contro il reato, a parole erano contro l’euro poi è rimasta solo la Lega: se non saranno solo parole sarà una battaglia comune – conclude – perché è certo che se mettiamo insieme le forze da questo punto di vista non ce n’è per nessuno”. Il governatore della regione Lombardia Roberto Maroni ritiene invece che le “dichiarazioni leghiste” di Grillo stimolino “opinioni contrastanti” e retwitta alcune frasi del leader M5s sul suo profilo Twitter.
Grillo: “L’Italia non ha più ragione di rimanere unita. Sì a macroregioni”Sul suo blog il leader M5s definisce l’Italia "un’arlecchinata di popoli, di lingue, di tradizioni che non ha più alcuna ragione di stare insieme". Salvini: "Non vorrei che inseguisse la Lega" ma se da lui non ci saranno "solo parole sarà una battaglia comune"

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