mercoledì 5 marzo 2014

GLI USA DIETRO IL TRIANGOLO RUSSIA,CRIMEA ED UCRAINA

Ukraine: le nazi Arseni Iatseniouk désigné Premier ministre
L'articolo proposto oggi ritorna sulla questione riguardante l'Ucraina e lo fa con un bell'intervento di Silvestro Montanaro sul sito di"Contro la crisi",ed è la naturale successione del post di quasi due settimane fa(http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2014/02/caos-ucraina.html )quando Kiev stava vivendo attimi di vera e propria guerra con la maggioranza dei nazionalisti e dei fascisti in piazza armati di tutto punto che assaltavano i luoghi del potere dell'ex regione sovietica.
Infatti ora sotto la lente d'ingrandimento internazionale,e quando dico questo termine intendo soprattutto Usa ed Europa visto gli enormi interessi in gioco,vi sono la Crimea e la Russia,con la prima zona della nazione Ucraina che storicamente è abitata da russi e che è stata associata all'Ucraina già cinquant'anni fa solo per motivi amministrativi.
Come ribadito dall'articolo di certo nemmeno io sono un estimatore di Putin e di Yanukovych il corrotto,ma la presunzione e l'arroganza di Ue ed Usa sul fatto che la Russia abbia invaso la Crimea è da vergogna così come sono patetici i maggiori organi d'informazione servi degli Stati Uniti e della politica d'austerità europea.
L'Ucraina è terra di lavoro a basso costo,sotto il suo suolo corrono gasdotti ed oleodotti di primaria importanza per la vita economica uropea ed inoltre è lo sbocco della Russia verso il Mediterraneo,quindi si evince che sia un punto strategico enorme per gli interessi di molti.
In un paese dove i fascisti sono gli unici a voler entrare in Europa mentre da tutti gli altri paesi europei ne vogliono uscire,in Ucraina si starà economicamente e socialmente sempre peggio,ed i debiti che riusciranno ad accumulare peseranno necessariamente sulle spalle dei paesi membri già dilaniati dai loro,con un impoverimento ulteriore europeo che farà sfregare le mani ai soli Usa e ai soliti avvoltoi speculatori che hanno già fatto milioni di Euro e di Dollari grazie alla crisi mondiale.


A PROPOSITO DI INVASIONI ED INVASORI

Su quel che accade in Ucraina socializziamo questo commento del giornalista Silvestro Montanaro, autore del bel programma Rai "C'era una volta", raro caso di informazione e approfondimento fuori dal coro purtroppo cancellato dal palinsesto.
La Crimea è russa. Lo è storicamente, culturalmente, economicamente. Fa parte intimamente della leggenda della Grande Madre Russia. E' sul suo sangue, nella resistenza durata quasi un anno, all'invasione nazista che si decidono le sorti della Seconda Guerra Mondiale, della stessa Russia e della libertà nel mondo. La sua annessione all'Ucraina negli anni sessanta fu puro fatto amministrativo, non rivendicazione autonoma di un popolo.
La cagnara dei media occidentali, serva e bugiarda come al solito, totalmente nelle mani dei potenti della grande finanza, racconta in queste ore che la Crimea è stata invasa dai russi. Parla di violazioni, minaccia guerre e sfracelli, una nuova Guerra Fredda.
L' "occupazione" è avvenuta in poche ore, meno di un giorno. Senza una sola vittima, un solo ferito ed un solo sparo. La "terribile violenza" vede la gente del territorio "occupato" in festa. Uomini e donne che si definiscono russi, perché russi sono e tali vogliono restare. La diplomazia occidentale promette di liberarli. Loro, lo hanno già fatto. E, nel caso, sono pronti a battersi contro i "liberatori".
Non ho particolari simpatie per Putin e, meno ancora, per il deposto presidente dell'Ucraina. Ciò detto e chiarito, la partita che si è giocata e si continua a giocare sull'Ucraina ha fino in fondo i tratti della politica da western tipica del peggior Pentagono e del Dipartimento di Stato americano. Una politica folle ed avventurista che già tanti danni ha provocato nel mondo. Una politica che in questi giorni ha conclamato un nuovo principio che fa maledettamente a pugni con tutte le basi di ciò che è democrazia. Da pochi giorni, infatti, i governi non si cambiano grazie a libere elezioni, ma a spallate di piazza. E che piazza, poi, nel caso ucraino. La peggior feccia del nazionalismo, del fascismo e dell'oligarchia ladrona ha nei fatti operato un golpe armato e violento. Se il presidente deposto era un farabutto, chi lo sostituisce veste gli stessi sporchi panni.
In un colpo solo, nella mente folle di chi ha spinto sull'acceleratore della crisi ucraina, si volevano cogliere più ed impossibili obiettivi. Conquistare un territorio ricco di manodopera a basso costo, prendere il controllo dei gasdotti ed oleodotti che da lì passano, azzerare il condizionamento russo sulle politiche europee, annientare lo sbocco russo sui mari caldi e quindi tutta la sua influenza sul Mediterraneo e sul medio Oriente, mettere in crisi l'influenza del Cremlino sull'intero Caucaso. Insomma, si voleva cambiare il mondo, in un colpo solo. Follia. A Putin è stato sufficiente raccogliere la richiesta di aiuto che veniva dalla parte russa dell'Ucraina, spaventata dalla strana congerie golpista al governo di Kiev, per parare il colpo.
Seguiranno settimane e mesi di gelo internazionale e nuovi conflitti. A pagarne il prezzo saranno soprattutto gli europei che da un deterioramento dei rapporti con la Russia hanno molto da perdere. Ma forse era questo l'obiettivo vero degli strateghi a stelle e strisce. E pagherà un prezzo amarissimo il popolo ucraino. Il paese è alla bancarotta e da questa non lo salveranno certamente i nuovi banditi ora al potere.Anzi. La crisi ucraina si riverserà sull'Europa che di problemi ne aveva già tanti. Un risultato straordinario per chi da anni sogna di far bottino sulla crisi dell'eurozona.
Intanto, saremo costretti a sorbirci la retorica prezzolata sull'invasione russa della Crimea. La stessa retorica prezzolata che ha salutato come guerra umanitaria la distruzione prima dell'Iraq, poi della Libia. Quelle non erano invasioni? Un milione di morti e paesi rasi al suolo ed in ogni senso. Che schifo.
E sopporteremo il tutto in attesa di una nuova sapiente spallata, quella che deponendo il governo venezuelano, restituirà agli Stati Uniti il controllo del suo cortile di casa, il Sudamerica. Lì, purtroppo, a costo di tanto sangue perché i chavisti,che pure hanno i loro torti, non accetteranno a cuor leggero un golpe modello ucraino.
E' troppo sperare che la costruzione della democrazia nel mondo, perché sia veramente tale e non lurida affermazione dell'arroganza di poteri occulti, sia liberata dai cowboys?

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