venerdì 6 luglio 2012

LA MARCIA VERSO MADRID

L'articolo preso da Infoaut è il proseguimento temporale al pezzo postato il mese scorso(http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2012/06/lo-sciopero-dei-minatori-nelle-asturie.html )dove si annunciavano le prime avvisaglie degli scontri sempre più violenti tra i minatori asturiani e la polizia spagnola che impediva loro di manifestare.
E tali cortei si sono trasformati in vere e proprie battaglie ed i minatori hanno ragione a lottare tramite la guerriglia visto che,a differenza di molti altri movimenti,hanno capito che con le parole non si ottiene nulla e anzi finisce sempre peggio.
La lunga marcia che dovrebbe portare questi lavoratori a Madrid per settimana prossima è costellata di scontri con il braccio violento del governo ispanico,mentre ottengono sempre più solidarietà tra gli abitanti dei paesi attraversati e tra gli altri lavoratori del paese e non.

Voci dalla lotta: costruiamo la solidarietà con i minatori asturiani!

La lotta dei minatori asturiani va avanti da più di un mese. Cortei, presidi, occupazioni di miniere ed edifici comunali, blocchi stradali e ferroviari, sono tante le forme che la lotta sta utilizzando per cercare di costringere il governo spagnolo a fare un passo indietro e a ritirare i tagli dei fondi pubblici destinati al settore minerario.
Il governo finora è stato sordo a qualsiasi richiesta. Non basta che i minatori stiano semplicemente chiedendo il rispetto di un patto siglato nel 2006 e che formalmente sarebbe in vigore fino all'inizio del 2013. Il governo Rajoi, così come quelli di tutt'Europa, ci mostrano ogni giorno che gli accordi e le leggi durano il tempo che serve alle classi dirigenti. Quando diventano un peso troppo grande non hanno problemi a rompere qualsiasi legalità e a disfarsene.
Ma i minatori non demordono. Alcuni si sono spostati dalle località di origine per viaggiare in tutto lo stato spagnolo e in tutt'Europa per ottenere sostegno. Abbiamo incontrato uno di loro a Londra, in occasione di un incontro denominato “Unite the resistance”, che aveva lo scopo di gettare ponti tra le varie battaglie in corso. Non solo in Gran Bretagna, ma in tutto il mondo, in particolare nella UE.
Segundo ci ha parlato dei motivi della lotta, degli strumenti che i minatori stanno utilizzando, ma anche delle prospettive e del significato più profondo di questa battaglia. Abbiamo raccolto il tutto nel video che segue.
Spenta la camera, continuiamo a parlare con Segundo. Gli diciamo che in Italia si potrebbe fare un tentativo di raccogliere messaggi di solidarietà per i i minatori in lotta. Aggiungiamo che sappiamo che concretamente può non servire a molto, ma che... Segundo scuote la testa:
“Non pensare che non serva. Pensa ai minatori che, partiti dai centri di produzione, dopo 500km di marcia arriveranno a Madrid l'11 luglio. E poi pensa a quanto possa essere importante per loro e per tutti noi che stiamo lottando – sulle barricate, rinchiusi nelle miniere e negli uffici comunali. Non è inutile. Ci fa percepire che non siamo soli. E che quando il governo deve ascoltarci deve ascoltare una voce che è supportata da tanti. E questo, te lo assicuro, ci dà tanta forza per andare avanti.”
Anche per questo, per queste sue parole, abbiamo deciso di raccogliere messaggi di solidarietà per loro. Per i minatori asturiani che col loro esempio ci indicano la via da seguire.
Scrivi un messaggio, anche solo poche righe o poche parole, indicando nome, cognome, città e professione e invialo a cityworkers@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Lo invieremo ai compagni asturiani e successivamente pubblicheremo il tutto, compresa una loro eventuale risposta, su clashcityworkers.org.
Suerte y a vencer!
da Clash City Workers

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