sabato 20 aprile 2013

L'ILLEGALIZZAZIONE SISTEMATICA DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI BASCHE

Ieri a Donostia(San Sebastian)nei Paesi Baschi c'è stato l'arresto di sei giovani militanti di Segi dopo tre giorni di protesta popolare che ha avuto nell'installazione di un tendone presso una delle vie prinicipali della città e nel suo presidio di centinaia di persone il fulcro centrale della protesta.
Lo Stato fascista di Madrid ha nel mirino tutte le organizzazioni giovanili basche che a turno vengono illegalizzate con l'accusa fin troppo facile per loro che tutto ciò che porti al movimento indipendentista abbia il marchio di fabbrica di Eta,e le leggi di chiaro stampo franchista create dai reazionari del governo spagnolo fanno di tutto affinchè ci sia lo stroncamento di tali movimenti.
L'articolo di Infoaut,cui aggiungo quello di Contropiano che contiene anche links di video con i momenti degli arresti(http://www.contropiano.org/esteri/item/15988-paese-basco-una-muraglia-umana-contro-la-repressione )spiega e fa vedere l'enorme spiegamento di forze della famigerata squadriglia di merde incappucciate dell'Ertzaintza e il loro approccio di affrontare la resistenza passiva dei dimostranti,a manganellate,calci e pugni.
Dopo questa ennesima infame e vergognosa figura di queste merde e l'ancor più grave intervento del governo spagnolo,la lotta per la libertà di Euskal Herria non potrà che essere ancor più forte e determinata di prima.

Arrestati 6 giovani baschi circondati da un muro popolare.
Circa un centinaio di poliziotti hanno impiegato più di due ore nell'arrestare quest'oggi sei giovani baschi condannati dieci giorni fa dal Tribunale Supremo di Madrid a 6 anni di carcere con l'accusa di appartenenza all'organizzazione giovanile basca illegalizzata Segi. Più di due ore per portare via, trascinandole, più di 800 persone che hanno passato la notte nella strada principale di Donostia, per proteggere con i propri corpi i giovani baschi condannati, sui quali da 3 giorni pendeva un mandato di cattura.
Da quando la sentenza del tribunale di Madrid ha decretato il loro arresto, sin da subito nel Boulevard di Donostia è stato allestito, da centinaia di giovani, uno spazio chiamato Aske Gunea (zona libera) per mostrare il loro appoggio ai condannati. In questi giorni, numerose iniziative in solidarietà sono state portate avanti, molti i messaggi di appoggio provenienti da diverse città per l'ennesima operazione giudiziaria che continua a criminalizzare il movimento giovanile basco con il sempreverde teorema “tutto è Eta”. E la solidarietà e l'appoggio dimostrato lo hanno dimostrato sin da subito le centinaia di persone che non solo riempivano quotidianamente la zona liberata nel centro di Donostia e che con mobilitazioni denunciavano l'atteggiamento repressivo da parte dello Stato spagnolo, ma che tutti i giorni hanno accompagnato i giovani condannati nel loro tragitto verso casa e da casa attraverso colonne umane per evitare il loro arresto che sarebbe potuto avvenire in qualsiasi momento.
All'alba di questa mattina, l'ingente dispiegamento di forze di polizia, ha fatto quindi irruzione nella zona del Boulevard di Donostia, con la chiara intenzione di arrestare gli otto giovani, dopo i fallimentari tentativi di giovedì scorso quando per due volte nel corso della mattinata, il muro popolare evitò gli arresti. La polizia ha trascinato quindi una ad una le centinaia di persone che si sono sedute intorno ai giovani; un'operazione violenta che ha causato alcuni feriti tra i presenti decisi a non abbandonare la zona. Dopo più di due ore, la polizia ha arrestato Oier Lorente, Mikel Arretxe, Aitor Olaizola, Egoi Alberdi, Adur Fernández e Ekaitz Ezkerra, inizialmente portati tutti e sei nel carcere di Martutene e successivamente trasferiti in altre prigioni.
Durante il blitz messo in atto oggi, altri due giovani presenti sono stati arrestati con l'accusa di “attentato alle autorità” e successivamente rilasciati. La polizia ha continuato durante la mattinata a controllare gli accessi alla zona e a identificare i giovani. Intanto per le 20 di stasera è previsto un presidio in solidarietà ai giovani arrestati a Barcellona, mentre dalle 19, si sta svolgendo a Donostia una manifestazione alla quale stanno partecipando migliaia di persone.

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