giovedì 7 gennaio 2021

LA RIVOLTA DEI REDNECK

Parlare oggi dell'assalto a Capitol Hill a Washington è come sparare alla Croce Rossa ma è un atto dovuto e necessario da fare anche perché l'imbecillità letta in alcuni commenti in Italia e credo nel resto del mondo che prendono sotto gamba quello accaduto ieri negli Usa o addirittura che appoggiano quello che è stato un vero e proprio tentativo di golpe nel paese esportatore della democrazia a forza in tutto il pianeta.
Da quando il cancro Trump si è insediato negli Usa tutti sappiamo cosa ha realizzato sia all'interno della nazione che all'estero,con proclami nazionalisti associabili facilmente al triste periodo nazifascista con muri e repressioni violente e mortali e con la condanna verso altri Stati per le loro politiche come Iran e la Corea del Nord,la Cina e la Bielorussia,il Venezuela,Cuba e la Russia solo per citare alcuni paesi che sol solo numero della popolazione sono già più la metà del mondo.
Ed ovviamente il plauso verso i rivoltosi di Hong Kong,quelli come già detto della Bielorussia e altri in Ucraina dove è giusto protestare anche violentemente contro i vari"regimi"cinesi e russi,mentre la guerra civile pian piano cresceva di più nelle intenzioni dei filo trumpiani già da parecchi mesi(vedi:madn linizio-di-unaltra-guerra-civile-negli.usa? e madn nessuna-folliasolo-uninsana.premeditazione ).
In un paese dove se sei nero rischi la pelle ad ogni ora del giorno e praticamente dappertutto,se scendi in piazza a protestare,vedi Antifa e Black Lives Matter(madn sempre-piu-morti-nelle-strade-usa )che se non vengono attaccati direttamente dalla polizia lo sono dai gruppi di ultradestra filonazisti wasp e trumpiani,non c'è da meravigliarsi che dei bifolchi armati e politicizzati siano riusciti ad entrare nel Campidoglio centrale degli Usa con la polizia che lascia fare o che usa manganelli o spray urticante.
Proprio i redneck-bifolchi del titolo odierno non devono fare pensare comunque a gente che non sa quello che fa,ma che anzi è sempre comunque organizzata e foraggiata da gente potente e altamente pericolosa e spinta,anche per l'effettiva ignoranza e facilità di essere plasmati,anche ad assalire il Congresso Usa nel giorno dell'ufficializzazione dell'insediamento del Presidente eletto Biden.
Il parallelismo degli hillbillies Usa con i leghisti nostrani è spontaneo e alquanto azzeccato,chi non si ricorda i sudditi delle Liga,i Serenissimi che volevano andare a Venezia con un carro armato(beh un qualcosa del genere)e qualche pistola per sovvertire l'ordine(madn guerrierigiochiamo-fare-la-guerra? )nonché la scenario- bestiario che annualmente si vede a Pontida?
Comunque il fomentatore alla violenza Trump che mai ha accettato e nemmeno ora vuole lasciare la Casa Bianca sta ancora asserragliato ed è pronto a tutto pur di non lasciare la sua presidenza,anche a combattere nonostante ormai la maggior parte dei repubblicani l'abbiano scaricato e anche il resto del mondo sta gridando allo scandalo e alla vergogna per quello accaduto nella giornata di ieri(contropiano le-reazioni-internazionali ).
Tornando alle intenzioni nella stesura del post chi fa orecchie da mercante,sottovaluta o difende ancora Trump,ci ricordiamo ancora Salvini e Meloni grandi sostenitori del pagliaccio miliardario,sono per l'appunto razzisti e di destra,se non del tutto ignoranti molto plagiati,contro i vaccini e negazionisti del coronavirus e anche dell'olocausto,complottisti e semplicemente stupidi o coglioni se vogliamo usare un rafforzativo.
Qui sotto(contropiano washington-chi-ha-seminato-vento-raccoglie-tempesta )un riassunto di quello che il mondo è stato partecipe,nel paese più bello,ricco e devastato del mondo,dove se si dovesse soffiaare ancor di più sul fuoco ci sarebbe molto da stare attenti,cui aggiungo la cronaca(contropiano una-notte-da-guerra-civile )con l'insurrezione,l'assalto e la tolleranza zero usata dagli agenti...ah no quella non si è vista.

Scenari da Majdan a Washington. Chi ha seminato vento raccoglie tempesta.

di  S.C.   

Le scene che gli Stati Uniti sono abituati sistematicamente a provocare e vedere in altri paesi, questa volta sono avvenute nel cuore stesso degli Usa. A Washington centinaia di sostenitori di Trump che contestano i risultati elettorali e l’elezione di Biden a presidente, hanno abbattuto una barricata sul lato ovest del Campidoglio e hanno marciato su per i gradini, gridando “prendete il Campidoglio!” 

Alcuni sono riusciti a raggiungere le porte dell’edificio. Gli agenti hanno cercato di contenere la folla mentre alcuni dei manifestanti si sono arrampicati sulle impalcature fuori dal Campidoglio che erano state erette per l’imminente inaugurazione del presidente eletto Biden. 

La polizia del Campidoglio degli Stati Uniti ha chiesto agli occupanti di evacuare due edifici degli uffici del Congresso.Ma diversi video mostrano che proprio la polizia ha spalancato le porte ai supporte di Trump, secondo uno schema evidentemente preparato in precedenza.

I lavori del Congresso sono stati sospesi ed alcune zone del Campidoglio evacuate.

Appare evidente come l’atteggiamento della polizia all’esterno e all’interno del Campidoglio contro gli assalitori sia stato tutt’altro che deciso, sicuramente all’opposto della brutalità con cui interviene contro le manifestazioni di Black Live Matters o degli Antifa.  In questo caso ha addirittura consentito che manifestanti armati entrassero fin dentro il Congresso. 

Dalle notizie che arrivano si parla anche di colpi di arma da fuoco sparati all’interno dell’edificio e di una donna ferita, mentre alcune immagini mostrano gli agenti dei servizi di sicurezza che attendono con le pistole spianate dietro la porta la possibile irruzione dei sostenitori di Trump.

Scontri erano avvenuti a Washington già da ieri sera quando un gruppo di sostenitori di Trump si è scontrato con la polizia. Due agenti di polizia e un civile hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati negli ospedali intorno alle 23:30. 

Sei persone sono state arrestate in relazione ai disordini alla fine di martedì, ha detto una portavoce della polizia.Una donna, data inizialmente per ferita, è morta in ospedale.

Molti sono stati accusati di molteplici violazioni del possesso di armi, incluso il trasporto di un fucile e il possesso di un dispositivo di alimentazione di munizioni di grande capacità. Altri sono stati accusati di aggressione, compreso un agente di polizia, ha detto la portavoce.

I sostenitori mainstream di Trump, i gruppi di milizie private, i suprematisti bianchi, i Proud Boys di estrema destra e teorici della cospirazione come quelli che sostengono Qanon  hanno dichiarato con numerosi post che avrebbero partecipato alle proteste.

Le manifestazioni di martedì hanno visto gli interventi del teorico della cospirazione Alex Jones e di Roger Stone, un consigliere di lunga data di Trump che il presidente ha recentemente perdonato dopo la sua condanna nell’indagine sulla Russia.

Nel giorno in cui il Congresso Usa si è riunito per certificare la vittoria del candidato democratico Migliaia di sostenitori del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si erano radunati oggi nel centro di Washington per protestare contro i risultati delle elezioni del 3 novembre scorso, che hanno portato alla vittoria di Joe Biden.

Il presidente Donald Trump aveva parlato davanti ai suoi sostenitori, tra cui secondo la stampa locale anche esponenti di gruppi di estrema destra, affermando che “non si riconosce la vittoria quando è in ballo un furto”. Il capo dello stato ha quindi tirato in ballo il vicepresidente Mike Pence: “Spero che Mike farà la cosa giusta. Lo spero. Perché se Mike farà la cosa giusta vinceremo le elezioni”.

Secondo fonti citate dalla “Cnn” Trump avrebbe detto a Pence che sarebbe politicamente “pericoloso” per lui rifiutarsi di bloccare la certificazione di Biden al Congresso. Ma il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence ha ribadito che non è nei suoi poteri respingere i voti del collegio elettorale. E comunque è stato portato via dai servizi segreti poso dopo aver chiamato la Guardia Nazionale per sgomberare (forse) l’edificio.

Mentre scriviamo però i lavori del Congresso che dovrebbero sancire il passaggio di poteri da Trump e Biden sono bloccati. Chi in questi decenni ha seminato vento sta raccogliendo tempesta. 

Ma è chiaro che stasera muore il mito della democrazia liberale, che aveva proprio nella capitale statunitense il mito e “il tempio”.

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