mercoledì 20 febbraio 2013

VALE TODO

Il post di oggi è preso da Senza Soste che periodicamente ospita articoli che parlano delle tifoserie di tutto il mondo,e l'articolo messo più avanti parla di quelle argentine:ovviamente sono citate solo le più famose in quanto il panorama sudamericano offre uno scenario di tifosi e di ultrà molto vario,uniti dalla passione viscerale per i rispettivi colori che porta spesso e volentieri a scontri alla maniera del"vale todo",ovvero con l'uso di tutto per fare violenza,anche purtroppo delle armi.
Ma le sontuose coreografie,i cori urlati prima durante e dopo la partita e il delirio personale e collettivo dei volti che vedi negli stadi sia nella gioia della vittoria che nello sconforto della sconfitta sono quelli che spesso vediamo nei nostri specchi.
Sulle tifoserie argentine vedi anche:http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2012/12/il-san-lorenzo-torna-casa.html e http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2011/06/lanarchia-nel-pallone.html .

Argentina: La culla mondiale del tifo.
ARGENTINA - Passione, coreografie mozzafiato e incitamento incessante ma anche soldi, business e pistolettate. Malgrado molte delle curve del paese sudamericano siano in mano a bande criminali senza scrupoli, lo spettacolo che offrono resta qualcosa di unico. Scopriamo il mondo del aguante
Vale todo. Non è un arte marziale ma la locuzione che meglio si addice a descrivere in sole due parole le curve calcistiche argentine. Mani, cintole, bastoni, armi da taglio e da fuoco. In una parola, violenza. Ma anche colore, voce, passione, coreografie mozzafiato, sana follia collettiva e scenari unici e inimitabili.
Tutto tra le barras bravas argentine è "più" rispetto al resto del mondo. Nel bene e nel male. Vien da sé che in questo splendido paese le tifoserie siano una vera e propria istituzione, spesso quanto la squadra che sostengono e rappresentano. E dove c'è potere, ce lo insegna il calcio stesso, girano molti soldi e quindi interessi: traffici e smerci leciti ed illeciti.
Non di rado le barras finiscono sulla cronaca nera dei giornali anche per motivi extratifo: se la ricerca dello scontro con la tifoseria nemica fuori dallo stadio il giorno della partita, volenti o nolenti rientra nella cornice calcistica, è più difficile accettare che agguati, sparatorie, accoltellamenti avvengano durante la settimana, spesso all'interno della stessa tifoseria, per il controllo della curva o del business che ne consegue, sia esso il merchandising, il pizzo da riscuotere dal club, la gestione dei biglietti o lo spaccio.
Ma adesso occupiamoci dell'aspetto più prettamente calcistico e curvaiolo e andiamo a vedere quali sono le tifoserie argentine più calde, numerosi e popolari.
La 12 (Boca Juniors)
"La 12" (Doce), nata alla fine degli anni '70, è il nome con cui si definisce tutta la tifoseria più calda ed irrequieta del Boca ed è la barra più popolare d'Argentina così come il Boca, con il suo 36%, è il club più seguito del Paese.
Tifo, numeri e passione hanno convertito La 12 - con merito - in un'istituzione mondiale. Ma non è tutto oro quel che luccica: La 12 paga il fatto di essere una miniera di denaro e dagli anni '80 ad oggi, ciclicamente, per prenderne il comando non si è mai andati per il sottile: scontri tra bande di centinaia di persone, ferimenti, assassinii e pure morti sospette.
Un recente studio ha confermato che i tifosi del Boca (a proposito, la Boca è un quartiere ultrapopolare di Buenos Aires fondato da genovesi) si concentrano più tra le classi lavoratrici che in quelle più abbienti.
Los borrachos del Tablòn (River Plate)
Il River è la seconda squadra del Paese per numero di tifosi, ma la prima per titoli nazionali vinti (33 contro i 24 degli acerrimi rivali del Boca con i quali disputano il cosiddetto superclàsico). La barra più popolare è quella de "Los Borrachos del Tablòn", nata nel 2001, la cui storia recente ricalca per molti aspetti quella de La 12 sia per dimensioni e caratteristiche della tifoseria che per le dinamiche sanguinarie che ne hanno contraddistinto l'esistenza.
Così come avviene in casa Boca alla "Bombonera", le partite casalinghe del River vedono riempire quasi sempre il "Monumental", lo stadio più grande del Paese. Parimenti, le trasferte vedono sempre migliaia di tifosi al seguito avendo i biancorossi tifosi sparsi in tutta l'Argentina. Sembra che il River, al contrario del Boca, raccolga più tifosi nelle classi medie.
La Barra del Rojo (Independiente)
Terza squadra di tutta l'Argentina per numero di titoli nazionali vinti e per popolarità, l'Independiente è una delle due squadre storiche di Avellaneda, città di 300mila abitanti a pochi chilometri da Buenos Aires. Squadra storica del calcio argentino, ha avuto fino a pochi anni fa al proprio fianco La Barra del Rojo, una delle formazioni più corrotte e influenti del mondo del tifo nazionale. Organizzatissima dal punto di vista gerarchico, contava su una prima linea composta da meno di dieci persone (i capi più un lìder) a capo dei principali sottogruppi e responsabili dell'organizzazione e della distribuzione dei soldi e dei compiti. La seconda linea andava dalle 15 alle 30 unità, persone incaricate di reclutare tifosi, studiare la zona e i movimenti delle barras bravas nemiche, organizzare le trasferte. La terza linea constava di circa 600 persone incaricate di organizzare la curva.
La N° 1 (Racing Club)
Il Racing Club è l'altra "grande" di Avellaneda e con l'Independiente disputa "El Clàsico". Gioca al "Presidente Peròn", più comunemente chiamato "El Cilindro de Avellaneda" per la struttura cilindrica perfettamente rotonda, probabilmente il più affascinante stadio argentino insieme alla Bombonera. Quarta squadra del Paese per numero di tifosi, è la terza di sempre per numero di presenze allo stadio.
La tifoseria più calda è conosciuta come "La N° 1" ed è composta da tre barras: "La Guardia Imperial", la più importante, i "Racing Stones" e "La 95".
La Gloriosa Butteler (San Lorenzo de Almagro)
"Me lo dijo una gitana - me lo dijo con fervor - o largas la marijuana o te vas para el cajón - Me lo dijo una gitana - y yo no le quise creer - yo le sigo dando al vino a los fasos y al papel - Una gitana hermosa tiro las cartas - dijo que San Lorenzo va a ser campeón - ya lo corrimos al globo y no paso nada - vamos a correr a Boca que es un cagón". Questa canzone, forse la più bella ed originale dell'intero panorama curvaiolo sudamericano, è esemplificativa del livello della tifoseria blugranata, scanzonata ma al tempo stesso compatta e numerosissima. Per molti quella del san Lorenzo è la miglior tifoseria argentina ed è largamente riconosciuta come la più ingegnosa nell'ideazione dei cori.
Il San Lorenzo, insieme a Boca e River e le due di Avellaneda, è una delle cosiddette "cinque grandi di Argentina".
Las Canallas (Rosario Central)
Sapete chi può annoverare il Rosario Central come proprio tifoso? Un certo Ernesto Guevara che a Rosario, metropoli di oltre un milione di abitanti, ci nacque. Il Rosario Central è anche la squadra più popolare tra quelle non della capitale. La tifoseria, caldissima, è famosa soprattutto per aver introdotto in patria l'uso dei bandieroni copricurva.
La Hinchada Màs Popular (Newell's Old Boys)
Se è vero che il Newell's ha qualche tifoso in meno rispetto ai concittadini del Rosario Central, è altrettanto incontestabile che la tifoseria più calda non sia da meno dei cugini. Ultimamente la barra del NOB, autodenominatasi "La Hinchada Màs Popular", sta balzando alle cronache come una delle più violente in assoluto di tutta l'Argentina. Negli ultimi anni il controllo della curva ha originato violenti faide interne che hanno portato anche a un paio di morti.
Una curiosità più prettamente "calcistica": lo sapete a chi è intitolato lo stadio? Al "loco" Marcelo Bielsa, rosarino e tifoso rossonero doc e attualmente amatissimo allenatore del mitico Athletic Bilbao.
La Pandilla de Liniers (Velez Sarsfield)
Il Velez Sarsfield, altra compagine di Buenos Aires, è il quarto club più titolato di Argentina, ma la sua barra, "La Pandilla de Liniers, è da considerarsi un gradino sotto alle altre precedentemente citate. Solo recentemente, contestualmente ai molti successi nazionali ed internazionali, la tifoseria è riuscita a fare un salto di qualità, scalando anche le classifiche in tema di presenze allo stadio (sesta nel ventennio 1991-2011).
La Famosa Banda de San Martìn (Chacarita Juniors)
Il Chacarita è una piccola squadra di Buenos Aires che fa la spola tra la terza e la prima serie, ma la sua tifoseria, sebbene i numeri siano relativamente limitati, è senz'altro una delle più calde e affezionate. La barra brava in particolare, "La Famosa Banda de San Martìn", è una delle più violente, temute e rispettate per la capacità di far scoppiare incidenti un po' ovunque, in casa come alla Bombonera. Non a caso è gemellata con tifoserie di primissimo piano come quelle di Colo Colo, San Paolo, Alianza Lima e Rosario Central.
Degne di nota anche le tifoserie di Santa Fè (Colòn e Uniòn), di La Plata (Estudiantes e Gimnasia y Esgrima), di Cordoba (Belgrano) e soprattutto del Club Atlético Huracán, anch'esso di Buenos Aires.
Tito Sommartino
tratto da Senza Soste n.77 (dicembre 2012)

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