mercoledì 1 agosto 2018

SALVINI,L'AIZZATORE CONTRO I PIU' DEBOLI


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Tornando su un tema che comunque è il principale della discussione sociale e politica italiana,quello legato ai fenomeni migratori e a quello parallelo del razzismo sempre più pratico che teorico,il breve articolo preso da Contropiano(il-ministero-dellodio-razziale )parla della legge Mancino,emanata proprio in un periodo durante il quale la Lega Lombarda,quella contro i terroni e Roma ladrona per intenderci,faceva il boom.
Nessuno capisce che il ministro dell'interno Salvini,ometto appositamente le maiuscole proprio per il mio sdegno verso questo coglione a due zampe,continua quello che ha sempre fatto da quand'era uno sbarbatello che aizzava i coglioni come lui alle varie lotte contro prima i meridionali,poi i romani,i marocchini,i rumeni,gli slavi,i rom,gli immigrati...insomma stagionalmente si inventa il nemico più debole contro cui tessere la sua propaganda politica razzista.
Un mezzo uomo pericoloso nonostante la sua capacità intellettiva misera e soprattutto quella dei suoi sostenitori,capaci di agire in maniera violenta e diretta,come solo le bestie sanno fare,istinto senza nessun pensiero sulle conseguenze,in una parola merde.

Il ministero dell’odio razziale.

di  Sergio Scorza 
Aggressioni e violenze di stampo razzista ormai non si contano più nel nostro paese. A febbraio una tentata strage a Macerata; poi l’assassinio di Idy Diene a Firenze e quello del giovane sindacalista USB Soumaila Sako in Calabria, tanto per citare gli episodi più gravi.

La violenza razziale non sta risparmiando nemmeno i bambini e un bimba Rom è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Bambin Gesù dopo che un cinquantanovenne romano, appena qualche giorno fa, gli ha sparato addosso con un fucile ad aria compressa.

Nella sola giornata di ieri, in Sicilia ed in Campania, si sono verificate due brutali aggressioni razziste a distanza di poche ore l’una dall’altra.

Ma per Salvini il crescente clima di odio e di violenza razziale è “invenzione della sinistra” il quale, poi, non ancora contento, ha aggiunto “Gli italiani hanno finito la pazienza”.

La misura è colma. L’incitamento all’odio razziale è considerato reato penale se messo in atto da un normale cittadino e può essere perseguito ai sensi della legge 25 giugno 1993, n. 205, la cosiddetta “Legge Mancino” che punisce gesti, azioni e slogan aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali, oltre all’utilizzo di simboli razzisti.

Ma se l’istigazione all’odio razziale promana direttamente da un ministro della Repubblica come la mettiamo? A questo punto ogni tatticismo diventa complicità.

Per quanto tempo ancora i Cinque Stelle pensano di tacere davanti a questo abominio? Fino a che punto dobbiamo ancora arrivare? Cosa aspetta la morente “sinistra” a cogliere questa occasione per prendere un’iniziativa all’altezza della gravità della situazione? Cosa aspettano gli “intellettuali” di questo paese ad invocare un’insurrezione delle coscienze?A quanta violenza razzista dovremo assistere ancora inerti?

Domani potrebbe essere già tardi.

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