giovedì 29 ottobre 2015

LE CENSURE PRE ELETTORALI IN TURCHIA

A pochi giorni dalle elezioni anticipate in Turchia il dittatore Erdogan ha platealmente sguinzagliato i propri poliziotti presso due emittenti televisive ree di dare praticamente informazione con l'unico neo di essere vicine all'opposizione,chiudendo in pratica le reti Bugun TV e Kanalturk oltre a un giornale ed una radio tutti riconducibili al gruppo editoriale Koza Ipek.
Ma è anche il metodo con cui sono state fatte chiudere che è allucinante,con vere e proprie irruzioni nei luoghi di lavoro con percosse e uso di spray urticante contro i giornalisti ed i dipendenti delle emittenti,con alcuni arresti tra di loro.
Per maggiori informazioni sul clima di tensione amplificato dall'ultimo attentato di Ankara costruito ad hoc proprio da Erdogan(http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2015/10/orrore-ad-ankara.html )ecco un altro link che ne contiene altri,tutti postati dopo il 7 giugno data delle ultime elezioni turche(http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2015/08/perche-la-turchia-bombarda-chi-combatte.html ).
Il timore di Erdogan è quello di un'ulteriore emorragia di voti del suo partito(Akp)e di una nuova consacrazione col superamento della soglia di sbarramento del 10% da parte dell'Hdp,il partito filo curdo:il tutto condito dalla voglia di poter entrare nell'Unione Europea,cosa che francamente allo stato dei lavori è un pensiero inammissibile.
Articolo preso da Infoaut:http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/15766-turchia-erdogan-chiude-tv-radio-e-giornali .

Turchia: Erdogan chiude tv, radio e giornali.

La polizia turca ha occupato, in dietta tv, due emittenti televisive legate al gruppo editoriale Koza Ipek, Bugun TV e Kanalturk. Anche una radio e un giornale legati al gruppo editoriale sono stati fatti chiudere.

A pochi giorni dall'elezioni politiche in Turchia, due emittenti televisive - Bugun TV e Kanalturk - legate al gruppo editoriale Koza Ipek e vicine all'opposizione, sono state attaccate e fatte chiudere dal governo di Erdogan. Il blitz delle forze di polizia ha disperso, sfondando il cancello di ingresso e facendosi largo spruzzando spray orticante, giornalisti e dipendenti che cercavano di difendere l'accesso della sede delle due emittenti televisive. In seguito gli agenti hanno occupato la sala regia e la redazione mettendo fuori uso le apparecchiature interrompendo così la diretta tv. Durante il blitz, sembra che siano stai effettuati 19 arresti.

Tarik Toros, caporedattore di Bugun tv ha dichiarato “Si tratta di un’operazione per mettere a tacere tutte le voci fuori dal coro, quelle che non piacciono all’AKP che siano media , ONG o sindacati , oppure per i partiti di opposizione e uomini d’affari. Questo vale per tutti coloro che non obbediscono a Erdogan .”

Dopo lo sgombero del personale dalle sedi televisive, si sono insediati nuovi “amministratori” nominati dalla magistratura che ha giustificato il blitz al gruppo Koza-Ipek affermando che l'accusa è di “finanziare, reclutare e fare propaganda” per conto dell’imam Fethullah Gulen, nemico numero uno di Erdogan.

L'intensificarsi del clima di tensione creato da Erdogan, ultimo l'attentato durante la manifestazione pacifica ad Ankara, è dovuto all'avvicinarsi delle elezioni politiche. In un clima di minaccia e paura, Erdogan spera di recuperare la maggioranza dei voti persi con l'elezioni di giugno. Infatti se con le l'elezioni di domenica il partito filo curdo del Hdp dovesse superare per la seconda volta la soglia di sbarramento del 10%, molto probabilmente impedirebbe all'Akp di recuperare la maggioranza parlamentare che Erdogan vuole ad ogni costo.

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