mercoledì 13 febbraio 2019

CONTE IL BURATTINO


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Se ci voleva l'intervento di un politico belga a decretare la legnosità del premier Conte nel senso che è un burattino alla mercé soprattutto di Salvini ma anche un poco di Di Maio allora siamo fritti,perché questa verità sacrosanta(come vuole anche il Di Maio sotto i fili del ministro del tutto)è sotto gli occhi di tutti,un governo tra i più vergognosi e pericolosi che la storia della Repubblica italiana abbia mai avuto.
Ultimi in tutte le classifiche di crescita,siamo lo zimbello dell'Europa e non solo,un paese che in pochi mesi è andato indietro di decine di anni se non centinaia in particolar modo nel campo del sociale e per i diritti delle donne,un paese sotto continuo attacco propagandistico dove il nemico è l'immigrato e per il resto si vive che è una meraviglia.
Un paese di capre e di sognatori ad occhi aperti,illusi da fanfaroni onnipresenti nelle televisioni e nei social che ottenebrano la mente di milioni di persone,un popolo scazzato e privo di nervo,tanti piccoli esserini che campano senza una minime idea di futuro ma anche di presente,una massa di rincoglioniti che non riescono a capire che stiamo andando a rotta di collo verso una brutta fine.
Articoli di Quotidiano.net(europarlamento-conte-burattino )e Contropiano(il-futuro-delleuropa-ci-chiede-di-essere-partigiane ).

Ue, Conte 'sotto attacco'. "Burattino mosso da Salvini e Di Maio"

Intervento del premier sul futuro dell'Unione, ma il suo governo finisce nel mirino. Lui: "Così si offendono gli italiani". Il vicepremier leghista: "Insulti vergognosi".

Strasburgo, 12 febbraio 2019 - Il premier Giuseppe Conte parla all'Europarlamento (pochi i presenti, solo un centinaio) sul futuro dell'Unione, ma il suo governo diventa oggetto di critica da parte di liberali, socialisti e verdi.

L'attacco più duro lo muove il leader dell'Alde, Guy Verhofstadt. "Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?", tuona il liberale belga in un durissimo intervento pronunciato in italiano. "Io amo l'Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo, prosegue Verhofstadt per il quale l'Italia "è diventata il fanalino di coda dell'Europa". Poi punta il dito contro quello che definisce "un governo odioso verso gli altri stati membri, con Di Maio e Salvini veri capi" di questo esecutivo che ha "impedito l'unanimità su Venezuela sotto pressione di Putin".

Quanto alle parole di Conte sui migranti, Verhofstadt aggiunge che "Salvini si è specializzato nel bloccare porti ai migranti ma blocca anche una riforma europea di Dublino e di una politica dei confini europea". "Il vostro governo non ha una strategia per la crescita ma solo una tattica per farvi rieleggere con regali e debiti - insiste il leader dell'Alde -. Di Maio sta abusando del suo ufficio incontrando un movimento sì popolare ma oggi dominato da un gruppo di demolitori che distruggono tutto, guidato da Chalencon, che ha chiesto un colpo di stato militare contro il presidente della Repubblica".

Verhofstadt ricorda infine anche Giorgio Napolitano, che definisce "un grande europeo", suscitando reazioni in aula e costringendo il presidente Antonio Tajani a intervenire. "Il mio partito non appoggia questo governo ma questo non è un dibattito sul governo italiano bensì sul futuro dell'Europa".

A Verhofstadt si accoda il capogruppo dei Socialisti&Democratici, il tedesco Udo Bullmann. "Non è questa l'Italia che conosciamo, l'Italia che conosciamo è quella di Spinelli" dice riferendo del suo recente viaggio a Catania durante lo stallo sulla Sea Watch e replicando al discorso del premier Conte a Strasburgo. "Il vostro governo deve smettere di mostrarci questo viso inumano" sui migranti, aggiunge Bullmann sottolineando che "sono gli amici di Salvini che non vi aiutano: Viktor Orban, Jarosaw Kaczyski e Sebastian Kurz in Austria". Poi arriva un altro affondo sul Venezuela, questa volta dal leader dei Popolari, Manfred Weber. "Guaidò ha chiesto all'Italia di riconoscerlo, io penso che dovreste rispondere a Guaido se pensate che debba esserci un approccio comune europeo", dice il tedesco commentando il discorso di Conte.

LA REPLICA DI CONTE - Tutte critiche a cui replica lo stesso presidente del Consiglio. "Alcuni interventi non andrebbero commentati perché hanno pensato di offendere non solo il sottoscritto ma l'intero popolo che rappresento", dice prima di rivolgersi rispondere direttamente a Verhofstadt. "Io burattino non lo sono. Interpreto e sono orgoglioso di rappresentare un intero popolo e di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e di sintetizzare una linea politica di un governo che non risponde alle lobby - prosegue Conte -. Forse i burattini sono coloro che rispondono a lobby e comitati d'affari". Poi ribadisce la posizione del nostro Paese sul tema migranti  ("L'accoglienza indiscriminata significa non integrazione", "c'è una ipocrisia in Europa", "il porto sicuro funziona solo per l'Italia: questo non va bene"), sul Venezuela ("L'Italia non è isolata") e anche sulla Tav ("non è il piano di investimenti infrastrutturali in Italia").

SALVINI - Intanto anche il vicepremier e leader della lega prende le difese di Conte. "Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del Consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso - dice Salvini -. Le élite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente".

M5S - "Non basta saper parlare in italiano per essere amici del popolo italiano - scrive invece in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo -. L'intervento al Parlamento europeo di Guy Verhofstadt è stato offensivo e privo di contenuti. Non accettiamo nessuna lezione da chi, come dimostra uno studio commissionato da tre ong europee Friends of the earth Europe, Corporate Europe Observatory e LobbyControl, è a libro paga di multinazionali e comitati d'affari. Verhofstadt stesso ha dichiarato di far parte di sette fra Comitati e consigli di amministrazione. Chi è allora il burattino?".

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Il futuro dell’Europa ci chiede di essere partigiane.

di Eleonora Forenza
Signor presidente Conte,

intendo porle alcune domande a partire dalla convinzione che quanto sta accadendo e accadrà in Italia è particolarmente rilevante per il futuro dell’Europa, su cui insistono due opzioni, fra loro fortemente interconnesse e nefaste: la prosecuzione delle politiche neoliberiste e il crescente consenso di una onda nera reazionaria. Chi vi parla a nome di questo Gruppo è impegnato nella costruzione di un terzo spazio, di una alternativa per l’Europa fondata sull’autodeterminazione di donne, uomini, popoli.

Le domande che intendo porle sul Futuro dell’Europa forse si possono così sintetizzare: se il governo intende continuare a tradire la sua promesse di rimettere in discussione le politiche neoliberiste di questa Ue e alimentare politiche reazionarie razziste, sessiste quando non apertamente neofasciste che riemergono in Europa.

Ecco, dunque, le mie domande al Primo Ministro italiano sul futuro dell’Europa. La prima. Il 25 ottobre 2018, anche a seguito di una aggressione avvenuta a Bari da parte di alcuni militanti di Casapound a me e altr@ manifestanti antirazzisti, questo Parlamento ha approvato una risoluzione che “esorta gli Stati membri (…) a contrastare le organizzazioni che incitano all’odio e alla violenza negli spazi pubblici e online e a vietare di fatto i gruppi neofascisti e neonazisti e qualsiasi altra fondazione o associazione che esalta e glorifica il nazismo e il fascismo”. Come intende il Governo italiano contribuire alla sua applicazione? Come giudica le relazioni fra il Ministro degli Interni e i neofascisti di Casapound documentati tra l’altro in questa foto?

Ma alla radice di ogni fascismo, come ci insegna Hannah Arendt, c’è un processo di disumanizzazione dell’altro: lo stesso che è alla base della guerra alle persone migranti. Ero sulla Open Arms nel luglio scorso e indossavo questa felpa, che non è una divisa ma segno di solidarietà, come altre deputati europei di diversi gruppi politici, quando ricevemmo la notizia che i porti italiani erano chiusi per quelle 59 persone che erano state soccorse in mare. Erano i giorni del Consiglio sui migranti: le chiedo, Presidente, perché il governo italiano non ha supportato e non supporta la posizione del Parlamento europeo sulla riforma del Regolamento di Dublino e la relocation obbligatoria? Perché preferisce fare asse con Orban, e continuare a raccontare la menzogna che le Ong aumentino le partenze dalla Libia, menzogna smentita tra l’altro da questa ricerca dell’Ispi? La linea del rigore e della paura è quella di chi oggi è accusato del sequestro di 177 persone, confonde soccorso e traffico, smantella l’accoglienza come sta avvenendo col decreto sicurezza/migranti? Li ha mai visti i segni della tortura sui corpi delle persone che deteniamo nei Cpr, i mucchietti di psicofarmaci che gli somministriamo in nome della fermezza? Come ha recentemente affermato la sindaca di Barcellona, insieme ad altri sindaci in una azione di sostegno alle Ong a cui mi unisco, “riteniamo che l’europa nauufraghi quando viola la legge del mare, quando accusa di traffico di esseri umani chi li soccorre, Esigiamo che il governo italiano e spagnolo e la Commissione europea abbandonino la strategia di bloccare e criminalizzare le Ong.

In questa Plenaria, signor Presidente, discuteremo dei passi indietro sui diritti delle donne in Ue. È consapevole che la Commissione Femm di questo Parlamento ha prima audito e poi visitato in delegazione gli spazi di autodeterminazione delle donne, come la Casa internazionale delle donne e Lucha y Siesta a Roma, che in Italia sono sotto attacco? Che la presenza di medici obiettori impedisce il diritto alla salute sessuale e riproduttiva? Delle conseguenze del DL Pillon?

L’8 marzo le donne sciopereranno in tutta Europa, in Italia a partire da un piano contro la violenza che chiede reddito di autodeterminazione e salario minimo europeo.

È da queste proposte che pensiamo che il Futuro dell’Europa possa ripartire: non dal tradimento del suo Governo, del tutto prono rispetto alle politiche neoliberiste: si è piegato ai vincoli sullo sforamento deficit/pil, ha lasciato inalterato il pareggio di bilancio in Costituzione, propone una autonomia differenziata che è il contrario delle politiche di coesione che sarebbero necessarie per dare una risposta alla questione meridionale come questione europea, ha dato il via libera a grandi opere come TAP e terzo valico e infine varato una proposta di workfare con il reddito di sudditanza. 21 italiani hanno il reddito di 12 milioni di persone secondo i dati oxfam: ma voi fate la flat tax al posto della patrimoniale.

Il futuro dell’Europa, signor presidente, ci chiede di essere partigiane.

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