mercoledì 13 giugno 2012

NI PERDON,NI OLVIDO!

Suddede a volte che i morti ritornino,e se non proprio fisicamente ci pensa un documentario ed una iniziativa pubblica autorizzata che fanno del defunto dittatore fascista cileno Augusto Pinochet un simbolo per un paese che nel male ha dovuto condividere diciassette anni di tirannia del colonnello.
Come annunciato e come previsto l'esecutivo,che ha permesso la proiezione del docufilm alla presenza di ultraconservatori ed ex militari del periodo della dittatura,ha appoggiato l'evento e tramite la polizia ha represso violentemente la manifestazione indetta dalle organizzazioni per i diritti umani,antifascisti e amici e familiari dei detenuti scomparsi(durante la dittatura Pinochet vi furono 37mila cileni torturati o imprigionati in carceri clandestine con oltre 3mila morti)che invano hanno tentato l'impedimento di questo sfregio alla memoria.
Per dirla breve non sarei sconvolto se anche in Italia dovesse esserci un'iniziativa del genere che onori la memoria del merdoso dvce Mussolini visto l'aria che tira,e altrettanto sarei convinto che si creerebbe una battaglia dalle dimensioni di una piccola guerra civile.
A fine manifestazione,tenutasi nella capitale Santiago del Cile,gli arrestati e i feriti si sono contati a decine,e nonostante la tremenda violenza della polizia,(almeno stando alle notizie che girano in rete)fortunatamente non ci è scappato il morto:articolo preso da Infoaut,mentre per approfondire qualcosa di più sul dittatore cileno(tanto amato pure dal Vaticano e dall'allora papa Giovanni Paolo II)rimando al sito di Wikipedia:http://it.wikipedia.org/wiki/Pinochet .

Cile, violenti scontri nel giorno dell'omaggio a Pinochet.

Scene di lotta antifascista in Cile. Come era previsto, durissimi scontri e arresti hanno caratterizzato, ieri sera a Santiago del Cile, l'inedito omaggio all'ex dittatore Augusto Pinochet promosso dalla destra e appoggiato dall’esecutivo. All'esterno del teatro Caupolican, dove ex militari e simpatizzanti ultraconservatori hanno organizzato l'iniziativa, la polizia ha represso alcune centinaia di manifestanti appartenenti a organizzazioni per i diritti umani e di sinistra che hanno manifestato la loro contrarietà.
Le forze dell'ordine - tra cui circa 500 uomini dei corpi speciali - hanno usato gas lacrimogeni e carri idranti per disperdere i dimostranti, che cercavano di forzare le barricate montate dai carabinieri attorno al teatro che ospitava l'evento.
Numerose persone sono state arrestate - riferiscono i media locali - e ci sarebbero vari feriti tra i manifestanti.
L'omaggio senza precedenti a Pinochet - deceduto a 91 anni nel 2006 - comprendeva la proiezione di un film che esalta i suoi 17 anni di dittatura. L'iniziativa è stata indetta dal gruppo 'Corporazione 11 settembre', guidato da un ex colonnello dell'esercito. ''E' un atto per rendere onore alla storia'', ha dichiarato il nipote dell'ex dittatore, Augusto Pinochet Molina. Movimenti contrari alla dittatura avevano chiesto invano al governo di vietarla. "Faremo di tutto per evitare gravi disordini", aveva assicurato ieri il sindaco della capitale, Cecilia Perez, precisando di aver coordinato l'operazione con le forze dell'ordine e ribadendo, come aveva fatto in precedenza anche il ministro Andres Chadwick, portavoce del governo, che "nel nostro Paese ed in democrazia esiste il legittimo diritto ad esprimersi".
"E' un'iniziativa politica del pinochetismo fascista e criminiale più duro", ha risposto a sua volta Lorena Pizarro, presidente dell'associazione 'Familiari dei detenuti scomparsi', secondo la quale si tratta di "un'offensiva ben pianificata che punta a sostenere la tesi di un Paese polarizzato e senza tolleranza".
In base al più recente rapporto sugli anni della dittatura (1973-1990), divulgato lo scorso agosto dalla Commissione Valech, i cileni torturati o rinchiusi in carceri clandestine sono stati almeno 37mila, mentre i morti ammonterebbero a oltre tremila.
Da: Controlacrisi.org

martedì 12 giugno 2012

TEOFILO STEVENSON,IL CAMPIONE DI UN POPOLO

Un intero popolo e tutti i veri sportivi di tutto il mondo piangono nel ricordo del pugile cubano Teofilo Stevenson,deceduto per un infarto a L'Avana:classe 1952 è stato campione olimpico per tre volte consecutive oltre che tre volte campione mondiale dei pesi massimi.
Ma la perla più grande della sua carriera è stato il fatto di aver rifiutato ben 5 milioni di dollari(che allora ma anche adesso sono cifre enormi anche se ci sono incontri ai nostri tempi dove questi compensi sono quasi come caramelle)per aver rifiutato di diventare professionista per incontrare anche per una sola volta l'altro campionissimo della boxe degli anni'70,Muhammad Ali-Cassius Clay.
Tale cifra fu offerta da impresari e pubblicitari statunitensi e la sua risposta fu quella che"i soldi non sono nulla confrontati all'amore di otto milioni di connazionali",aggiungendo che bisognava parlare del popolo cubano,della sua grande umanità e del suo valore(già allora era in corso l'embargo).
Un grande campione ci ha lasciati,un grande uomo dentro e soprattutto fuori dal ring,perché come in tutti le arene di gioco puoi essere un campione in campo ma un uomo discreto o peggio fuori:l'articolo è preso da Infoaut mentre propongo pure un link di quasi due anni fà esatti che parla delle gesta di Teofilo Stevenson(http://www.senzatregua.org/?p=627#more-627 ).

Cuba piange Teofilo Stevenson.

Cuba piange Teofilo Stevenson, il fuoriclasse dei pesi massimi che ha fatto sognare milioni di connazionali, orgoglioso simbolo del dilettantismo e della rivoluzione castrista. Il gigante imbattibile è morto la scorsa notte a soli 60 anni, stroncato da un problema cardiaco, e la notizia domina tutti i notiziari, le prime pagine e i discorsi della popolazione, che a Stevenson era particolarmente legata e che il leggendario campione amava a sua volta. I tre ori olimpici e i tre ori mondiali vinti basterebbero a fare di lui quasi un unicum nella storia del pugilato, ma a farlo diventare un simbolo è stato quel "no" che oppose alle sirene del professionismo. Rimane in tutti gli amanti dello sport il dolore per la perdita e rimpianto per non aver potuto assistere ad un incontro tra lui e Muhammad Ali. Quel match rimase nei sogni, perché ai promoter Stevenson rispose: "I soldi non sono nulla confrontati all'amore di otto milioni di connazionali". "Basta parlare di me - disse anni dopo Stevenson - e della mia mancata sfida con Ali. Io devo tutto a Cuba, ed al mio popolo. E' della mia gente che si deve parlare, della sua grande umanità, del suo valore. Io ho solo seguito ciò che ritenevo giusto e che mi ha reso un campione. Devo tutto al mio popolo, e di lui, quindi di Cuba, si deve parlare". Stevenson ha fatto la storia della boxe dilettantistica e fu l'iniziatore di una saga infinita di campioni, quelli venuti fuori seguendone l'esempio, come il suo erede Felix Savon (tre ori olimpici anche per lui), testimonianza infinita della bontà della scuola pugilistica cubana che lui stesso contribuì a perpetuare. La stella di Stevenson cominciò a brillare nel 1971, quando vinse i Giochi Panamericani, ma il suo valore emerse l'anno dopo a Monaco di Baviera, quando vinse la sua prima medaglia d'oro nella categoria dei massimi. Stevenson seppe ripetersi a Montreal 1976 e Mosca 1980, mancando il possibile poker nel 1984 a Los Angeles a causa del contro-boicottaggio degli stati comunisti. Ai Mondiali di boxe, vinse l'oro nei massimi nel 1974 e nel 1978, mentre nel 1986 si impose nella categoria dei supermassimi. Alto un metro e 90, dal peso forma di 93 chilogrammi, il cubano è stato considerato uno dei migliori pesi massimi di tutti i tempi. Una leggenda, capace di vincere 302 dei 321 incontri disputati grazie alla grande tecnica e alla impressionante potenza che si scatenava senza soluzione di continuità nei tre round degli incontri dilettantistici. Tra i pochi a resistergli fu anche un italiano, Francesco Damiani, che lo sconfisse per la prima volta dopo undici anni ininterrotti di imbattibilità ai campionati mondiali di pugilato del 1982. Stevenson sul ring era duro ma leale e molti suoi avversari, Damiani compreso, divennero in seguito suoi amici, apprezzandone il carattere semplice e schietto. A una domanda su quale fosse stato il suo avversario più difficile, una volta rispose: "L'allenamento. Il primo ostacolo è proprio l'allenamento, senza non si vince sul ring. E' come all'università: se un ragazzo non si prepara, non passerà mai alcun esame. La paura? Sul ring è forte, prima di un incontro, ma bisogna saperla gestire ed affrontare". Ultimamente Stevenson, che era vicepresidente della federboxe cubana, aveva avuto alcuni problemi di salute. A gennaio era stato ricoverato in terapia intensiva all'Avana per problemi epatici e cardiaci, ma sulle sue condizioni la stampa ufficiale cubana è sempre stata molto evasiva e non si sa se la crisi della scorsa notte sia legata a quell'episodio. Ora Cuba lo abbraccerà per l'ultima volta, con lo stesso amore con cui per tante volte lo aveva festeggiato.

lunedì 11 giugno 2012

SCIOPERANTI IN LOTTA

Stamattina ci sono stati violenti scontri tra degli scioperanti e le forze del disordine nei pressi di un magazzino di una società che ha un capannone a Basiano in provincia di Milano,remake di un'aggressione avvenuta nel fine settimana scorso.
Nel tentativo di far giungere al posto di lavoro dei crumiri assoldati dai padroni,gli altri loro servi in divisa hanno violentemente caricato i lavoratori licenziati ingiustamente per aver denunciato le condizioni inumane cui erano sottoposti.
Diversi feriti da entrambi gli schieramenti e un arrestato tra i delegati sindacali oltre a diversi minuti di caos in cui alla fine hanno avuto la meglio i celerini giunti in tenuta antisommossa:agli sciperanti va tutto la solidarietà possibile,articolo preso dal sito Leggo.it.

MILANO - È tornata la calma, a Basiano (Milano) dove stamani si sono verificati scontri tra un centinaio di lavoratori e manifestanti e altrettanti operatori delle forze dell'ordine durante il tentativo di interruzione di un picchettaggio all'esterno di un'area industriale. E intanto la Digos ha avviato le indagini per l'individuazione dei più violenti tra i partecipanti.
Secondo quanto riferito, 'l'aggressione' è avvenuta durante il tentativo, da parte delle forze dell'ordine, di allontanare il presidio spingendolo lontano dai cancelli, dove impediva l'ingresso di un pullman di dipendenti della società di logistica (che ha chiesto l'intervento per proseguire l'attività), e l'uscita di alcuni camion che dovevano consegnare merce.
Un'azione di routine, secondo la Questura, che però si è trasformata in tafferuglio quando dalle seconde file degli operai, supportati da una ventina di aderenti a centri sociali e Cobas, sono stati lanciati sassi e oggetti pesanti. I manifestanti poi hanno affrontato la successiva carica con spranghe e bastoni. Sabato scorso attimi di tensione si erano verificati in una circostanza analoga.

I MANIFESTANTI: "VIOLENTA CARICA" «Questa mattina un plotone in tenuta antisommossa della polizia ha replicato l'attacco dell'8 giugno al picchetto dei lavoratori in sciopero davanti ai magazzini del Gigante, il tutto per cercare di far entrare nell'azienda dei crumiri venuti dall'esterno per lavorare al loro posto»: questa la versione fornita dal Si Cobas e dal Centro sociale Vittoria, presente sul posto, che parlano di 'violenta caricà, dei tafferugli di stamani a Basiano (Milano).
«Hanno sparato lacrimogeni ad altezza d'uomo - si legge in una nota del sindacato - spezzato le gambe a due lavoratori e pestato duramente gli scioperanti ferendone una quindicina. Gli operai, soprattutto pakistani ed egiziani, hanno tentato di resistere a mani nude alla carica della polizia ma di fronte all'armamentario messo in campo dagli avversari hanno dovuto soccombere. I crumiri sono, così, entrati grazie al distaccamento armato della polizia sempre al servizio dei padroni per reprimere la lotta dei lavoratori, questi ultimi erano li a difendere il loro posto di lavoro. Alla fine dello scontro hanno arrestato e portato via uno dei delegati dei lavoratori in sciopero».

sabato 9 giugno 2012

A ME

Non c’è più entusiasmo nella mia vita,

e questo da quando la persona per cui vivo

non si degna di una risposta ai miei richiami,

sapendo quanto sia importante per me,

smarrisco la fiducia in me stesso.

Prima spero di poter vivere per sempre con lei,

poi passa il tempo e la rassegnazione aumenta

e con essa il senso d’inutilità

che sale dentro il corpo.

Io che aspetterei cent’anni prima di averla in eterno,

sono convinto che l’amore non corrisposto

sia per l’animo il flagello più gravoso da affrontare,

sia una convivenza che ti lascia lo spirito

abraso da pugni ruvidi e lacrime acide.

E’ un tafferuglio al cuore

che viene percosso e sprangato,

col sangue che sgorga dalle ferite

e bagna copioso un pensiero negativo.

E’ come la sicurezza di avere tutto sotto controllo,

che è solo questione di giorni se non di ore,

un qualcosa che infine ti spetta

dopo tanta sofferenza e tante privazioni,

ed invece poi lei chissà cosa sta combinando

e magari se la ride di questo mio stupido amore.

Fin quando non ci caschi dentro

non potrai capire il patimento

che fluttua nelle vene e nei nervi,

che ancora inappagato percorre ogni tuo ragionamento

convincendoti che niente ha un senso,

che nulla importa veramente.

Tu puoi negare tutto,

tranne dire che le più grandi cose

si fanno solo per amore.


L'ALBA GRECA AL TRAMONTO

Il video della brutale aggressione del neonazista Kasidiaris,portavoce del gruppo Alba Dorata,è il succo del perfetto nostalgico che fa della violenza gratuita contro due donne uno dei suoi ideali di persona(di merda)repressa da non so quale male o situazione che ha avuto in passato,quello è materia da psichiatria ma per un dottore di quelli in gamba.
E'quello che fanno tutti quei bastardi come lui agli angoli delle strade,all'interno delle case,durante raid contro i compagni,contro tutti i"diversi"e negli stadi:questo imbecille patentato ha solamente fatto vedere in diretta alla televisione greca ciò che è la loro natura,una masnada di criminali accomunati da un'ideologia al di fuori del tempo che ha già avuto il suo capolinea nel secolo scorso.
Dopo questa bella pubblicità regresso il suo partito neonazista credo avrà una bella perdita,anche se le teste di cazzo esistono ovunque e un manipolo di coglioni avrà goduto alla scena del loro leader che prende a pugni una donna.
Articolo preso da Antifa.org.,video da YouTube.
Il neonazi che picchia le deputate in diretta tv.
07/06/2012 - Accade in Grecia. Ilias Kasidiaris, portavoce del partito Alba dorata perde la pazienza durante un dibattito.

Un deputato neonazista greco ha aggredito e picchiato due colleghe della sinistra radicale, durante un dibattito televisivo trasmesso in diretta da Ant1. La procura di Atene ha ordinato il suo arresto, stando a quanto precisato da una fonte giudiziaria.

HA PERSO LA PAZIENZA – Ilias Kasidiaris, portavoce del partito neonazista Alba dorata, ha perso la pazienza quando il deputato di Syriza, Rena Dourou, ha ricordato il processo che lo vede imputato per complicità in una rapina a mano armata risalente al 2007. Il processo si è aperto ieri, ma è stato aggiornato a lunedì prossimo.

IL BICCHIERE – L’attivista neonazista ha prima versato un bicchiere contro Dourou, insultandola, quindi si è rivolto all’altra collega, Liana Kanelli, che si era alzata per protestare, colpendola con schiaffi e pugni in faccia. Kasidiaris ha quindi lasciato gli studi televisivi; un giornalista dell’emittente ha raccontato che alcune persone hanno cercato di bloccarlo, ma inutilmente.

IN PARLAMENTO – La violenza delle immagini ha suscita forte impressione nel Paese, chiamato alle urne il prossimo 17 giugno per rinnovare il Parlamento. Dopo il successo del 6 maggio scorso, quando ha ottenuto il 6,9% dei voti, Alba Dorata potrebbe conquistare alla prossima tornata elettorale circa il 4% delle preferenze e sedere in Parlamento. (fonte Afp)

http://www.giornalettismo.com/archives/352148/il-neonazi-che-picchia-le-deputate-in-diretta-tv/

BASTA TORTURE

Pongo il testo originale di una richiesta fatta da un piccolo comitato di cittadini italiani con cognomi importanti e che sono diventati purtoppo noti causa la morte di figli,fratelli o genitori avvenuta in modo violento da parte delle forze del disordine negli ultimi anni.
Cucchi,Uva,Moretti(signora Aldrovandi)sono cognomi che avrebbero voluto rimanere nell'anonimato e che invece sono stati detti centinaia di volte nei notiziari,in quanto i loro cari deceduti per mano dell'abuso di potere sbirresco gridano ancora giustizia prima ancora che vendetta,cosa che comunque queste persone non vogliono ma che è uno stato d'animo che molta gente vorrebbe avere,visto che la giustizia per certi imputati latita ed anzi la tortura e la brutalità sono vanto per il curriculum di queste merde di uomini.
Affinchè la tortura diventi un reato c'è questa petizione da firmare per poter mettere in pratica un iter legislativo ad hoc:dovessero passare mesi o anni questa proposta deve passare e soprattutto chi sbaglia la deve pagare.
Le carceri,le camere di"sicurezza"delle caserme e anche le strade italiane sono da sempre luoghi di cattiveria gratuita da parte della peggio sbirraglia che col culo parato tra di loro fanno ciò che vogliono credo anche divertendosi a massacrare di botte la gente,spesso senza motivazioni(come se un valido motivo giustificasse la tortura e le atrocità commesse)e comunque sempre con la consapevolezza di farla franca.

Petizione x l'introduzione del reato di tortura.

Associazione Detenuto Ignoto. Petizione per chiedere al Governo e al parlamento l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento italiano
Noi sottoscritti cittadini italiani: Avv. Fabio Anselmo, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferulli, Patrizia Moretti, Luciano Isidro Diaz, maria Ciuffi, Irene Testa
premesso che:
• nell'ordinamento giuridico italiano un reato che punisce un fatto grave come la "tortura", così come definita universalmente e identificata dalle Nazioni Unite in termini di diritto internazionale, con la Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 contro la tortura e le altre pene o trattamenti inumani, crudeli o degradanti, che l'Italia ha ratificato nel 1988, ancora non è previsto. Nonostante siano passati 22 anni da quella ratifica, l'Italia continua ad essere totalmente inadempiente sull'introduzione di una fattispecie di "reato di tortura" nel proprio codice penale, così come espressamente richiesto dalla Convenzione (Art. 4).
• prevedere il reato di tortura nell'ordinamento italiano significa poter prevenire e poter punire quei comportamenti dei pubblici ufficiali che rientrerebbero nel suo ambito di applicazione. In sua assenza, invece si applicano le norme su reati meno gravi, con pene piu' lievi, che possono andare prescritti, così come spesso accade.
• in Parlamento si e' cercato di adeguare l'ordinamento italiano alla convenzione Onu in piu' occasioni, da ultimo l'ordine del giorno presentato dalla Radicale Rita Bernardini, e accolto dal governo lo scorso 8 giugno, che lo impegna a predisporre urgentemente un disegno di legge per introdurre il reato di tortura nel nostro codice penale. Ma ad oggi, ancora questo grosso vuoto legislativo permane nel nostro ordinamento, nonostante la costante denuncia di questa situazione da parte di organizzazioni impegnate a tutela dei diritti umani come l'Associazione Antigone, Amnesty, Il Detenuto Ignoto.
Denunciamo:
• la costante debolezza dell'iniziativa legislativa da parte della maggioranza della politica nazionale e di ogni esecutivo sull'importante tema della tutela dei diritti umani. Il vuoto legislativo rappresentato dalla non acquisizione nel nostro ordinamento del reato di tortura conferma ancora una volta lo stato di morosità del nostro Paese di fronte al contesto internazionale per il non adempimento degli impegni sottoscritti e ratificati più di vent’anni fa con l’adesione alla Convenzione Onu contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti.
Chiediamo alle Camere:
di colmare finalmente un vuoto che da troppo tempo differenzia, in negativo, l’Italia dal resto delle democrazie mondiali e di avviare al più presto l’iter dei disegni di legge depositati in entrambi i rami del Parlamento, per il riconoscimento e la comprensione della tortura quale reato punito dallo Stato.
Chiediamo al Governo italiano di:
- adottare con urgenza provvedimenti atti a contrastare ogni fenomeno di violenza non giustificabile sui cittadini da parte di funzionari delle Forze dell'Ordine nell'esercizio delle loro funzioni;
- adottare con urgenza misure volte all'introduzione nell'ordinamento del reato di tortura e di specifiche sanzioni, nonché dispositivi volti alla certa individuazione e persecuzione di eventuali atti di tortura e dei responsabili, in attuazione di quanto da lungo tempo ratificato in sede ONU nel Patto internazionale sui diritti civili e politici e nella Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
- prevedere opportuni risarcimenti per le vittime di atti di tortura o violenze da parte di funzionari dello Stato, e per i loro familiari;
- adottare con urgenza misure volte a permettere l'agevole ed univoca identificazione del personale di Polizia da parte del cittadino, quali, per esempio, la proposta di delega al Governo in materia di impiego dell'uniforme e di identificazione del personale delle Forze di polizia
- promuovere la professionalizzazione del personale delle Forze dell'Ordine attraverso addestramenti che indichino e prediligano percorsi alternativi all'uso della violenza nell'esercizio delle loro funzioni.
x firmare la petizione vai alla pagina
http://www.firmiamo.it/introduzionereatoditortura

venerdì 8 giugno 2012

LO SCIOPERO DEI MINATORI NELLE ASTURIE

Prendendo spunto dal sito Contropiano(col link dell'articolo con un paio di contributi video)ripreso da Indymedia Piemonte ecco la storia dei minatori asturiani che non riesce ad avere un impatto mediatico come sarebbe giusto che sia,ed il tutto per la censura del governo spagnolo restio a diffondere questo tipo di notizie.
Infatti da qualche mese la Spagna intera è un insieme di sciperi generali e anche di settore come quello dei minatori,e così come la storia recente insegna con Euskal Herria dove tutte le lotte cercano di essere soffocate sia con la forza che mediaticamente,in differenti regioni iberiche la mano pesante del governo Rajoy con l'intervento della guardia civil e di tutte le altre polizie regionali bastarde,torturatrici ed assassine cerca di reprimere.
Ma il caso del blocco stradale attuato nei pressi del paese di Ciñera de Gordón è stato d'esempio per tutti i movimenti antagonisti e non solo spagnoli,dove i manifestanti hanno ricevuto la solidarietà attiva della gente comune visto anche la violenza usata a Madrid contro una nutritissima delegazione di questi lavoratori.

Asturie: minatori in lotta respingono assalto della Polizia.
Scioperi, cortei, blocchi, e scontri con la Polizia. Dopo la battaglia campale di lunedì in una piccola località delle Asturie i minatori riescono a respingere un assalto della Guardia Civil e festeggiano l'assoluzione di due compagni arrestati. Già si parla di movimento 15-M, dove la M sta per minatori.
Com’è possibile che uno dei più duri e violenti conflitti sociali in corso in Europa scompaia dai grandi mezzi di comunicazione europei? E’ possibile, soprattutto se si considera il potenziale effetto domino di quanto sta accadendo in alcune regioni dello Stato Spagnolo. Dov’è in corso, da giorni, una vera e propria battaglia campale tra migliaia di poliziotti mobilitati dal governo e migliaia di minatori, che si oppongono con forza ai tagli decisi dal governo Rajoy, tagli che mettono la parola fine a decine di migliaia di posti di lavoro e condannano alla desertificazione economica intere province.
Nelle scorse settimane i lavoratori delle miniere di carbone e di altri settori presi di mira dai tagli draconiani del governo hanno scioperato, organizzato cortei locali e blocchi stradali, alcuni di loro si sono rinchiusi nei pozzi. E sabato scorso in diecimila erano calati su Madrid, ricevendo una accoglienza a suon di manganellate e arresti.
Ma non è bastato, non è servito. Il Partido Popular non vuol sentire ragioni e ha deciso di mantenere il piano prestabilito. A quel punto la lotta si è fatta più dura: sciopero generale a tempo indeterminato e ‘selvaggio’, blocchi stradali fissi sulle principali arterie stradali e autostradali delle Asturie, combattiva regione autonoma sull’oceano atlantico, nel nord. Una tradizione operaia e di lotta che non si è smentita.
Sono cominciati così una serie di blocchi selvaggi dei binari del treno, delle strade statali e delle autostrade in numerosi punti, con una tecnica ‘mordi e fuggi’ che sta mettendo a dura prova le cosiddette forze dell’ordine.
Martedì alcune centinaia di minatori e attivisti dei sindacati di classe – nella regione è molto forte una scissione di sinistra delle Comisiones Obreras, la Corriente Sindical de Izquierda – sono riusciti a respingere e a cacciare gli agenti in tenuta antisommossa mandati dal Ministero degli Interni a sgomberare una barricata eretta sull’autostrada N-630, all'altezza di Ciñera de Gordón, piccola località a metà strada circa tra Oviedo e Leòn. I lavoratori avevano eretto la barricata e poi gli avevano dato fuoco, bloccando del tutto la circolazione stradale nella regione. Già il giorno prima nei pressi del piccolo centro asturiano si era svolta una incredibile carica contro i lavoratori da parte dei celerini, che avevano picchiato e inseguito i minatori fin dentro il paese coinvolgendo nella caccia all’uomo anche gli abitanti. Ma il giorno seguente è andata diversamente, e con tecniche di vera e propria guerriglia, e l’utilizzo di fionde e scudi di plexiglas, i minatori sono riusciti a respingere l’assalto della polizia nonostante l'uso massiccio da parte della Guardia Civil di lacrimogeni e pallottole di gomma. La ritirata dei reparti speciali è stata accolta con un boato di soddisfazione non solo da parte dei lavoratori in sciopero ma anche della gente del paese che ha più volte espresso solidarietà attiva alla lotta dei lavoratori del carbone.
Altri festeggiamenti, nelle ore successive, per l’assoluzione dei due minatori arrestati durante la precedente battaglia campale tra polizia e minatori nei dintorni di Santa Cristina de Lena, processati per direttissima ma non ritenuti colpevoli delle gravi accuse che gli erano state rivolte. Ma altri minatori e attivisti, in varie parti delle Asturie e nel resto dello Stato Spagnolo, sono tuttora in stato d’arresto oppure denunciati a piede libero per reati di resistenza, oltraggio e danneggiamenti.
In queste ore la mobilitazione continua, con numerosi blocchi e presidi, mentre il tavolo di trattativa tra governo e rappresentanti dei sindacati e di alcuni enti locali – quelli che verrebbero affondati dalla chiusura delle miniere – procede infruttuosa a causa dell’intransigenza dei rappresentanti del governo spagnolo.
Una intransigenza sui tagli del 63% agli aiuti pubblici alla produzione del carbone che ha
fatto andare su tutte le furie addirittura il sindaco di Toreno (in provincia di León), che ieri ha definito il Ministro dell’Industria spagnolo e suo compagno di partito, José Manuel Soria, "tonto del culo".
Intanto nello Stato Spagnolo gli scioperi e le mobilitazioni sociali contro le politiche suicide del governo Rajoy si moltiplicano e si fanno sempre più determinate: dai trasporti alla sanità, dalla scuola ai dipendenti pubblici. E già in molti parlano di nuovo Movimento 15M. Non la M di ‘maggio’ ma di “minatori”.

Related Link: http://contropiano.org/it/esteri/item/9472-asturie-i-mi...ono-l

giovedì 7 giugno 2012

CHE SIA VERA GIUSTIZIA

Breve articolo che riprende un fatto di cronaca accaduto a Milano lo scorso febbraio quando il vigile
Alessandro Arrigoni uccise al Parco Lambro Marcelo Valentino Gomez Cortez,un ragazzo cileno che fuggendo ad un controllo veniva freddato quasi a bruciapelo dal giustiziere esaltato meneghino.
L'articolo preso da Indymedia Lombardia conferma come sia omicidio volontario il capo d'imputazione per l'agente di polizia locale che ha già fatto sapere di voler avvalersi del rito abbreviato in modo da ottenere uno sconto pari ad un terzo della pena effettiva.
E che questa pena sia giusta per un killer fanatico di guerre e armi,non si chiede altro a questa vicenda che si è conclusa con la morte di un ragazzo:per la cronaca dell'assassinio vedi:http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.it/2012/02/ghisa-vittime-e-carnefici.html .

Il vigile urbano che uccise Marcelo Valentino Gomez, accusato di omicidio volontario.
L’agente Alessandro Amigoni (nella foto) lo scorso 13 febbraio ferì mortalmente Marcelo Valentino Gomez., durante un inseguimento al Parco Lambro. “Il colpo fu esploso da una distanza minima”.
Alessandro Amigoni, l’agente di polizia locale che lo scorso 13 febbraio sparò durante un inseguimento e uccise un cileno di 28 anni, dovrà affrontare un processo con l’accusa di omicidio volontario. Il gip milanese Maria Vicidomini ha disposto il giudizio immediato, accogliendo la richiesta del pm Roberto Pellicano.
Il processo davanti alla Corte d’assise di Milano è stato fissato per il prossimo 9 ottobre, ma Amigoni, attraverso il suo avvocato Giampiero Biancolella, sceglierà probabilmente di essere giudicato con il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Nei prossimi giorn la difesa dovrebbe avanzare l’istanza di abbreviato, dunque, e a quel punto il processo sarà fissato per un’altra data e davanti a un gup.
La difesa del vigile ha sempre sostenuto che l’agente quel pomeriggio, in zona Parco Lambro, ha sparato da una distanza compresa fra i 15 e i 20 metri, solo a scopo intimidatorio e non con l’arma rivolta verso la vittima, Marcelo Valentino Gomez Cortes. La perizia disposta dal pm, invece, ha accertato che il vigile avrebbe esploso il colpo da una distanza che va da un minimo “di 50 centimetri” a un massimo “di due metri e 80 centimetri”, mentre il giovane correva. Il proiettile, secondo le indagini, ha raggiunto l’uomo (i familiari sono assistiti come parti civili dall’avvocato Corrado Limentani) alla schiena, uscendo poi dal cuore.

SUGO CON MELE E SALMONE AFFUMICATO

Anche se con questo principio di estate afosa la voglia di stare sui fornelli scema sempre di più,ecco un sugo veloce da fare e che è veramente delicato nei sapori,con i due ingredienti principali,frutta e pesce,che ben coniugano il loro lato tenero e scioglievole.
In nemmeno mezz'ora,compreso il tempo di cottura della pasta,è pronto un primo piatto di sicuro successo sia se mangiato da soli che in compagnia di amici.
Ingredienti:
-mela
-salmone affumicato
-cipolla
-aglio
-scalogno
-vino bianco spumante
-dado vegetale
-olio
-burro
Mentre nel tegame facciamo rosolare le cipolle assieme allo scalogno e all'aglio nel burro e nell'olio schiumante,prepariamo la mela tagliata a tocchetti uniformi e il salmone affumicato a straccetti grossolani.
Dopo aver sfumato il soffritto con dello spumante si aggiungono prima la frutta e poi il pesce per non troppo tempo,mettendo del dado vegetale visto che la maggior parte degli ingredienti a parte il salmone sono poco sapidi.
Se il sugo è troppo denso si può aggiungere un pochino di acqua di cottura della pasta e quando questa è pronta all'unisono anche il sugo raggiungerà l'orgasmo,e poi,soddisfatta,la fiamma al di sotto la pentola si spegnerà,in modo da unire il condimento alla pasta al dente.

mercoledì 6 giugno 2012

SOBRI NEL FESTEGGIARE,VIOLENTI NEL REPRIMERE

Questo articolo propone un medley di links che riguardano molti dei tantissimi episodi di repressione poliziesca avvenuti negli ultimi giorni in tutta Italia,alcuni episodi che hanno accomunato la presenza di politici e fascisti con quella di manifestanti che le hanno prese di santa ragione,altri che hanno riguardato perquisizioni in ambiti anarchici e No Tav,altri attacchi diretti contro dei lavoratori in protesta.
La sobrietà tanto ventagliata da Napolitano e Monti non riguarda certo la violenza dei servi del potere che al contrario con le scuse di una nuova ondata di terrorismo hanno ampliato sia il loro raggio d'azione che la continuità di incursioni e di barbarie che adoperano nelle loro"missioni".
L'articolo è stato preso da Indymedia che ricorda ancora chi sta appoggiando questo governo e che permette il perpetrarsi di queste infamie da parte della sbirraglia fascista italiana.

Sobrietà: perquisizioni, arresti e manganellate delle ultime settimane.

Sono “tecnici” e sono “sobri”, ma ti fanno pestare e inquisire come quelli che c'erano prima (e ci sono tuttora, solo che governano insieme al PD).
Breve ed incompleta lista di piccole/grandi repressioni, intimidazioni, ricatti, pestaggi da aprile alla prima settimana di giugno.
[Riano (Roma), 5 giugno] Scatta la protesta e, puntuale, la repressione: perquisita attivista dalla Digos, alla ricerca di armi ed esplosivi “Sai, dopo i fatti di Brindisi..”
http://video.repubblica.it/edizione/roma/elisabetta-la-cittadina-di-rian...
http://www.paesesera.it/Cronaca/Pian-dell-Olmo-continua-il-presidio-sull...
[Alba (Cuneo), 5 giugno] L'azienda caccia 200 lavoratori, i carabinieri picchiano chi manifesta e arrestano 2 persone
http://piemonte.indymedia.org/article/15167?language=it&&condense_commen...
http://piemonte.indymedia.org/article/15161?language=it&&condense_commen...
[Carpi (Modena), 5 giugno] Operai costretti a lavorare sotto ricatto dopo il terremoto, esentando per iscritto la società per eventuali incidenti dovuti alle norme di sicurezza antisismiche non rispettate (e la padrona si incazza pure!)
http://static.repubblica.it/bologna/fabbrica.pdf
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/05/news/volete_tornare_a_la...
[Torino, 4-5 giugno] Nina e Marianna libere, Nicola si costituisce e inizia lo sciopero della fame per la libertà di tutti i No Tav
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/4900-nicola...
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/4910-notav-...
[Trento, 2 giugno] Contestata la Fornero, la polizia carica selvaggiamente un presidio pacifico
video
http://www.youtube.com/watch?v=FQ6b4F8L6uM
[Roma, 2 giugno] No Tav fermati coi cartelli dalla polizia chiamata dai parenti dei militari..
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/4889-notav-...
[Reggiolo, 3 giugno] No Tav portano aiuti ai terremotati, i Carabinieri li fermano e li identificano
http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/4896-aiuti-...
[Viterbo, 1 giugno] Perquisizioni nei confronti di 7 compagni alla ricerca di materiale esplodente
http://www.informa-azione.info/viterbo_comunicato_sulle_perquisizioni_de...
[Firenze, 30 maggio] Sgomberato e demolito edificio occupato
http://www.informa-azione.info/firenze_sgomberata_e_demolita_la_gatta_gnuda
[Taranto, 29 maggio] Perquisizioni contro 3 compagni
http://www.informa-azione.info/taranto_comunicato_sulle_perquisizioni_de...
[Napoli, 11 maggio] Protesta contro Equitalia e i suicidi da essa provocati, la polizia manganella i manifestanti
video
http://www.youtube.com/watch?v=vJAWnENYjpM&feature=related
[Torino, 10 maggio] Studenti contestano il Ministro Profumo fuori dall'Università, la polizia si incazza e picchia
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http://www.youtube.com/watch?v=q4karfKRMTs
http://www.youtube.com/watch?v=c1eaIxAYZV0
[Torino, 1 maggio] La festa dei lavoratori non è una passerella: Fassino contestato da tutti, protetto da un doppio cordone di forze dell'ordine, partecipa al corteo...la polizia pesta i manifestanti che issano una bandiera No Tav arrampicandosi sul Municipio
video
http://www.youtube.com/watch?v=yctPF1rTGaY
http://www.youtube.com/watch?v=gIri1XqBJ4w&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=pP6OC1CQBtI&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=8FWfO8qW3Ts
http://www.youtube.com/watch?v=IlfFjzyx_v4
http://www.youtube.com/watch?v=5hJD6J02gDg&feature=related
[Cagliari, 25 aprile] La polizia carica gli antifascisti in corteo consentendo ai nostalgici del duce di tenere la loro provocazione in favore dei “repubblichini”
video
http://www.youtube.com/watch?v=4ALEl8G8qQk
http://www.youtube.com/watch?v=w8or7fPAPfU&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Wv-PvAub0RM
http://www.youtube.com/watch?v=WEQz_Pso918
[Torino, 21 aprile] I ministri Profumo e Fornero si presentano a teatro, fuori lavoratori precari e studenti vengono picchiati
http://www.youtube.com/watch?v=7I5Ih0yakds
[Albano, 14 aprile] La polizia carica il corteo contro l'inceneritore, 3 feriti con fratture (2 manifestanti e una donna che non c'entrava nulla)
http://www.youtube.com/watch?v=-QBm7Epqj2g&feature=fvwrel
Raul, un No-Tav, nessuno lo ha dimenticato
http://www.notav.info/top/meana-valsusa-inaugurato-il-forno-di-raul-dopo...
No Tav Pistoia, Antonio Ginetti libero!
http://www.notav.info/post/antonio-ginetti-passa-dagli-arresti-domicilia...
No Tav Alessandria, libero pure Matteo dopo 4 mesi
http://www.notav.info/post/tolti-i-domiciliari-a-mambo/
Diario da Saluzzo, sezione “ISOL” di Giorgio Rossetto
http://www.notav.info/post/diario-dal-braccio-isol-del-carcere-di-saluzzo/
Vademecum degli aquilani terremotati per i terremotati emiliani
http://www.notav.info/post/il-terremotato-consapevole/
Roma, ragazzo pestato gratuitamente da poliziotti dopo Roma-Inter (2010): indagato anche il vice-questore e tutti quelli che hanno coperto il fatto: nove prima, quattro ora, hanno fatto 13!
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/06/05/news/ragazzo_picchiato_dopo...

MADRE CORAGGIO

E'giunta stasera la notizia che Carla Verbano non c'è l'hai più fatta a lottare contro un male che da anni la affliggeva,ma la lotta che più l'ha contraddistinta nella sua vita è quella che ha portato avanti coraggiosamente contro tutto e tutti ma con l'appoggio incondizionato dei compagni romani e di tutt'Italia e non solo,la lotta per sapere chi ha ucciso trentadue anni fà suo figlio Valerio.
Ucciso sì da fascisti ma i nomi,comunque trapelati durante le indagini ma chissà come sempre difesi,a volte insabbiati e con una politica di pluriaccuse di ex esponenti di terrorismo di destra che indicavano prima questo e poi quel personaggio:fatto sta che dal 1980 i tre colpevoli facenti parte del commando non hanno ancora pagato per quello commesso.
La storia di Valerio Verbano,per chi la vuole seguire,è scritta un poco qui su Wikipedia(http://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Verbano ),dove è chiaro il movente dell'uccisione in quanto il giovane compagno romano stava indagando personalmente sui criminali dell'estrema destra romana legati soprattutto ai Nar e a Terza posizione.
Carla vola veloce ad abbracciare Valerio e continuate a lottare anche in cielo che noi qui non ci si tira indietro di un passo!

E' morta carla Verbano la madre di Valerio.
Se ne è andata questa sera Carla Verbano, madre di Valerio, ucciso davanti ai suoi occhi dai fascisti del Nar il 22 febbraio del 1980.
«Se ne è andata questa sera Carla Verbano. Ci ha lasciato dopo aver lottato a lungo e con tenacia contro un male che da anni la tormentava. Per noi Carla non è stata solo la madre di un compagno assassinato, Valerio, l'esempio di una donna e di una madre che fino all'ultimo ha lottato per avere verità e giustizia sull'omicidio del figlio, ma anche un amica e una figura importante per le nostre vite e per le nostre battaglie. Una compagna e una amica che abbiamo avuto vicino nei momenti difficili così come in quelli più felici». Così una nota di un gruppo di militanti.
In questo modo è arrivata la notizia alle agenzie.
Carla da 32 anni lottava per avere giustizia. In fondo soltanto sapere chi e perché aveva ucciso Valerio, in casa, dopo aver legato e imbavagliato lei e il padre, in uno degli agguati più infami condotti dai fascisti in quegli anni.
Ultraottantenne, gestiva ben due profili Facebook in cui continuava a intrattenere rapporti con compagni e amici di Valerio, nonché con altre migliaia di compagni e ragazzi che ne avevano soltanto letto la storia, anni dopo.
Le inchieste della magistratura, dopo l'uccisione del giudice Mario Amato, unico incaricato di dare la caccia ai Nar, solo e senza scorta, non sono mai state condotte con particolare impegno. Anzi, ci è sempre sembrato l'opposto. Fin dalla sparizione di molte prove, in alcuni casi per ordine di altri magistrati (come la distruzione del passamontagna perduto nella colluttazione da uno degli assassini). Negli ultimi due anni - anche in seguito a libri che hanno ripercorso con più o meno profondità la dinamica dell'omicidio e la mappa dei fascisti attivi a Roma in quegli anni - era sembrato che qualcosa si fosse mosso. Un'indagine del Dna sugli occhiali perduti da "capo" del commando aveva dato esito positivo. Ma poi tutto è tornato sotto silenzio, in quel "porto delle nebbie" che è sempre stata la Procura di Roma.
Addio Carla, non ci potremo mai dimenticare il tuo sguardo. E la tua decisione.
tratto da http://www.contropiano.org - 5 giugno 2012
Video:
C. Verbano, A. Capponi, Sia folgorante la fine - il booktrailer
Un'idea non muore: Valerio Verbano vive! [1993]

martedì 5 giugno 2012

LONDRA E I SUOI TEAM

Questo articolo preso da Senza Soste e scritto qualche mese addietro,traccia un profilo di Londra partendo dal presupposto che l'Inghilterra è la patria del football,e che quindi nella capitale è una religione e ogni quartiere ha il proprio team da pregare con relativo stadio che è la chiesa dove i fedeli-tifosi si riversano ogni domenica...ahimè ormai non solo in quel giorno.
Tra derby storici conditi di pura violenza arrivando a squadre semisconosciute ma che in certe zone sono seguite assiduamente nonostante la militanza in categorie inferiori ai team milionari con bacheche ricche di trofei nazionali ed internazionali,Londra è una delle metropoli che fornisce quantitativamente e qualitativamente un numero consistente di formazioni che possono contendersi lo scudetto in un campionato,senza parlare delle centinaia di squadre"da oratorio"che pullulano davvero in ogni angolo della città.

Un tuffo nella Londra del calcio: squadre e tifosi nella città dei derby.
Arsenal
Fondato nel 1886 a Woolwich come Dial Square da un gruppo di operai dell’omonima fabbrica di esplosivi, la Royal Arsenal (da qui il soprannome “The Gunners”, i cannonieri”), l’Arsenal è il club che da più tempo milita in Premier League (ininterrottamente dalla stagione 1919-1920) e anche il più titolato della capitale. Nel 2006 ha fatto ritorno vicino al luogo di origine trasferendosi dal mitico stadio di Highbury all’Emirates Stadium (capienza 60.000 spettatori, sempre esaurito nella scorsa stagione), che si trova ad Holloway nel “London borough of Islington”, nel nord di Londra. L’Arsenal conta su una schiera di tifosi molto nutrita ed è la squadra londinese più popolare. La rivalità più forte è il “North London derby” con i seguaci del Tottenham. Essendo uno dei club di maggiore successo del paese, l’Arsenal si è spesso distinto non solo in ambito calcistico ma anche nella cultura britannica. Segnaliamo la pubblicazione nel 1992 del libro Febbre a 90°, un’autobiografia di Nick Hornby nella quale sono messe in luce le sue relazioni con l’Arsenal.
Chelsea
Fondato nel 1905, il Chelsea è la squadra londinese che vanta insieme al Tottenham Hotspur il maggior numero di successi a livello internazionale (due Coppe delle Coppe e una Supercoppa europea, oltre a un secondo posto in Champions League). Sin dalla fondazione disputa le partite casalinghe nello stadio Stamford Bridge (42.000 spettatori, sempre “sold out” nella stagione 2010/11), situato nel quartiere di Fulham, West London, e non di Chelsea come sarebbe lecito supporre. Il Chelsea è quinto nella classifica dell'affluenza media di tifosi negli stadi inglesi e tra le squadre londinesi è quella che ha la fama di essere seguita dai ceti più abbienti. Negli anni la tifoseria del Chelsea si è costruita la fama di “tifoseria di destra”, nazionalista e talvolta razzista. I suoi hooligans, e in particolare il gruppo degli Headhunters, sono stati fra i più temibili degli anni ’70 e ’80. Le rivalità più accese sono quelle con i vicini dell’Arsenal e del Fulham, ma anche con il Tottenham Hotspur, il Millwall e il West Ham, mentre sono gemellati a livello internazionale con la Lazio e il Verona (amicizia nata nella metà degli anni ‘70 quando alle Brigate Gialloblù fu concesso di esporre il loro striscione nella temutissima “Shed”) e nel Regno Unito con gli scozzesi dei Rangers e i nordirlandesi del Linfield.
Fulham
Fondata nel 1879, è la squadra di calcio inglese più vecchia della Lega. Lo stadio Craven Cottage (25.000 spettatori, sempre esaurito nella stagione 2010/11), situato sulle rive del Tamigi a Royal Borough of Kensington and Chelsea, è secondo molti il più suggestivo dell’intera Inghilterra. Non a caso il Times lo ha definito uno dei dieci stadi più belli al mondo. Squadra “di nicchia”, il Fulham non ha mai avuto un grandissimo seguito (specie fino a pochi anni fa quando militava nelle categorie inferiori). Il derby più sentito è quello contro il Chelsea, conosciuto come il “West London Derby”, ignorato invece dai Chelsea che considerano quella con il Fulham una rivalità “di seconda fascia”. Il miglior risultato della sua storia è la finale di Europa League raggiunta nel 2010 e persa per 2-1 contro l'Atlético Madrid ad Amburgo.
Queens Park Rangers
Anche il Qpr ha sede nello stesso sobborgo londinese di Fulham e Chelsea. Contrariamente a quanto suggerirebbe il nome è una squadra molto popolare e, chissà perché, è tifata da un cospicuo numero di grandi cantanti, musicisti e compositori quali Ben Harper, Alan Wilder dei Depeche Mode, Ian Gillan dei Deep Purple, Mick Jones dei Clash, Glen Matlock dei Sex Pistols, Robert Smith dei Cure e Michael Nyman. Altro apparente controsenso, visto il nome, è che il Qpr gode di ampio seguito all’interno della comunità irlandese di Londra per il fatto che negli anni ’60 il suo stadio era il più vicino all’enclave irlandese che si trovava a nord-ovest di Londra. Attualmente gioca nel piccolo Loftus Road (18.000 spettatori, 15.000 di media lo scorso anno nella cavalcata trionfale che ha condotto il Qpr in Premier) a Shepherd’s Bush, nel borough di Hammersmith and Fulham.
Tottenham Hotspur
L’Hotspur FC fu costituito nel 1882 da alcuni studenti di grammatica della All Hallows Church membri dell’Hotspur Cricket Club. Il nome Hotspur si riferisce a Sir Henry Percy (Sir Harry Hotspur), l’”Harry Hotspur” di cui si parla nell’Enrico IV di Shakespeare e che viveva in quel luogo nel XIV secolo (i suoi discendenti erano proprietari terrieri presso Hotspur). Il Tottenham è da sempre una delle squadre inglesi più importanti e una di quelle più sostenute oltremanica. Nella stagione 1960-1961 diventò la prima squadra a conquistare il double, vincendo FA Cup e Premier League e raggiungendo il record di 115 gol segnati. Due anni dopo il primo trofeo europeo vinto, la Coppa delle Coppe 1962-1963, fece diventare il Tottenham la prima compagine inglese capace di vincere una competizione continentale. In ambito europeo ha vinto anche due Coppe Uefa (1971-1972, 1983-1984). Lo stadio che ospita le partite casalinghe del Tottenham è il White Hart Lane (36.000 spettatori, sempre pieno la scorsa stagione), inaugurato nel lontanissimo 4 settembre 1899. Tradizionalmente, tra i tifosi degli Spurs vi sono molti inglesi di origine asiatica ed ebraica (Tottenham è il quartiere londinese a più alta concentrazione ebraica), tanto da essere chiamati in senso dispregiativo “Yids” (contrazione di “yiddish”, giudei).
West Ham United
Tra le compagini londinesi che militano nella Championship, la più famosa è senza dubbio il West Ham che, al contrario di quanto sembrerebbe suggerire il nome, ha il suo feudo nell’East End londinese. Fondato nel 1895 con il nome di Thames Ironworks F.C. (da qui il vero soprannome dei tifosi, “Irons”, di gran lunga preferito ad “Hammers”, a sua volta derivante dai martelli incrociati che ne costituiscono lo stemma ufficiale) e trasformato in West Ham United nel 1900, disputa gli incontri casalinghi nel Boleyn Ground (35.000 spettatori, 33.000 di media nella stagione scorsa, quella della retrocessione), stadio spesso chiamato Upton Park dal nome della zona in cui sorge (il borough di Newham). Il West Ham ha lottato per il titolo solo una volta, nel 1985-1986, ma è rimasto per la maggior parte della sua storia nella massima serie. Ha vinto la FA Cup tre volte e la Coppa delle Coppe nel 1964-1965. La tifoseria ha rivalità particolarmente accese, prima su tutte quella col Millwall, culminata spesso in vere e proprie guerriglie tra le rispettive bande hooligan. Iniziata come una fiera rivalità tra una squadra di costruttori di navi ed una di operai portuali si è trasformata in aperta ostilità durante lo sciopero generale del maggio 1926 quando tutti gli operai dei Royal Docks, sulla sponda nord del Tamigi (la zona di West Ham) fecero sciopero, mentre i portuali dei Millwall Docks continuarono a lavorare. Quel conflitto tra operai in sciopero e crumiri si trasferì sui campi da calcio, infiammando la rivalità tra le due squadre e dando origine all’East London Derby. Tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80 la banda hooligan denominata Inter City Firm, si rese protagonista di durissimi scontri salendo alla ribalta come una delle bande più violente in assoluto del panorama nazionale.
Millwall
Secondo alcuni, assistere negli anni ’70 e ’80 ad una partita del Millwall al vecchio The Den significava fare un’esperienza unica nel suo genere. Uno stadio scomodo, malfatto, irregolare e asimmetrico, ma proprio per questo unico, nel bel mezzo di una delle zone più povere e problematiche di Londra (Bermondsey, Cold Blow lane, Isle of Dogs), abitata da portuali e manovali ad estrazione sociale rigorosamente working class. Non a caso i tifosi del Millwall erano (e ancora lo sono) tra i più violenti e razzisti (insieme a quelli di Chelsea e Leeds) di Inghilterra: il loro principale gruppo hooligan, i Bushwackers, sono uno dei gruppi più famosi di tutta la storia hooligan inglese ed europea. È loro l’invenzione del “Millwall brick”, un’arma fatta con un giornale arrotolato. Il motivo della fama del Millwall è tutto qua dal momento che calcisticamente il Millwall si è sempre barcamenato tra la seconda e la terza divisione. Il nuovo The Den può ospitare fino a 20.000 spettatori ma la scorsa stagione in Championship la media di presenze si è attestata sulle 12.000 unità, a testimonianza del fatto che quella del Millwall non è mai stata una tifoseria di massa.
Crystal Palace
Fondato nel 1905, il Crystal Palace si chiama così perché è stato fondato nel celebre palazzo di cristallo londinese.
Nella sua storia ha raggiunto i migliori risultati all'inizio degli anni ’90 con la finale di FA Cup del 1990 persa al replay e il terzo posto in campionato nel 1991. Lo stadio Selhurst Park (26.000 spettatori, 15.000 presenza di media lo scorso anno in Championship) si trova nel sud di Londra, in South Norwood, borough di Lambeth. I fans del Crystal Palace, che garantiscono al club sempre un buon seguito, hanno nel Charlton Athletic (con cui giocano il South London Derby), nel Millwall e nel Brighton & Hove Albion i principali rivali.
Charlton Athletic
La squadra londinese col maggior seguito in League One (la terza serie inglese) è senza dubbio il Charlton Athletic. Fondata nel 1905, gioca al The Valley (27.000 spettatori, una media di ben 15.000 la scorsa stagione), nel Borough di Greenwich, nell’est di Londra, su un terreno scavato nella roccia agli inizi del secolo scorso da volontari tifosi degli “Addicks” (termine la cui etimologia è di fatto ignota). Acerrimi rivali del Charlton sono il Crystal Palace e il Millwall.
Brentford
Fondato nel 1889, il Brentford ha ottenuto il suo miglior risultato con i quarti di finale in FA Cup nella stagione 1988/89. Lo stadio Griffin Park (costruito nel 1904, 12.000 spettatori, 5.000 presenza medie lo scorso anno in League One) si trova a Brentford, nel Borough di Hounslow, sud-ovest di Londra. È noto per essere l’unico stadio di calcio inglese ad avere un pub in ogni angolo ed è situato in una zona prevalentemente residenziale. Griffin Park è sotto la postazione del London Heathrow Airport e i tetti dello stadio sono utilizzati come spazi pubblicitari di grandi dimensioni. Rivali storiche de “le api” (“the Bees”) sono il Fulham e il Qpr che per molti anni hanno militato col Brentford nelle categorie inferiori.
Leyton Orient
Il Leyton Orient è un club dell’est di Londra, precisamente del quartiere di Leyton, nel London borough of Waltham Forest, dove si trova anche il proprio caratteristico stadio, il Brisbane Road (oltre 9.000 posti di capienza, media spettatori lo scorso anno di 4.600 unità). I tifosi chiamano comunemente il club “Orient” o semplicemente “The O’s”. Nella sua storia il Leyton Orient ha partecipato una sola volta al massimo campionato inglese, nella stagione 1962-63. Un sondaggio di una rivista specializzata ha indicato qualche anno fa negli O’s la squadra più simpatica della capitale, tanto che tre tifosi londinesi su dieci la considerano la propria seconda squadra.
In League Two (la quarta serie) troviamo infine Barnet, Dagenham & Redbridge e AFC Wimbledon. I primi hanno sede nel quartiere londinese di High Barnet, nel nord di Londra. Fondato nel 1888, il Barnet non è mai andato oltre la quarta serie. A rendere famoso questo club è soprattutto il suo piccolo stadio, l’Underhill Stadium (6.200 spettatori, poco più di 2mila presenze lo scorso anno), la cui straordinarietà sta nell’avere il campo in discesa. “Un dislivello di parecchie decine di centimetri, ma nessuno s’è mai lamentato perché all’intervallo si cambia e tutti giocano 45’ in salita e 45’ in discesa” (1). Rivale storica del Barnet è l’Enfield, squadra anch’essa del nord di Londra al momento relegata in nona serie.
Il Dagenham & Redbridge, invece, è una squadra senza grande tradizione e seguito (quasi 3.000 spettatori di media lo scorso anno in League One allo stadio Victoria Road, che ha una capienza di 6.000), essendo il frutto di ben quattro fusioni, l’ultima delle quali datata 1992. Squadra delborough di Barking & Dagenham, nell’est di Londra, ha nel Leyton Orient il più acerrimo rivale.
Last but not least, per dirla all’inglese visto che il tema ce lo consente, l’AFC Wimbledon, i cui tifosi hanno scritto una delle pagine più commoventi e pregevoli del calcio britannico. Il Wimbledon che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 riuscì a conquistare la FA Cup ha traslocato nel 2003 a Milton Keynes, nel Buckinghamshire, contro il volere dei propri tifosi. Mentre il Milton Keynes Dons FC cancella ogni legame col suo passato, i tifosi del Wimbledon la rifondano col nome di AFC Wimbledon ripartendo dalla decima serie. Al momento il club ne ha scalate già sei. Oltre 4.000 tifosi di media hanno accompagnato lo scorso anno la trionfale promozione dalla Conference (la quinta serie). I loro rivali più acerrimi? In questo caso, più che parlare di rivali è lecito parlare di nemici, peraltro mai incontrati finora. Stiamo parlando ovviamente dell’MK Dons, al momento militante un gradino più in alto, in League One.
NOTE
Roberto Gotta, Le reti di Wembley. Viaggio nostalgico nella Londra del calcio, prefazione di M. Marianella, Libri di Sport, 2005 (1a ediz. 2003), pp. 255.
Tito Sommartino
tratto da Senza Soste n.67