sabato 13 febbraio 2010

AIRONI

Questo testo che parla dell'amicizia vera,quella che numericamente conti sulle dita di una mano,fa parte dell'album"E' bello avere un amico"di Marco Ferradini del 1990 ed ai tempi aveva avuto un discreto passaggio radiofonico.
Il cantautore comasco ma milanese di adozione,dopo la presenza come strumentista in vari gruppi della zona tra cui gli Yu Kung(che scrissero la stupenda"Piazza Fontana"conosciuta e rivisitata dalla Banda Bassotti anche col nome di"Luna Rossa")intraprende la carriera solista raggiungendo la fama col brano"Teorema"ed è tutt'ora in attività.
Il testo è un'ode all'amico cui puoi dire di tutto sapendo di venire compreso anche e soprattutto quando si sbaglia strada e nei momenti di amarezza,proprio una gran bella canzone dimenticata dal panorama italiano che preferisce la canzonetta leggera insipida che fa vendere e stop.

E' bello avere un amico,
un amico e starci a ragionare
essere quello che sei,
senza pudore, paura di starti a sputtanare
magari potergli raccontare
degli insuccessi, o di quando stai per annegare
in questo mare di convenzioni,
che ci costringe a nascondere le nostre emozioni.

Parlare di lavoro,
delle soddisfazioni anche quando non ci sono,
poter dire tutto quello che ti passa per la testa
senza bleffare, fare finta
che per te è sempre festa.

Che bello riuscire a dire,
che ridi, che piangi,
che qualche volta hai voglia di morire,
che ti commuovi ricordando qualcuno;
aprire il cuore
come non hai fatto on nessuno.

Poi raccontarsi le donne
sinceramente senza esagerare,
di quante volte in una notte
sei riuscito a far l'amore
e quante invece avevi finito
prima ancora di cominciare.

Sarà la nostra natura,
questo orgoglio chiuso dentro i pantaloni
o forse il peso di sta' cultura
che ci lascia a terra,
col naso a seguire gli aironi.

Sarà la nostra natura,
questo orgoglio chiuso dentro i pantaloni
o forse il peso di sta' cultura
che ci lascia a terra,
col naso a seguire gli aironi.

venerdì 12 febbraio 2010

PROTEZIONE INCIVILE


Doppio spazio per due articoli:il primo a firma di Rita Pani con un intervento su Toscana.Indimedia che in chiave caustica ma burlesca dipinge il quasi ministro Bertolaso(e che quindi tra non molto diverrà intoccabile per la legge italiana)per quello che è,un approfittatore di soldi pubblici che su disgrazie e non ci campa e ci specula sopra.
Poi giungono notizie dell'ultim'ora che grazie alle sue cattive compagnie ed amicizie(vedi il neoduce Berlusconi)Bertolaso sia rimasto invischiato in puttane e chissà cos'altro...chi cammina con lo zoppo impara a zoppicare.
Il contributo numero due è invece tratto dal sito"Senza Soste"che riprende un altra fonte linkata alla fine e che porta la firma di Manuele Bonaccorsi in cui il tratto è decisamente più
giornalistico e delinea contorni che tutti abbiamo pensato e che mai avremmo voluto che fossero veri,ovvero il fatto che la ricostruzione de L'Aquila sia stata data in mano ad imprenditori mafiosi in gare d'appalto che hanno portato milioni di Euro in tasca a profittatori made in"Protezione Civile"che ora dovrebbe passare ad Spa.
Lo schifo che permea il regime piovroso con i suoi tentacoli marci ormai indigna maggiormente la gente che ha i coglioni girati per i continui soprusi che questi criminali perpetrano ai danni degli onesti cittadini che pagano lo stipendio a queste merde siano essi parlamentari che sbirri oppure funzionari pubblici,siamo in un paese in cui lo stato d'emergenza lo si da sia ad un terremoto piuttosto che ad un mondiale di nuoto...magari domani lo daranno pure a Roma per due centimetri di neve,vergogna!

Guido non si tocca ... le pensioni magari sì.

Una commedia dell’equivoco, degna di Woody Allen in “Prendi i soldi e scappa”. “Aprite con calma, vi tengo sotto giro.”

Oggi ci si interroga: “Avrà detto ripassata o rilassata?” Quel che si sa, e che non dovremmo sapere, è che hanno preso i soldi e non sono nemmeno scappati, anzi attendevano sorridenti di poterne prendere altri, gentilmente offerti dallo stato alla Protezione Civile S.P.A. magari in occasione di una eventuale e prossima catastrofe naturale. Ma non è importante, in molti forum le persone dichiarano la loro curiosità: “Chi sarà Francesca?” E c’è persino – manco a dirlo – chi non crede ai problemi di lombosciatalgia del factotum del Re: “È tutta invidia!”Tutto questo, anziché diventare un tassello del mosaico che raffigura questo stato malavitoso, finisce per essere solo un ritornello cantato fino allo sfinimento, così tanto a lungo che le parole paiono perdere il loro senso. L’invidia si aggiunge alla giustizia a orologeria, ai giudici comunisti che si dovrebbero vergognare, e il re diventa il buon padre di famiglia che al di sopra della legge impone: “Guido non si tocca.” Poi per fortuna arriva la neve. Sembra quasi un dono del cielo, a darci una tregua dopo l’incessante pioggia di merda. Nevica a Roma, nevica qua a Narni, nevica in tutta Italia e anche le pagine dei giornali si riempiono di fiocchi e di fotografie. E devi girare di tanto la rotellina del mouse per arrivare a leggere dei farmaci scaduti e sepolti in discariche abusive nel profondo nord d’Italia, della crisi raccontata per sommi capi dall’Istat, dell’assessore milanese del pdl arrestato perché ladro e tangentista, che assai più elegante dei suoi maestri della prima repubblica anziché infilare la tangente nelle mutande la portava dentro un pacchetto di sigarette.Come sempre ci lasciamo rapire, dalle noemi, dalle Brendone, dalle troie alla Farnesina, dalle patrizie, e si attende con ansia di dare un volto alla signora Francesca, che dubito molto possa somigliare a una lanciatrice di giavellotto della ex DDR, e concentrati come siamo nella ricerca del ridicolo, con un attaccamento cinico e sadico, non ci sforziamo abbastanza per ricercare il resto, sepolto oggi sotto la neve.Per esempio questa dichiarazione del protettore del consiglio: "al vertice europeo ho posto il problema dell'età pensionabile, visto che c'e' l'esigenza da parte di tutti". Se non fosse abbastanza chiaro, ha aggiunto: "Le pensioni stanno pesando sempre più nei bilanci di tutti gli stati". La sintesi è fin troppo semplice da fare, ma io non la farò. Non sia mai che traendo le dovute conclusioni io possa passare da invidiosa. (Per il comunismo ho fatto outing)
Capolinea Bertolaso.

Ha sempre detto: «Sono un medico e se trovo un ferito per strada lo carico in macchina per portarlo in ospedale. Se poi passo con il rosso pazienza, pagherò la multa». Stavolta la multa finisce in Tribunale e il sistema della Protezione-Appalti subisce un duro colpo.

«Sono un medico e se trovo un ferito per strada lo carico in macchina per portarlo in ospedale. Se poi passo con il rosso pazienza, pagherò la multa». L’aneddoto, ripetuto decine di volte davanti a taccuini e telecamere, è dell’uomo delle emergenze: il sottosegretario e capo della Protezione civile (e futuro ministro, con tanto di legittimo impedimento) Guido Bertolaso.
Solo che questa volta il ferito è la legge e l’auto corre dritta alla Procura della Repubblica di Firenze. Incidenti di percorso? Può darsi. O forse il medico salvavite ha preso gusto a pigiare sull’acceleratore e passa col rosso anche per un semplice raffreddore. Convinto, come lo è Guido Bertolaso, di poter agire contro la legge, perché dotato del potere emergenziale di sospendere l’intero corpus giuridico italiano. Sta di fatto che l’oliato meccanismo dei commissari straordinari, di cui Bertolaso è il mentore indiscusso, con le perquisizioni e gli arresti condotti ieri dalla magistratura, si inceppa pericolosamente. Nel tritacarne rischia di finire anche l’ultima creatura del duo B&B, Berlusconi e Bertolaso: il decreto, approvato in Senato, che istituisce la Protezione civile spa e amplia i poteri del dipartimento.Nello scandalo scoppiato ieri, con l’arresto di Angelo Balducci - numero due di Bertolaso per gli appalti legati al G8 della Maddalena - finiscono dentro non solo imprenditori col fiuto per ricchi appalti in deroga a piani regolatori e norme ambientali. Ma tutto il governo. Nel quale Bertolaso occupa il ruolo del delfino del re. Sopra Fini e Tremonti, che infatti non hanno mai nascosto le loro invidie sull’uso e abuso dell’uomo delle emergenze.In carcere, ieri, è finito Angelo Balducci, nominato dal ministro alle Infrastrutture Matteoli Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Dopo aver conseguito sul campo il curriculum necessario: 325 milioni di appalti per il G8 della Maddalena, gestiti come soggetto attuatore in nome del commissario Bertolaso. Un fiume di denaro per alberghi, approdi turistici, centri congressi. Opere mai utilizzate, dopo il trasferimento a L’Aquila del vertice. E ora lasciati marcire. In attesa che la presidente di Confindustria Marcegaglia, che ha affittato per 41 anni l’opera più importante, l’Arsenale, scelga cosa farne. Prezzo della pigione: 65 milioni di euro. Valore dei lavori: 209 milioni. Un ottimo affare. Non solo: sugli appalti della Maddalena, coperti dal segreto di Stato, non tutto filava per il verso giusto. Il 16 luglio 2009, a opere concluse, gli ispettori del lavoro comunicano i risultati delle loro ispezioni tra le gru dell’isoletta: 8 cantieri irregolari su 16, 98 lavoratori in nero, 90mila euro di multe.Con Balducci finiscono in manette Fabio De Santis, suo successore nel ruolo di “soggetto attuatore” alla Maddalena, Mauro Della Giovampaola, dirigente della Protezione civile, attualmente impegnato sul grande evento “150 anniversrio dell’unità d’Italia”. E l’imprenditorie Diego Anemone, vincitore di appalti per 177 milioni, ritenuto direttamente legato a Balducci. L’inchiesta parte da alcuni intercettazioni telefoniche captate nelle indagini che hanno incastrato l’immobiliarista Ligresti su una speculazione in zona Castello, a Firenze. Ipotesi di reato: corruzione. Le indagini si incrociano con quelle di un altro grande evento targato Protezione civile, i mondiali di nuoto Roma 2009, di cui Balducci è stato commissario. Nulla di nuovo sotto il sole.Solo che i magistrati non hanno potuto fare a meno di perquisire anche abitazione e ufficio del responsabile di quegli appalti: Guido Bertolaso, in questi giorni impegnato a sostenere l’approvazione in Parlamento di un decreto che assegnerebbe alla presidenza del consiglio dei ministri poteri amplissimi. la gestione di ricchi appalti grazie alla Protezione civile Spa. E la nomina di commissari straordinari del governo per «opere connesse alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione dell’energia aventi carattere strategico».Leggi: centrali nucleari. La strada decreto che istituisce la Spa, in discussione in Parlamento, dopo il blitz di ieri è tutta in salita. Il Pd, per bocca di Dario Franceschini, ha annunciato battaglia: «Ho chiesto al governo di rinunciare a portare in aula il provvedimento». L’esecutivo, che ha rispedito al mittente le dimissioni presentate nella mattinata da Bertolaso, fa invece quadrato sull’uomo delle emergenze. Ma nella maggioranza qualcosa scricchiola. Martedì alla votazione finale, in Senato, sul decreto Protezione civile spa, si è astenuto Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze e finiano doc. La motivazione:«Perché per la Protezione civile è stata fatta una spa e non una agenzia? La risposta può essere pericolosa per il nostro Paese».
Manuele Bonaccorsi
tratto da www.ilmegafonoquotidiano.it

giovedì 11 febbraio 2010

VESPA MERDOSO LECCACULO!

Quel gran leccaculo di Bruno Vespa ha scatenato polemiche ed indignazione da parte di tutti i giornalisti in quanto è stato fornito di un pass speciale per entrare a suo piacimento a Montecitorio non limitandosi solo alla sala stampa ma potendo frequentare tutti gli ambienti del Parlamento italiano,unico personaggio ad avere tale privilegio.
L'articolo è tratto da Roma.Indymedia e rappresenta la sdegno per questa merda di uomo pronto a stendersi a terra come zerbino e avvezzo ad avere la lngua sporca di merda di molti politicanti,del premier puttaniere in primis.

Giallo a Montecitorio: pass speciale per Vespa.

Il padrone della terza Camera "da televisione", Bruno Vespa, da qualche giorno entra ed esce da Montecitorio munito di un «lasciapassare specialissimo», diverso dagli altri badge dei quali bisogna essere muniti per entare alla Camera dei Deputati. A scovarlo l’occhio vigile della Velina Rossa di Pasqualino Laurito, colonna del Palazzo e della stampa parlamentare.
«Chi glielo ha fornito»? si chiede nella «velina» di oggi. L’associazione Stampa Parlamentare non è stata, pur essendo delegata per «prassi centenaria», scrive Laurito, a rilasciare i permessi ai giornalisti professionisti, anche temporanei. Bruno Vespa lo è, e nessuno capisce perché, in quanto tale, debba bypassare la sala stampa. Stesso stupore dalla presidenza della Camera, al piano nobile, «sono caduti dalle nuvole».
Il giallo si tinge di strisce vespine, ma si deve escludere anche un’altra pista: Vespa l’abruzzese curatore della mostra sui capolavori de L’Aquila danneggiati dal terremoto, esposta in questi giorni a Montecitorio? No, infatti «non ne ha neppure parlato nel suo programma», fanno notare dall’ufficio stampa. E neppure dell’altra esposizione in corso su Auschwitz. Insomma, Pasqualino Laurito indaga, e constata desolato: «Sarà la prova che davvero Porta a Porta è la “Terza Camera” della Repubblica? Povera Camera e povera Repubblica».
Il giallo si dissolve nel pomeriggio: il tesserino magico è stato rilasciato a Bruno Vespa dal Comitato per la sicurezza di Montecitorio, «in base a una norma che consente di rilasciare tesserini a personalità che ne facciano richiesta. Si tratta di un tesserino temporaneo di due anni», informano imprecisati «ambienti» della presidenza.
A dare il via libera alla richiesta avanzata dalla «personalità», i questori e il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, che presiede il comitato.
Il mistero è svelato: scambi di cortesie tra “vespe” e “lupi”, un pass di lunga durata val bene un passaggio permanente in tv...

mercoledì 10 febbraio 2010

10 100 1000 FOIBE!

Il post di oggi è dedicato a tutti i revisionisti che vorrebbero poter cambiare la storia,ai politicanti tutti o quasi che hanno istituito questa giornata della memoria paragonandola a quella che ricorda l'olocausto e che è appena passata,a tutti i neofascisti che fanno del tricolore uno schermo dietro cui nascondersi e colpire alle spalle,a tutti i nostalgici che lanciano la pietra e nascondono la mano e che rivorrebbero la repubblica di Salò...a tutti voi auguro di marcire in profondi buchi in terra che di campi ce ne sono moltissimi,di lampioni in piazza Loreto pure per non parlare delle migliaia di chilometri di fogne dove meritereste di essere...per tutto questo 10 100 1000 foibe!
L'articolo principale,appena sotto,racconta un poco di storia su questo"passato oscuro"italiano e non solo(tanto per controbattere quelli che inventano favole personali su questo evento):le foibe sono esistite?Certo!Ci sono state vittime innocenti?Certo!Ma ditemi una guerra dove le vittime siano tutte combattenti più o meno convinti,la guerra è malvagia a prescindere da tutto,ed in questa situazione chi ci ha mandati se non Mussolini ed il suo boss Hitler?
I commenti sottostanti la foto del foiba-tetris sono stati a corredo dell'intervento su citato dal sito Roma.Indymedia a firma di"Tifiamo Rivolta - Colletivo Pasteur Autogestito".
Infine un piccolo richiamino dall'anno scorso:http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.com/2009/02/foiberiapriamole.html

Le Foibe: breve storia.

Le foibe sono cavità carsiche (grotte) con ingresso a strapiombo. Furono utilizzate come fosse comuni nella Prima Guerra Mondiale, dai fascisti durante il loro regime, e dai partigiani antifascisti nel ’43 e nel ’45.
In seguito al Trattato di Rapallo, firmato nel 1920 tra il regno d’Italia e quello dei Serbi, Croati e Sloveni, furono annesse all'Italia: Gorizia, Trieste, l'Istria e Zara (in seguito anche Fiume).Negli anni successivi, il regime fascista impose in Venezia Giulia, Istria e Dalmazia una violenta politica di snazionalizzazione. «In questi territori abitati in maggioranza da popolazioni slave vennero progressivamente eliminate tutte le istituzioni nazionali slovene e croate, le scuole furono italianizzate, gli insegnanti licenziati o costretti ad emigrare, vennero posti limiti all’accesso degli sloveni nei pubblici impieghi» (dal Centro Studi della Resistenza). Si arrivò perfino alla italianizzazione forzata dei cognomi…Anche la Chiesa aderì alla politica fascista rimuovendo dall'incarico i vescovi slavi di Trieste e Gorizia ed abolendo l'uso della lingua slovena nelle funzioni liturgiche e nella catechesi.
In quegli anni si parlava addirittura di una “bonifica etnica”ai danni degli slavi
Qualunque forma di opposizione al regime fascista e di terrore politico instaurato dagli Italiani con l’appoggio nazista veniva repressa violentemente: arresto, confino, tortura, fino all’assassinio!
Nel frattempo i comunisti jugoslavi guidati dal maresciallo Tito, uniti nella lotta ai partigiani italiani, erano sempre più vicini alla presa del potere, ed incitavano rivolte antifasciste in quei territori.
Nacquero le prime foibe antifasciste (1943), espressione dell’odio popolare antinazifascista: in risposta a ciò, stando ai documenti ufficiali fascisti, vi furono l'incendio di decine di villaggi, l'uccisione di 3000 partigiani e la deportazione nei campi in Germania di 10.000 persone.
Ciò portò alle foibe del ’45: le foibe contribuirono a liberare sia l’Italia che la Jugoslavia dalNazifascismo. Furono atti di guerra popolare giusti e legittimi, che contribuirono a riaccendere la speranza e le aspirazioni sinceramente democratiche di tutti i popoli europei.Oggi i fascisti ci dicono che le foibe sono state espressione di un odio anti-italiano, e che ogni italiano dovrebbe sdegnarsi di fronte a ciò.Già nel ’44 però, prevedendo che i fascisti avrebbero preso questa posizione nei confronti delle foibe, il Partito Comunista Croato dichiarò: “I fascisti cercheranno di sfruttare ancora le foibe affermando che allora si tentò di distruggere gli italiani dell'Istria e che quella fu la manifestazione di un nazionalismo croato. Noi sappiamo benissimo che nelle foibe finirono non solo gli sfruttatori e assassini fascisti italiani, ma anche i traditori del popolo croato …, gli ustascia… e i cetnici. Le foibe non furono che l'espressione dell'odio popolare compresso in decenni di oppressione e di sfruttamento, che esplose con la caratteristica violenza delle insurrezioni di popolo”.
Il fascismo portò milioni di morti quando era al potere, e ne continua a fare altri (in più alle migliaia di aggrediti fra comunisti, immigrati, omosessuali, etc.) anche oggi. I fascisti di oggi gridano i nomi dei loro martiri; ma a gridare e lottare dovrebbero essere tutte le persone democratiche per impedire la loro attività anticostituzionale e di violenza!!!
storicamente parlando...

Magari i dati storici sono anche peggiori, per quanto concerne i crimini italiani: poiché nei campi di concentramento non tedeschi, bensì italiani (alcuni disseminati anche vicino a noi, per esempio ad Alatri) andarono a finire ben 100000 jugoslavi. Mi pare che tra qualche giorno ci sarà una iniziativa ad Anghiari, dove (località Renicci), fu creato un campo di concentramento per jugoslavi ribelli da decenni dimenticato, addirittura inghiottito dal bosco.Poi, per quanto riguarda l'uso delle foibe, andrebbero distinte due fasi.Nella prima, ben documentata da Giacomo Scotti nel suo "Dossier Foibe" (tranquillamente reperibile in diverse biblioteche comunali, tra cui quella del vostro municipio, la Basaglia), ci fu violenza da parte slava contro gli italiani, ma mirata. Rivolta, cioè, principalmente ai gerarchi che si erano distinti nelle rappresaglie contro civili ed in altri orrori. Dopo l'8 settembre, molti italiani disorientati, che attraversavano il territorio jugoslavo, furono accolti dalle popolazioni locali. Nella fase della occupazione di Trieste, invece, vi furono anche episodi di violenza sommaria, che destarono la preoccupazione dello stesso Tito.Di conseguenza, più che parlare tout court di legittimità delle foibe, bisognerebbe distinguere le fasi di questa reazione. Che fu, comunque, una violenza seconda, rispetto alla violenza primaria attuata dagli italiani già negli anni '20, con le citate politiche di snazionalizzazione che portarono - nei territori conquistati in seguito alla partecipazione alla prima grande guerra imperialista mondiale - ad italianizzare i nomi degli slavi sulle tombe.Comunque, se vogliamo parlare dei crimini di guerra, il testo di Kersevan sui "Lager Italiani" può risultare più che mai utile.E se a qualcuno venisse in mente di far vedere un documentario durissimo sui crimini italiani, su internet si può agevolmente scaricare "Fascist Legacy", documentario della BBC che non fa sconti e che in Italia la Rai - che pure lo aveva acquistato - non ha mai voluto trasmettere.stefano

le edizioni KappaVu di udine(nella collana Resistenza Storica) hanno in catalogo testi utili per chi voglia affrontare l'argomento Foibe..Aggiungo che i campi di concentramento(grandi e piccoli) per "ribelli" yugoslavi qui in Friuli furono più d'uno:Gonars,Visco,Sauris...semplicemente dimenticati e lasciati cader nell'oblio..Di recente è la notizia che il Sindaco di uno di questi paesi(Visco mi sembra) voglia convertire il terreno di una ex caserma(luogo di uno di questi campi) a edificabile cancellando cosi uno degli ultimi possibili luoghi di memoria...Esiste un documentario (autori Kersevan/Raspa) che parla di uno di questi campi(Gonars) che dovrebbe esser reperibile addirittura gratuitamente richiedendolo in Comune...per chi fosse di passaggio....Mandi.

martedì 9 febbraio 2010

E CI VOLEVA CIANCIMINO JR?

Solitamente tendo a non riproporre immagini più di una volta,magari a volte lo faccio inconsapevolmente ma credo proprio nello specifico del simbolo qui sopra che sia la terza volta che mi ripeto,ed oggi a maggior ragione più delle altre in quanto un'evidenza di cui prima non si parlava è diventata ad un tratto cosa di pubblico dominio grazie alle rivelazioni di Massimo Ciancimino.
E ci voleva proprio la testimonianza resa in aula del figlio dell'ex sindaco di Palermo per dare un così forte scossone all'opinione pubblica?Che Forza Italia sia nata come nuovo referente nella trattativa Stato-Mafia è lapalissiano in quando già alla fine degli anni ottanta la vecchia Democrazia Cristiana non era più affidabile come una volta nei rapporti criminali tra il governo italiano e la criminalità organizzata.
Dopo le ultime"clamorose"(per chi vive col paraocchi e le orecchie tappate)rivelazioni di Ciancimino jr. http://www.senzasoste.it/nazionale/ciancimino-jr-pizzino-vivente-che-inquieta-berlusconi-e-lopposizione eccone un'altra descritta nell'articolo tratto da"Senza Soste"a firma di Bill Shankly che va oltre la verità dell'inciucio siculo-forzaitaliota,analizzando pure il problema del centrosinistra che sta alla finestra a fare niente...che merda di regime e di opposizione!
Chissà quanto potrà vivere il povero Massimo Ciancimino,deve avere ora mille occhi e almeno sette vite virtuali come i gatti,ora è troppo un personaggio scomodo ed in carcere di morti e di suicidi ne avvengono molti(per inciso la persona in questione è in galera per il reato di riciclaggio di denaro sporco che altro non era che l'illecito provente intascato dal padre durante la sua luogotenenza nella mafia).

Ciancimino Jr., pizzino vivente che inquieta Berlusconi. E l'opposizione.

Nonostante che il Tg1 abbia aperto con l'allarme valanghe e il Tg5 con il Papa, il messaggio lanciato da Ciancimino Jr. ad un processo a Palermo è arrivato a Berlusconi con la forza di una slavina e con l'autorevolezza delle parole di un pontefice. Ciancimino Jr. ha infatti detto ad un processo, facendo assumere così rilievo penale alle sue dichiarazioni, che Forza Italia nasce da un accordo politico tra mafia e componenti dello stato. Una dichiarazione in aula del genere, così esplicita e mirata, non ha precedenti nella storia repubblicana. Sarebbe un fatto politico importante anche se si trattasse di un clamoroso falso.
Il messaggio implicito nelle dichiarazioni di Ciancimino recita più o meno che c'è una componente mafiosa, non si sa quanto vincente o declinante, che ricorda al presidente del consiglio che ci sono patti di lunga data (politici, economici, sul trattamento giudiziario dei mafiosi detenuti) che vanno rispettati pena il pagamento di una penale.
Questa penale all'epoca della fine del rapporto storico tra mafia e Dc andreottiana fu pagata dal potere politico con l'uccisione di qualche luogotenente sul territorio (Salvo Lima) e con la ricerca di nuovi referenti. Che furono individuati, naturalmente dopo una stagione di stragi, in Forza Italia entro un rapporto politico che con il PDL oggi mostra tutte le sue crepe.Non a caso Dell'Utri, uno che le parole le pesa con la perizia di un costituzionalista, ha detto a Sky Tg24 che "quello che è stato detto da Ciancimino è inquietante". Nel PDL, tradotto in italiano, c'è quindi la netta sensazione che rapporti storici con la mafia siano entrati in crisi ma anche quella che la revisione di certi accordi non sarà nè facile nè indolore.Già i messaggi in codice lanciati dai fratelli Graviano al processo Dell'Utri a dicembre parlavano di un rapporto logorato tra settori della mafia, di cui va valutato l'effettivo peso, e il centrodestra. Successivamente la bomba al tribunale di Reggio Calabria, e l'autobomba parcheggiata al passaggio di Napolitano in visita in quella regione, ci mostrano un piu complessivo rapporto di sfilacciamento tra tutte le mafie e il potere di centrodestra.E così i messaggi mandati dal pizzino vivente Ciancimino Jr. al presidente del consiglio, se occultano l'identità pubblica del mandante, brillano per chiarezza. A partire dal 2007 Ciancimino Jr. ha rilasciato dichiarazioni che sono cresciute progressivamente in gravità: meno Berlusconi ha dato risposte ai propri referenti occulti più le rivelazioni del figlio dell'ex sindaco di Palermo hanno coinvolto i vertici del centrodestra.E si che Berlusconi segnali alle mafie li ha mandati: basti dire che in Calabria ha parlato di immigrazione come causa della criminalità (non sia mai detto che questa è alimentata dalla 'ndrangheta o da Cosa Nostra) e ha ripetuto più volte che i film sulla mafia sono un danno per l'immagine del paese. Ma evidentemente questi segnali non contengono sufficienti concessioni per chi deve leggere e decodificare questo genere di offerte di trattativa.Se è così il giudizio di "inquietante" a Ciancimino Jr. data da Dell'Utri è attribuibile anche al pensiero del suo antichissimo socio Berlusconi. Qualcosa sta accadendo nel mondo dei rapporti tra colletti bianchi e mafia coinvolgendo il governo. Vedremo se alla fine tutto scomparirà come è apparso oppure se si conteranno le prime vittime sul campo.E qui ad un mese e mezzo dalle elezioni, l'opposizione non ha trovato niente di meglio che dire "lasciamo lavorare i magistrati" se possibile, aggiungiamo noi, dopo i tempi biblici dei tre gradi di giudizio. E' evidente che c'è convenienza ad accettare il centrodestra come normale schieramento politico. Lo stesso Di Pietro ha parlato della fisiologica scadenza del 2013 come data delle prossime elezioni politiche. Un regalo, nemmeno tanto in codice, al presidente del consiglio rappresentato dal considerarlo legittimo entro tanta bufera.E qui delle due l'una: o l'ex magistrato populista considera davvero Berlusconi un fascista (e allora ne chiede le dimissioni ogni momento) o se ipotizza elezioni a scadenza naturale della legislatura lo legittima come presidente del consiglio di tipo democratico. L'accusa di fascista non è un passatempo per i tg per attirare l'attenzione di un elettorato di sinistra confuso ed in cerca di punti di riferimento. O un soggetto politico è eversore o non lo è.Quanto al resto, o ai resti, del centrosinistra c'è da dire che è curioso che dopo sedici anni dalla nascita di Forza Italia il PD non sappia proporre una analisi, una verità storica sulla nascita di Forza Italia. Sono forse i libri di storia materia da sottoporre al vaglio della magistratura?La verità però va detta: Ciancimino Jr. spaventa tutti. Berlusconi è considerato il perno del sistema politico. Che sia al governo o all'opposizione. Non se ne prevede sostituzione se non per abdicazione diretta. Per dirne una le grandi banche, e le grandi assicurazioni, stanno elaborando un complesso giro di poltrone e di ristrutturazioni di pacchetti azionari con Berlusconi come garante e con il centrosinistra che è interessato ad essere quantomeno partecipe all'operazione. Ed è ai rapporti negoziali tra centrodestra e centrosinistra in questo genere di accordi che si guarda quando si parla di politica, di elezioni, di riforme. Personaggi come Ciancimino Jr. rappresentano però in questo contesto il classico convitato di pietra, il più inquietante di tutti gli ospiti. E così i guai di Berlusconi, decisi in qualche riunione in un garage di Corleone o in una colazione di lavoro vicino Wall Street, impiccano politicamente il centrosinistra.

lunedì 8 febbraio 2010

I JUST DON'T KNOW WHAT TO DO WITH MYSELF

Ho deciso di inserire il video girato da Sofia Coppola con unica protagonista Kate Moss perchè la versione dei White Stripes della canzone"I just don't know what to do with myself"è quella che più si addice al mio sound,anche se il duo di Detroit devono ringraziare e molto la versione del 1966 di Dusty Springfield che ha stravolto la fisionomia originale del brano composto da Burt Bacharach and Hal David e cantato per la prima volta da Tonny Hunt nel lontano 1962.
L'arrangiamento di Jack e Meg White fa parte dello splendido album"Elephant"del 2003,disco che ha portato al successo internazionale la band che usa come base anche durante i concerti solamente la chitarra e la batterie,che vengono accompagnati da altri strumenti suonati da entrambi e che vengono sintetizzati durante i live.
Il testo nella semplicità delle parole esprime lo sconforto dell'abbandono e l'incapacità di proseguire una vita che fino a poco tempo prima era stata vissuta in funzione della persona amata.

Non so proprio cosa fare con me stesso.

Non so proprio cosa fare con me stesso
Non so cosa fare con me stesso
Organizzando ogni cosa per due
Facendo ogni cosa con te
e ora che non abbiamo più niente da spartirci
Non so proprio cosa fare.

Non so proprio cosa fare con me stesso
Non so cosa fare con me stesso
I film mi rendono soltanto triste
Le feste mi fanno sentire così male
perchè non sono con te
Non so proprio cosa fare.

Come una rosa d'estate
Ha bisogno del sole e della pioggia
Io ho bisogno del tuo dolce affetto
Per far pulsare nuovamente l'amore.

Bè, non so proprio cosa fare con me stesso
proprio non so cosa fare con me stesso
Organizzando ogni cosa per due
Facendo ogni cosa con te
e ora che non abbiamo più niente da spartirci
Non so proprio cosa fare.

Come una rosa d'estate
Ha bisogno del sole e della pioggia
Io ho bisogno del tuo dolce affetto
Per far pulsare nuovamente l'amore.

Non so proprio cosa fare con me stesso
proprio non so cosa fare con me stesso
proprio non so cosa fare con me stesso
Non so cosa fare con me stesso.

I just don't know what to do with myself.

I just don't know what to do with myself
I don't know what to do with myself
planning everything for two
doing everything with you
and now that we're through
I just don't know what to do .

I just don't know what to do with myself
I don't know what to do with myself
movies only make me sad
parties make me feel as bad
cause I'm not with you
I just don't know what to do .

Like a summer rose
needs the sun and rain
I need your sweet love
to beat love away

Well I don't know what to do with myself
just don't know what to do with myself
planning everything for two
doing everything with you
and now that we're through
I just don't know what to do.

Like a summer rose
needs the sun and rain
I need your sweet love
to beat love away.

I just don't know what to do with myself
just don't know what to do with myself
just don't know what to do with myself
I don't know what to do with myself

UN ALTRO COLPO ACCIDENTALE

Se n'è parlato nemmeno più di tanto,solo qualche accenno sui telegiornali nazionali,della morte di un ragazzo nordafricano ammazzato"accidentalmente"dall'arma di un carabiniere durante una"collutazione"nata dopo un inseguimento tra le auto dei presunti malviventi e quella dei militari dell'arma.
Naturalmente i dettagli sono già stati insabbiati dalla polizia scientifica bergamasca(l'assassinio è avvenuto a Mornico al Serio)che faranno finta d'indagare sulla morte di un"negro",forse spacciatore,ucciso da uno di loro...fiducia nella giustizia(la loro)zero,fiducia nella giustizia del popolo,(la"nostra")molta.
L'ennesimo colpo accidentale partito da un'arma dei carabinieri ha colpito ancora,e la lista si allunga e sembra non finire mai,e le ancora poche vittime da parte dei cattivi non sono certo elemento di rallegramento.
L'articolo del"Corriere"è stato ripreso da Indymedia.Emilia Romagna e parla dapprima di"presunti spacciatori",e due righe sotto già d"malviventi"...in pratica è già stata scritta la sentenza d'innocenza dello sbirro merdoso assassino.

A Mornico al Serio, in provincia di Bergamo.

Carabiniere spara durante un controllo antidroga, muore un nordafricano
Inseguimento con speronamenti tra l'auto degli spacciatori e quella dei militari, poi la colluttazione.

MILANO - Un giovane nordafricano, di cui ancora non si conoscono le generalità, è stato ferito a morte sabato sera a Mornico al Serio, in provincia di Bergamo, dall'arma di un carabiniere. È successo intorno alle 21 in via Verdi, nel centro storico del paese. Secondo quanto si è appreso dalle forze dell'ordine, era in atto un controllo da parte di una pattuglia dei militari, che stavano tenendo d'occhio una coppia di presunti spacciatori a bordo di una Peugeot 206.
L'INSEGUIMENTO - Pare che ci sia stato un breve inseguimento, con più speronamenti tra l'auto dei militari e quella dei malviventi, che è stata bloccata in via Verdi. A questo punto uno degli spacciatori è stato bloccato, e nella colluttazione dalla pistola di un carabiniere è partito un colpo che ha raggiunto e ferito in modo grave il malvivente. L'uomo è stato rianimato dai medici del 118, ma è deceduto poco dopo. Il complice è riuscito a fuggire a piedi, facendo perdere le sue tracce. A tarda notte l'identità della vittima, forse un nordafricano, era ancora in corso d'accertamento. Ma l'intera dinamica dell'episodio deve ancora essere ricostruita. Sul posto sono arrivate altre pattuglie dei carabinieri che hanno isolato la zona, mentre per i rilievi sono arrivati gli uomini della scientifica e quelli del reparto operativo di Bergamo. L'inchiesta è condotta dal pm Maria Mocciaro.

domenica 7 febbraio 2010

DANIELE CAPEZZONE MARIONETTA DI MERDA

Articolo al vetriolo quello di Paolo Collo postato da Toscana.Indymedia contro Daniele Capezzone reo di risultare a ragione uno dei personaggi politici più antipatici dell'intera scena italiana,non solo per l'infame e ingrato ruolo di portavoce del Pdl ma per l'atteggiamento che mostra davanti alle telecamere.
Da ex delfino di Pannella a triglia di Berlusconi(citazione da Cornacchione)questo personaggio imbalsamato è passato dagli scioperi della fame con i radicali agli scioperi dei neuroni coi fascisti,come dimostrato da alcune sue dichiarazioni sempre basate sulla cattiveria e dell'acidità umana,Capezzone sei proprio un fantoccio di merda!
Ecco alcune frasi del portavoce Pdl tratte da Wikiquote e successivamente l'articolo di Indymedia.

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Daniele Capezzone (1972 – vivente), politico italiano.
La pedofilia al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato. (dall'intervista a Radio Vaticana, 5 dicembre 2001)
A noi non sta bene questo Berlusconi, quello dei pasticci, della sudditanza a Bossi. Vorremmo un Berlusconi diverso, quello che nel '94 prometteva la riforma all'americana delle istituzioni, dell'economia, della giustizia. Se tornerà quello si potrà discutere, altrimenti affonderà e peggio per lui. (da Il Gazzettino, 19 ottobre 2003)
Berlusconi, a parole e a chiacchiere, minaccia la guerra civile contro D'Alema e la sinistra, ma nei fatti sta già preparando, e praticando, il "soccorso azzurro". [...] Ci saranno liberali di destra e di sinistra desiderosi e capaci di opporsi a queste manovre? (da Radio Radicale, 7 maggio 2006)
Berlusconi doveva fare la grande riforma costituzionale e ci ha precipitato nel casino del proporzionale, doveva fare le grandi riforme economiche e abbiamo Tremonti che scrive libri da no global, doveva fare la grande riforma della giustizia e si è fatto solo gli affari suoi. Ha trasformato la Casa delle libertà nella Casa delle libertà vigilate. (da Corriere della Sera, 4 febbraio 2006 pagina 8)
Berlusconi è come Vanna Marchi e Tremonti è come il suo Mago do Nascimento. (da L'omonimo, CARTA CANTA, 31 marzo 2006)
Berlusconi si paragona a Napoleone e Churchill. Mi ricorda la barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono Mosè e Iddio mi ha dato le tavole della legge" e l' altro, offeso "Ma guarda che io non ti ho dato niente!". Ecco, lui potrebbe essere il secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna scegliere tra Bondi e Fede. (da Corriere della Sera, 12 febbraio 2006 pagina 8)
L'annuncio del ministro Tremonti è importante e positivo, ed è un ulteriore passo su una linea di saggezza tenuta dal Governo, che prima ha messo al sicuro i conti dello Stato con la finanziaria triennale, poi ha adottato misure concrete per le famiglie con la manovrina di dicembre (penso, in particolare, al bonus e alla social card), e ora potenzia le risorse per gli ammortizzatori sociali". (da L'omonimo, CARTA CANTA, 21 gennaio 2009)
L'Italia non può permettersi altri cinque anni di governo di Silvio Berlusconi: non sarebbero "ecosostenibili". [...] Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un'autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve, contro l'aborto, contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica, fino all'ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello. (dal sito internet de La Rosa nel Pugno, 10 marzo 2006)
La legislatura che si è aperta ha il carattere di un'occasione storica per il nostro Paese, che va assolutamente colta: è vero, si parte da una situazione economica delicatissima, ma il Governo è determinato ad assumere decisioni nette e tempestive, come ha chiaramente dimostrato il Consiglio dei Ministri di ieri. (da Decidere.net, 22 maggio 2008)
La mitica devolution di Bossi è il nulla: la sanità è già di competenza delle Regioni, per la polizia locale non ci sono soldi, per la scuola facciamo gli esami in dialetto? (da Il Gazzettino, 19 ottobre 2003)
[Sul IV governo Berlusconi] Per l'Italia questo governo è l'ultimo treno, non so se dopo ci saranno altre chance. [...] Grazie all'attuale legge elettorale, molto meno peggio rispetto a come viene descritta, e grazie alla saggezza degli italiani è iniziata una nuova fase politica [...] Con l'opposizione bisogna discutere di cose concrete, tematizzare i dibattiti e abbandonare l'atteggiamento da vergini violate dai cattivi berlusconiani. (da Omnibus – LA7, 14 maggio 2008)
[Sul governo Berlusconi] Sarebbe un'eresia dirsi d'accordo con chi ha impostazioni clerico-fasciste su materie come il divorzio, la droga, la ricerca scientifica. (da Corriere della Sera, 30 ottobre 2003, p. 13)
Silvio Berlusconi è entrato in politica con 5 mila miliardi di debiti e con le banche che tentavano di strozzarlo; oggi vanta 29 mila miliardi di attivo e figura tra i sette uomini più ricchi del pianeta. (da Repubblica, 30 ottobre 2005, p. 13)
Dopo il cieco di Sorrento, la muta di Portici, e lo smemorato di Collegno, arriva lo sciancato di Arcore. Berlusconi è patetico. (da Repubblica, 19 marzo 2006).


Citazioni su Daniele Capezzone.


Capezzone, lei prima era il delfino di Pannella: ora è la triglia di Berlusconi! (Antonio Cornacchione)
Tu non sei il padrone, tu sei il maggiordomo... Il padrone è un altro! È Berlusconi il padrone. [...] Ma vedi che parla come il suo padrone. [Capezzone ha appena dato del coglione a Travaglio] Gli ha insegnato anche il vocabolario... [...] Ma che rispetta gli altri?! Se ogni elezione stai dall'altra parte rispetto a quella precedente! Dai, su... Rispetta gli altri! (Marco Travaglio)
Capezzone è un robot o esiste davvero?

Ma Capezzone esiste veramente? O è un’immagine virtuale?

Sempre uguale, sempre in giacca e cravatta in qualsiasi stagione, sempre con la stessa espressione tra lo sprezzante, lo schifato dell’umanità tutta e sempre con un evidente rigurgito di acido gastrico a fior di labbra. Probabilmente è un’immagine di cartone (come quelle che mettono nelle librerie o nei negozi di musica per pubblicizzare l’autore di un nuovo libro o l’interprete di un nuovo disco) con dietro qualcuno – tipo Cicchitto o Bonaiuti o qualche altro domestico del Capo – che parla al posto suo. E lo spero per lui, sinceramente, perché se invece è “vero” ci fa proprio una ben meschina figura.Sempre con la sua espressione plastificata e ricoperta dal termoretraibile di rigore, ha tuonato (si fa per dire) contro la scarcerazione del povero Tartaglia, cioè di quel povero demente che ha lanciato la statuetta del Duomo di Milano in faccia al capo del governo del Bel Paese, riuscendo così a farne anche un martire (“anche” nel senso che dopo il Presidente Operaio, Industriale, Marito Perfetto, Canterino, Puttaniere, Imputato e via dicendo, adesso ci troviamo anche un Presidente Martire: complimenti!)Il povero Tartaglia è stato così trasferito dalle patrie galere ai patri arresti domiciliari in comunità terapeutica (certo non paragonabile a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli, almeno così parrebbe). Apriti Cielo. Ecco dunque l’ira funesta dell’acido Portavoce – come sempre ospitato dall’ineffabile Minzolini – scagliarsi sul Terribile e Pericolosissimo Attentatore Tartaglia. Probabilmente il plastificato Capezzone – dimentico dei suoi trascorsi nel Partito Radicale – lo avrebbe voluto veder marcire in qualche gulag della Brianza, o incatenato a una triremi alla fonda in Sardegna.

sabato 6 febbraio 2010

IPOCRISIA BERLUSCONIANA

L'ipocrisia tipica di un bieco personaggio come Berlusconi è uscita fuori ancora durante il suo intervento alla knesset a Gerusalemme di qualche giorno fa e che a tranci propongo nei vari post scritti recentemente.
Voglio soffermarmi oggi sul fatto che il popolo italiano con la Resistenza abbia cacciato i nazifascisti dal nostro territorio pagando dazio così all'infamia delle leggi razziali volute dai fascisti nel 1938,e fin qui tutto a posto a parte il fatto che mai nei suoi anni di governo abbia sottolineato tale evento storico in Italia nemmeno durante i festeggiamenti del 25 aprile.
Con Israele è stato così mentre quando parla della Liberazione agli Stati Uniti stende in campo il tappeto rosso dicendo che gli Alleati ci hanno emancipato dall'orrore targato Hitler-Mussolini e non fa cenno del decisivo apporto dei partigiani.
Il premier capotreno quindi non ha perso tempo per far deragliare nuovamente il convoglio dell'idiozia sua personale che del suo entourage,testimoniato da questo articolo tratto da Roma.Indymedia.

Berlusconi: leggi razziali un’infamia. Analisi di una contraddizione.

Dopo la dichiarazione circa il desiderio che Israele entri nell’Unione europea, a Gerusalemme Silvio Berlusconi si esprime sulle leggi razziali varate durante il ventennio. “Le leggi razziali del 1938 sono un’infamia che ha macchiato l’Italia, dalle quali il popolo italiano è riuscito a riscattarsi grazie alla lotta di liberazione dal nazi-fascismo”, si esprime così il presidente del Consiglio durante il suo intervento alla Knesset, il Parlamento israeliano, alla presenza del presidente dello Stato di Israele Shimon Peres, il presidente della Knesset Reuven Rivlin, del premier Benjamin Netanyahu, del capo dell’opposizione Zipi Livni e dei membri della Knesset.
Berlusconi aggiunge che “nel 1938 l’Italia si macchiò dell’infamia delle leggi razziali, che contraddissero secoli di civiltà cosmopolìta e di rispetto umanistico della persona e della sua dignità” precisando, però, che il popolo italiano riuscì a riscattarsi da questa pesante offesa grazie alla lotta al nazi-fascismo che portò alla nascita della Repubblica italiana.
Tutto giusto, tutto perfettamente ponderato, forse troppo. Berlusconi, infatti, guarda alla storia come a un materiale malleabile e discrezionale, cui attingere in diversi modi a seconda dell’occasione e dell’interlocutore. Se si trova a parlare con il presidente degli Stati uniti, allora l’Italia è stata completamente liberata dagli alleati – verso i quali il debito di riconoscenza risulta inesorabilmente impagabile – glissando totalmente sull’apporto fondamentale della Resistenza italiana. Al Parlamento israeliano, invece, dopo l’ammissione di colpevolezza rispetto alle leggi del 1938, è necessario dire che l’Italia è riuscita attraverso il suo popolo a liberarsi dal giogo fascista, per testimoniarne il coraggio e la volontà di riscatto morale, civile e politico. Inoltre, parlare delle leggi razziali all’interno del Parlamento israeliano – ma questo non è un problema ascrivibile soltanto a Berlusconi – porta a un connubio (ebrei-Stato di Israele) fuorviante. Infatti, quelle leggi non riguardavano lo Stato di Israele, non ancora nato, ma diversi popoli, etnie, culture, tra cui gli ebrei rappresentavano la compagine più numerosa. La mancata elaborazione di questa “sottigliezza” determina un senso di solidarietà con una Nazione che con quelle orrende leggi non aveva nulla a che fare; solidarietà dietro alla quale si costruiscono politiche di sostegno a uno Stato invasore.
Altra nota che stona pesantemente con le ultime dichiarazioni risulta essere, in generale, tutta la politica messa in campo dal Governo italiano in materia di immigrazione. Dalla legge Bossi-Fini agli accordi con la Libia per i respingimenti in mare – che hanno portato l’Unione europea e diverse organizzazioni umanitarie a parlare per l’Italia di violazione dei diritti umani – l’esecutivo dimostra di avere un forte attaccamento alla pagina più cupa della storia italiana. Durante il Fascismo, quelle leggi vennero chiamate razziali per motivi di propaganda, un suggello alla nostra presunta superiorità naturale. Ora la propaganda è cambiata, sostituita da quella che si suole definire “informazione” e che assume la fisionomia del politicamente corretto, ma la sostanza appare la stessa.
Per il Fascismo era questione di sopravvivenza e lotta contro colui che, inferiore, minava il progresso del migliore; per il Nazismo era lo spazio vitale. Al giorno d’oggi la parola d’ordine è “sicurezza”, contro lo straniero non più ricco invasore degli spazi politici ed economici, bensì esclusivamente capro espiatorio degli insuccessi della politica e dei malumori di un popolo, quello italiano, che ora può democraticamente scegliere la sua pochezza politica, specchio inesorabile del suo malanno morale e della sua storia.

venerdì 5 febbraio 2010

ISRAELE ESEMPIO DI DEMOCRAZIA(!)


Che Berlusconi sia una fonte inesauribile di barzellette e causa di vergogna da parte di molti italiani è cosa certa e risaputa,ma definire Israele un esempio di democrazia e di libertà è davvero da fuori di testa.
E l'unico paese capace veramente d'indignarsi è stato l'Iran per voce del suo presidente Ahmedinejad che ha"ripreso"subito l'Italia(ma deve capire che Berlusconi è un povero coglione che parla a sproposito non nel nome di un'intera nazione!)non solo per queste dichiarazione false ma per le ingerenze che la dittatura nostrana vuole esportare negli affari di un altro paese.
Evidentemente il premier puttaniere non sa di Gaza,del muro e del grande ghetto dove i tanto democratici israeliani hanno segregato un milione e mezzo di palestinesi,delle armi chimiche,degli espianti"segreti"di organi e di molte altre barbarie che il popolo eletto perpetra da decine di anni verso la Palestina.
La Farnesina oggi ha raddrizzato il tiro delle sparate del neoduce affermando di non voler interferire con la politica interna dell'Iran ma di voler solo difendere i diritti umani universali che vengono violati(e fin qui bene)ma cagate come quelle proferite dal capo mafia non stanno nè in cielo nè in terra.
L'articolo è stato preso da Toscana.Indymedia.

Iran contro Berlusconi: "ha calpestato i cadaveri di 1.400 palestinesi uccisi".

Durissimo attacco della tv di Stato contro le irresponsabili dichiarazioni del Premier italiano

La compagnia radiotelevisiva di Stato iraniana ha attaccato Silvio Berlusconi per l'intervento alla Knesset, accusando il presidente del Consiglio di aver "completato tutta la serie di servigi fatta ai padroni israeliani". Sul sito in italiano dell'emittente, si legge che "dopo aver sparato dichiarazioni decisamente discutibili sull'Iran, Berlusconi e' arrivato a dire che la guerra contro Gaza fu giusta, calpestando cosi' i cadaveri di 1400 civili palestinesi uccisi l'anno scorso da Israele durante tre settimane di folli bombardamenti". Sul sito si afferma che "prima e durante la visita in Israele", Berlusconi "ha rivolto all'Iran tutte le accuse possibili, a cominciare da quella di voler sviluppare armi nucleari".E davanti al Parlamento israeliano, aggiunge, il premier "si e' davvero superato definendo 'esempio di democrazia e liberta'' il regime israeliano, nato con la forza bruta sulla terra altrui e che si e' macchiato dei crimini piu' orrendi e che da 3 anni ha assediato e murato un milione e mezzo di persone a Gaza".L'emittente Iris lamenta anche il fatto che il premier italiano abbia "definito giusta la guerra contro Gaza" e "sventolato con orgoglio il no dell'Italia all'Onu al rapporto Goldstone che condannava i crimini di guerra israeliani a Gaza".

giovedì 4 febbraio 2010

IL REFERENTE MAFIA-STATO

Ancora entrano in gioco nomi altisonanti come Berlusconi e Dell'Utri nelle trattative Stato-mafia in quanto il figlio dell'ex sindaco palermitano Don Vito Ciancimino,Massimo,afferma che il compare del premier abbia sostituito il padre in questo compito.
Malaffari che hanno strascichi di dolore e sangue estesi non solo in Sicilia ma in tutta Italia,senza contare la mafia d'esportazione europea e statunitense:un'ecatombe di stragi che hanno coinvolto politici,magistrati,forze dell'ordine,gente comune,giornalisti e molti innocenti(non che le categorie suddette siano state colpevoli).
L'ennesima accusa verso i politici del regime sempre più invischiati con la criminalità,qualunque essa sia,per ora non fa vacillare lo scranno di Berlusconi in quanto ieri è passato l'ennesimo atto anticostituzionale che ci rende la barzelletta del mondo in campo giudiziario con il legittimo impedimento che para il culo al neoduce.
L'articolo è tratto da Indymedia.Lombardia e riprende una velina dell'agenzia Apcom,mentre in fondo ci sono due link:il primo l'ormai celeberrimo lapsus freudiano di Dell'Utri mafioso ed il secondo un richiamino di questo blog sull'uomo di merda che è.

Mafia/ Ciancimino jr: Dell'Utri sostituì mio padre in trattativa.

Provenzano fece arrestare Totò Riina. A Riina "onore delle armi".
Secondo Massimo Ciancimino, Marcello Dell'Utri sostituì l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimo nella trattativa fra lo Stato e la mafia. "Mio padre, dopo il suo arresto, nel dicembre del '92 era convinto che era sostituito, scavalcato" ha detto Ciancimino jr. nell'aula bunker di Palermo. "Lui era convinto che la trattativa era andata avanti. Poi nel 2000, riprendendo in mano le cose per il libro che dovevamo fare, mi disse che la persona che aveva preso il suo ruolo era il senatore Marcello Dell'Utri". Ciancimino da ieri sta testimoniando al processo all'ex capo del Ros Mario Mori ed al colonnello Mauro Obinu. I due sono imputati di favoreggiamento aggravato nei confronti di Provenzano che, nonostante la dritta fornita da un confidente non avrebbero voluto catturare, il 31 ottobre del 1995. Don Vito, ha detto oggi, fece da tramite fra i carabinieri dei Ros e il superboss Bernardo Provenzano per la cattura di Totò Riina: si fece dare mappe, tabulati telefonici, liste delle utenze di acqua, luce e gas, di una determinata zona di Palermo, e poi le consegnò a Provenzano, che "indicò una serie di elementi". Il figlio di Don Vito ha spiegato che, anche dopo la strage di via D'Amelio che uccise il giudice Paolo Borsellino, non si chiese mai la cattura di Provenzano. Oggi, ha aggiunto dettagli sul ruolo del padre come mediatore fra boss e Stato. Dopo la strage contro Borsellino, "Subito Provenzano viene informato che da quel momento in poi deve fare il ruolo chiave per giungere al fine, che è quello di catturare Totò Riina. Ma "Mio padre disse ai carabinieri di agganciare Luciano Violante, perché secondo lui non si sarebbe potuto intervenire sui suoi processi senza il consenso dell'onorevole" ha detto. A Totò Riina però fu concesso "l'onore delle armi". Il fatto che il suo covo non sia stato perquisito per 15 giorni, dopo la sua cattura, è dovuto ad un accordo che VCiancimino aveva preso con Bernardo Provenzano e con i carabinieri", ha detto ancora Ciancimino jr.

Marcello Dell'Utri ammette di essere MAFIOSOhttp://www.youtube.com/watch?v=0k3q804-1RU

mercoledì 3 febbraio 2010

SCANDALO A CREMA!

Peccato che la news che ho letto ieri sul sito della mia città"Crema on-line"sia stato cancellato misteriosamente nel giro di qualche ora ma proverò a rintracciarlo per vie traverse,in quanto era alquanto inusuale ma procediamo con ordine.
In una serata dedicata ad un torneo di burraco presso il circolo"Il ridotto"di Crema le signore per bene della città,vaneggiandosi dei loro abiti,delle loro pellicce e dei gioielli,delle acconciature e dei lifting,hanno avuto al loro risveglio,almeno per una di loro,una spiacevole sorpresa.
Ebbene c'è stato uno scambio di pelli morte di animali,e credo proprio un'errore di qualche migliaio di euro visto la solerzia dell'annuncio postato sul sito in cui s'invitava la signora"che sicuramente ed inavvertitamente"ha scambiato la pelliccia a contattare la povera madame"privata"del suo caldo e costosissimo involucro di morte.
Al primo mi sono chiesto se si fosse trattato di uno scherzo o di uno sbaglio,ma poi dovrebbe essere del tutto vero in quanto era presente un numero di telefono(fisso)e tutto un cerimoniale di parole di questa signorotta altolocata della ristretta borghesia di un'appartenente ad un'elitè esclusiva come quella dell'Inner Wheel(le consorti o parenti dei rotariani).
Potete ben immaginare quanto scalpore abbia fatto questa notizia nei salotti cittadini ed il mio pensiero verso questi neo feudatari dei tempi nostri riuniti in circoli massonici che fanno della beneficenza un'arma per scaricare tasse che sarebbero ben più elevate se non ci fossero queste scappatoie fiscali.
A prescindere dallo schifo che certe persone mi fanno e dei loro atteggiamenti spero che la pelliccia se ne sia andata da sola verso la legittima proprietaria,ovvero qualche bestiola sanguinante.
Appena sotto le sole due righe che sono riuscito a carpire da Google che parlano del"fattaccio":
“L'Inner Wheel Club Crema informa che sabato 30 gennaio, al termine del Torneo ... di non aver erroneamente indossato una pelliccia diversa dalla propria..."