sabato 13 marzo 2010

JON ANZA

A dir la verità la speranza o almeno un piccolo barlume di essa nel ritrovamento in vita di Jon Anza c'era ancora nel cuore di tutto il movimento a sostegno dell'indipendenza basca,negli amici,nei parenti ed in tutte le persone che credono ancora nella lotta per l'autodeterminazione e la libertà dei popoli in lotta e soprattutto da quelli di Euskal Herria.
Ma la notizia ormai certa del"ritrovamento"del cadavere del compagno dell'Eta Jon Anza ha spento quella piccola e flebile fiammellina:Jon era desaparecido da undici mesi e le ipotesi sulla sua sparizione,oltre l'eliminazione fisica,svariavano dal sequestro di persona all'arresto e alla tortura.
Jon è morto a maggio ed il suo cadavere si trova nell'obitorio di Tolosa da quel giorno,un personaggio scomodo anche e soprattutto da morto in quanto la notizia della sua scomparsa ha fatto il giro del mondo ed in diverse manifestazioni anche in Italia il suo volto era familiare su manifesti e picchetti con la scritta"Non da Jon?,Dov'è Jon?".
Toscana.Indymedia(a firma di Pedro)propone un'analisi a freddo su questo fatto,con tutte le accuse rivolte alle polizie spagnole e francesi responsabili del suo assassinio,e propongo un paio di links di questo blog dove già si parlava di questo caso:http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.com/2009/10/ancora-arresti-in-euskal-herria.html e http://mascheraaztecaeildottornebbia.blogspot.com/2009/10/occupazione-simbolica-ehl-alla-sede.html.

Gli scheletri nell'armadio dello Stato spagnolo. Trovato il cadavere di Jon Anza.

Jon Anza il 18 aprile 2009, mentre si recava a Tolosa, scompare misteriosamente e di lui non si hanno più notizie. A un mese di distanza dalla sua scomparsa, l'organizzazione armata ETA rende pubblico un comunicato nel quale informa che Jon Anza è un membro dell'organizzazione ed era incaricato di portare quel giorno, una grossa somma di denaro a Tolosa. Il militante basco non raggiungerà mai il luogo prestabilito per l'appuntamento.
Nel tardo pomeriggio di ieri, un telegiornale francese dava la notizia di un cadavere non identificato presente da mesi nell'obitorio di Tolosa. Secondo "fonti non ufficiali" la notizia affermava che il cadavere trovato e identificato ieri, era quello di Jon Anza. Oggi la conferma da parte del movimento pro-amnistia basco: il cadavere trovato è quello del militante basco scomparso 11 mesi e 11 giorni fa.Sono varie e contrastanti le informazioni emesse nella serata di ieri dai mezzi di comunicazione francesi e spagnoli. Secondo fonti di polizia, il 29 aprile 2009 una telefonata ai pompieri di Tolosa avvisa di un uomo sentitosi male per strada, disorientato e all'apparenza, come se avesse sofferto di un infarto. Sempre secondo fonti dello stesso tipo, l'uomo, portato in un ospedale di Tolosa, sarebbe morto 13 giorni dopo, l'11 maggio. Altre fonti giornalistiche riferiscono invece di una chiamata effettuata al pronto soccorso di Tolosa, informando di un uomo che si è sentito male in una banca. Successivamente viene portato in ambulanza in ospedale dove morì 13 giorni dopo. Il cadavere, dopo essere rimasto per mesi nell'obitorio della città francese, solo ieri è stato identificato come quello di Jon Anza.La famiglia del militante indipendentista, che è stata informata dei fatti solo in un secondo momento, è impossibilitata attualmente a vedere il corpo di Jon, e la certezza dell'identità del cadavere viene data attraverso le prove del DNA effettuate durante la notte.Rimane per ora chiaro l'alone di mistero che aleggia intorno alla vicenda e che ci porta irrimediabilmente a interrogarci su cosa è successo effettivamente a Jon Anza negli undici giorni che intercorrono dalla sua scomparsa al suo ricovero in ospedale. Gli interrogativi aumentano considerando che nei giorni successivi alla sparizione di Jon, le attività di ricerca hanno portato i famigliari e gli amici del militante abertzale -che era in condizioni di salute precarie- a cercare negli ospedali e negli obitori limitrofi senza trovarne alcuna traccia. E i dubbi crescono ulteriormente davanti al silenzio di queste ore dei dottori dell'ospedale di Tolosa che, chiusi in un silenzio totale sulla vicenda, invitano a rivolgersi alle fonti giudiziarie che stanno seguendo il caso, affermando che si tratta di un affare "medico-legale".Il ritorno alla "guerra sporca" che negli anni '80 -sotto il governo socialista di Felipe Gonzalez- ha dato vita a numerosi casi di sparizioni, omicidi e sequestri temporanei di militanti baschi, è riapparsa quel 18 aprile 2009 e il ritrovamento misterioso del corpo di Jon Anza, a quasi un anno di distanza dalla sua scomparsa, non è sufficiente per cancellare i dubbi e i misteri che si celano dietro a tale vicenda, né per cancellare le responsabilità delle forze di polizia francesi e spagnole riguardo alla morte e all'"occultamento" di Jon, dimostrando come la riapparizione del corpo sia stata una decisione politica.Il movimento pro-amnistia basco appella a scendere in piazza e a denunciare questo stato di cose con una manifestazione che si svolgerà domenica a Donostia, sotto il lemma "Errepresio eta gerra zikina amaitu!" - Fine della repressione e della guerra sporca.

venerdì 12 marzo 2010

HOW YOU REMIND ME

Strepitoso singolo che ha portato al successo internazionale il gruppo rock Nickelback che da oggi è pure la mia nuova suoneria(non gliene frega niente a nessuno ma non importa)uscito dall'album del 2001"Silver side up"e che mi ricorda i bei tempi dell'Alcatraz di troppo anni fà.
Questo è un lamento d'amore di un uomo che è stato lasciato dalla propria ragazza e che sa che in fondo la colpa è la sua perchè non ha saputo tenerla accanto a se per uno o troppi motivi,la cosa triste e fondamentale è che lei se n'è andata(e comunque già una sola causa è sufficiente).
Ai tempi della canzone la band aveva tra i suoi elementi i fratelli Kroeger,Chad(voce e chitarra)e Mike(basso)oltre che il chitarrista ritmico Ryan Peake,il batterista Ryan Vikedal e Randy Staub al mixer.
Buon ascolto di quella che è una splendida canzone rock dal testo malinconico,bella"depressive" come piaccono a me!

Come mi ricordi.

Non ce l’ho mai fatta da uomo saggio
Non ce l’ho fatta da povero che ruba
Mi sono stancato di vivere come un cieco
Sono nauseato dagli sguardi senza sentimento
Ed è così che mi ricordi
Mi ricordi così
Per cosa sono veramente
E’ così che mi ricordi
Per cosa sono veramente

Non è da te dire mi dispiace
Stavo aspettando una storia diversa
Questa volta ho sbagliato
ad averti dato un cuore che poteva spezzarsi
e mi sono sbagliato, mi sono sentito giù,
giù fin nel fondo di ogni bottiglia
queste cinque parole nella mia testa
gridano “Ci stiamo ancora divertendo?”

ancora, ancora, ancora, no, no
ancora, ancora, ancora, no, no

non è che tu non sapevi che
ti ho detto ti amo, e giuro che ti amo ancora
E dev’essere stato così brutto
Perché vivere con me deve averti quasi ucciso

Ed è così che mi ricordi
Per cosa sono veramente
E’ così che mi ricordi
Per cosa sono veramente

Non è da te dire mi dispiace
Stavo aspettando una storia diversa
Questa volta ho sbagliato
ad averti dato un cuore che poteva spezzarsi
e mi sono sbagliato, mi sono sentito giù,
giù fin nel fondo di ogni bottiglia
queste cinque parole nella mia testa
gridano “Ci stiamo ancora divertendo?”

ancora, ancora, ancora, no, no
ancora, ancora, ancora, no, no
ancora, ancora, ancora, no, no
ancora, ancora, ancora, no, no

Non ce l’ho mai fatta da uomo saggio
Non ce l’ho fatta da povero che ruba
Ed è così che mi ricordi
E’ così che mi ricordi
E’ così che mi ricordi
Per cosa sono veramente
E’ così che mi ricordi
Per cosa sono veramente

Non è da te dire mi dispiace
stavo aspettando una storia diversa
Questa volta ho sbagliato
ad averti dato un cuore che poteva spezzarsi
e mi sono sbagliato, mi sono sentito giù,
giù fin nel fondo di ogni bottiglia
queste cinque parole nella mia testa gridano
“Ci stiamo ancora divertendo?”
ancora, ancora
Ci stiamo ancora divertendo?

How you remind me.

Never made it as a wise man
I couldn't cut it as a poor man stealing
Tired of living like a blind man
I'm sick of sight without a sense of feeling
And this is how you remind me
This is how you remind me
Of what I really am
This is how you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
for handing you a heart worth breaking
and I've been wrong, i've been down,
been to the bottom of every bottle
these five words in my head
scream "are we having fun yet?"

yeah, yeah, yeah, no, no
yeah, yeah, yeah, no, no

it's not like you didn't know that
I said I love you and I swear I still do
And it must have been so bad
Cause living with me must have damn near killed you

And this is how, you remind me
Of what I really am
This is how, you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
for handing you a heart worth breaking
and I've been wrong, i've been down,
been to the bottom of every bottle
these five words in my head
scream "are we having fun yet?"

yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no

Never made it as a wise man
I couldn't cut it as a poor man stealing
And this is how you remind me
This is how you remind me
This is how you remind me
Of what i really am
This is how you remind me
Of what i really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
for handing you a heart worth breaking
and I've been wrong, i've been down,
been to the bottom of every bottle
these five words in my head
scream "are we having fun yet?"
yet, yet
are we having fun yet [3x]

UN ALTRO INNO DI FORZA ITALIA

Una strana storia dove s'intrecciano casualità,politica,raccomandazioni e potere mediatico quella segnalata da Roma.Indymedia dove è saltato fuori che il compositore Renato Serio è lo stesso del primo inno di Forza Italia e successivamente di"azzurra libertà"altro jingle per decerebrati.
Fin qui nulla di strano per una puttana della musica come Serio,che candidamente ha ammesso ai tempi dell'inno di non aver neppure conosciuto Berlusconi ma che comunque ha stretto negli anni una stretta collaborazione col premier canterino,ma la circostanza che lo ha riportato alla ribalta con la canzone sanremese"Italia,amore mio"è troppo grossa per essere solo un caso.
Un appartenente alla ex famiglia monarchica italiana che canta assieme ad un classico buco di culo per tutti i cazzi come Pupo(raccomandatissimo in Rai 1 da Masi e compagnia brutta)e ad un semisconosciuto cantante lirico che hanno cantato(si può dire),una variante dell'inno del partito dell'amore e dei manganelli,è un'abile mossa mediatica sotto periodo elettorale per plagiare le menti distorte dell'italiano medio.

Filiberto, Pupo e l’inno di Forza Italia.

Il primo a scriverne è stato Edmondo Berselli sull’Espresso, nei giorni caldi del Festival. Ora però la curiosa coincidenza viene resuscitata dal backstage dell’Ariston e impazza su Facebook. L’ultimo tormentone di Italia amore mio della premiata ditta Savoia-Pupo-Canonici, riguarda il compositore Renato Serio, arrangiatore del brano e direttore d’orchestra. C’è che Serio, nome più che di prestigio nell’universo musicale nostrano, è l’autore dell’inno di Forza Italia. Insomma, l’equazione che gira in Rete è facilissima da risolvere. Mette insieme il secondo posto del trio e le frequentazioni azzurre del maestro. «Non è serio», è la battuta più gettonata. E giù commenti e risate. Non bastavano le parodie di Fiorello ed Elio e le Storie Tese, le boutade feroci, le prese in giro che stanno facendo il giro del Globo. Ora c’è pure il fantasma berlusconiano con cui fare i conti.
La storia dell’inno forzistaSerio, toscano di Lucca e classe 1946, la storia dell’inno di Forza Italia l’ha raccontata un milione di volte. Era il ’93 e alcuni amici conosciuti in Fininvest («perché io lavoro con la Rai e pure con Mediaset») gli chiesero di comporre un jingle per «un nascente movimento che si ispirava ai concetti della democrazia e della libertà». Lui si mise al piano e ne venne fuori quel motivetto bruttino ma orecchiabile. Per Berlusconi fu amore al primo ascolto, tanto che ne scrisse il testo in poche ore. Come un invasato. «Io neppure sapevo cosa fosse Forza Italia», ha ribadito più volte il compositore, uno che vanta collaborazioni con Dalla e Renato Zero, Garinei e Amii Stewart, Branduardi e Venditti. Però nel ’99 la collaborazione tra Renato e Silvio si rafforza, e dal cilindro di Serio esce Azzurra libertà, nuovo prodotto forzista per juke-box e comizi. «Quando ho incontrato Berlusconi mi sono perfino pagato il viaggio da Roma a Milano. Ho preso solo una sommetta, per gli inni politici i diritti Siae non valgono. Anzi, mi candido per scriverne di nuovi, per altri partiti».
Nessuna risposta dagli uffici politiciMa ora c’è l’affaire Italia, amore mio. Intanto colpisce questa ossessiva passione nazionalista di Serio che proprio a Sanremo, nelle ore roventi delle polemiche, difese a spada tratta il progetto. Azzardando in conferenza stampa: «Il principe canterà benissimo». Da un musicista che ha lavorato con Mia Martini e De Gregori l’omaggio a Filiberto suona come minimo stonato. Ma così va il mondo. Anzi, l’Italia. Tutta l’operazione «amorevole» è, d’altra parte, un trionfo un po’ savoiardo e un po’ tricolore. A cominciare dallo sponsor Lippi. Altri tempi quando Azzurro era il pomeriggio di Paolo Conte cantato da Celentano. E quindi ecco che Serio è diventato lo zimbello del Web, tra congetture e cattiverie. «Raccomandazioni? Dietro di noi non ci sono né Mazzi, né cazzi». Così disse, con rima baciata, l’aretino Pupo per zittire le male lingue e festeggiare l’exploit. Adesso però sono solo frizzi e lazzi. Con chiosa di Elio: «Sì, stasera sono qua, e se voi mi fischiate vi spara il mio papà».

mercoledì 10 marzo 2010

FAGIANO CON FUNGHI E CIPOLLINE

Buon piatto con un ingrediente di selvaggina comune dalle nostre parti,il fagiano,che se frollato nella giusta maniera perde il sapore selvatico e lascia al palato un aroma decisamente ottimo e delicato.
L'accostamento con le cipolline borretane e le orecchiette rende questo piatto servibile sia accompagnato col pane che con la polenta,privilegiando per quest'ultima un intingolo di maggior consistenza.
Ingredienti:
-fagiano
-funghi orecchiette
-cipolline borretane
-pancetta affumicata a dadini
-olio
-burro
-salvia
-rosmarino
-vino rosso
-dado funghi
-estratto brodo di carne.
Intanto che nella padella larga e bassa si scaldano nell'olio e nel burro i dadini di pancetta affumicata possiamo pulire i funghi e tagliarli a listarelle,e poi è dovere aggiungere all'intingolo dorato e roseo i pezzi di fagiano che abbiamo a disposizione che sfumando con del vino rosso facciamo cuocere per un'oretta il tutto a fuoco basso facendo l'accortezza di porre della salvia e del rosmarino chiudendo la pietanza col coperchio.
Di tanto in tanto dopo aver fatto sciogliere l'estratto del brodo di carne(abbastanza caro ma degno surrogato del brodo vero e proprio che è sempre raccomandabile)in un padellino con dell'acqua e con l'aggiunta di un dado ai funghi si versa la soluzione ottenuta nel tegame quando vediamo che la carne attacca al fondo.
Dopo siamo pronti per mettere le cipolline borretane,che consiglio di acquistarle già pronte perchè spellarle una per una è un lavoro lungo almeno per me,e non ci rimane che attendere una ventina di minuti per poter accomodarci a tavola e gustarci il piatto.

REGIME RIDICOLO!

Direttamente da YouTube e Indymedia Lombardia quello che stasera abbiamo visto tra le prime notizie nei telegiornali,ovvero il tappare la bocca a chi fa domande fuori dal coro di tutti i giornalisti al guinzaglio protetti e foraggiati dal regime dispotico del premier puttaniere che si è permesso di cacciare dalla conferenza stampa nella sede Pdl romana il giornalista Rocco Carlomagno.
In prima persona il Cerbero La Russa memore di quand'era giovine e superfascista dichiarato e picchiatore alla Alemanno s'è agghindato da buttafuori al soldo del neoduce Berluscojoni aggredendo fisicamente il mingherlino Carlomagno che come altre persone ha dalla sua però il potere della parola che è stato tarpato dagli appartenti piduisti del regime.
Ennesima grande lezione di democrazia dal partito dell'amore,ma di questi esempi ormai la cronaca ne è piena,non quella"ufficiale"di Cray e Merdiaset,ma quella"occulta"e vera del giornalismo freelance che è quello che ognuno può e deve praticare e sostenere!

Prove tecniche di regime. La Russa caccia il giornalista freelance Rocco Carlomagno.

Finale convulso di conferenza stampa, nella sede del Pdl a Via dell'Umiltà dopo che per tre volte Rocco Carlomagno, giornalista freelance, ha incalzato il premier Silvio Berlusconi.«Lei si sta rendendo volgare e ridicolo - dice il premier mentre il giornalista gli chiede chiarimenti sulla ricostruzione dell'Aquila - io capisco perché lei sia così arrabbiato. La mattina quando lei si pettina davanti allo specchio, si è già rovinato la giornata». Il cronista intanto continua a porre domande in tono provocatorio. Berlusconi perde la pazienza: «Questa - dice - è una conferenza stampa, e non è per gli individui come lei, ma per i giornalisti». Il premier aveva ripercorso nei dettagli la vicenda che ha portato al caos sulle liste del Pdl.Ma il cronista freelance non molla, e il premier ribatte: «A nessuno di noi passerebbe nemmeno per la testa di andare a disturbare una conferenza stampa di un leader della sinistra in un momento come questo. Questo dimostra la sua sensibilità. Questa è la sinistra - dice il premier indicando il contestatore - la sinistra con cui abbiamo a che fare», dice Berlusconi abbracciando Renata Polverini. Alla fine la security ha accompagnato Carlomagno fuori dalla sala.
Nella vicenda è entrato anche il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che dopo aver raggiunto l'uomo seduto tra i giornalisti, si è poi nuovamente avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, gli ha poggiato una mano sulla testa. Rocco Carlomagno ha fatto sapere di voler querelare La Russa «per aggressione, perché la libertà di stampa si difende anche così». «Ho posto delle domande al premier su come mai il sistema di tangenti di Bertolaso era occultato nei bilanci della Presidenza del Consiglio - ha spiegato -. Quando La Russa si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate fatte fino a quel momento, hanno cercato di chiudermi la bocca».

martedì 9 marzo 2010

OLTRE LE BESTEMMIE

Sono convinto che tra non molto grazie o ad una legge nazionale o comunque regionale(e faccio un riferimento esplicito lombardo visto che il regime ciellinofascista di Formigoni è quello che comanda qui)la bestemmia possa diventare oggetto di forti polemiche sia in ambito lavorativo che ricreativo e sociale.
Questa crociata partita con il gioco del calcio potrebbe diventare un cancro esteso in tutto il tessuto italiano:non sto dicendo che bestemmiare sia bello o che ti faccia diventare grande,anzi,da buon bestemmiatore sono convinto che ormai tali turpiloqui facciano parte,a ragione o torto,di uno slang comune,o meglio di un retaggio culturale proprio della maggior parte delle zone dell'Italia.
Quindi tali squalifiche o multe che potrebbero creare ritorsioni in molti ambiti lavorativi come lettere di richiamo,ammende e licenziamenti sono un pericolo più forte del vietare qualcosa,poichè non riesco ad immaginarmi una giornata lavorativa senza tirare fuori un porcone,che è molto meglio comunque del rubare e della corruzione degli organi statali.
L'articolo tratto dalla redazione di"Senza Soste"ha il contributo del sito della gazzetta.it.
Libera Chiesa in libero Calcio.

Pensi a uno scherzo, invece è realtà: sono arrivate in serie A e B le prime squalifiche per bestemmie pronunciate in campo da allenatori e calciatori. I primi a farne le spese sono stati Lanzafame del Parma e Di Carlo del Chievo.
D'ora in poi per ogni partita in pratica verrà predisposta una task force per individuare tramite prove televisive chi in campo associa un'ingiuria al nome di una divinità, e a quel punto scatterà la squalifica.
Nel mondo del calcio in pratica si può tollerare tutto (bilanci truccati, partite aggiustate, sudditanza degli arbitri a favore delle grandi squadre, doping) tranne che la blasfemia.
Un'ipocrisia che si commenta da sola, e che diventa barzelletta esilarante quando si leggono le motivazioni dell'assoluzione del giocatore Marcolini: "Il calciatore clivense - si legge nella decisione -, uscendo dal terreno di gioco in conseguenza dell'espulsione inflittagli dall'arbitro pochi attimi prima, proferiva apparentemente un'espressione gergale, in uso nel Triveneto e in Lombardia, con becero riferimento a 'Diaz' e non a Dio (il diverso movimento delle labbra nelle pronuncia della vocale aperta 'A' rispetto alla vocale 'O' legittima quanto meno un'incertezza interpretativa)".
Ci immaginiamo questi nuovi crociati del calcio che tutti i lunedì si troveranno davanti a uno schermo ad analizzare il labiale di decine e decine di calciatori per vedere se hanno detto "porco diaz", "dio can...ta"... Roba da piegarsi dalle risate.
E allora proponiamo un bel gioco a tutti i calciatori dei campionati italiani: sbizzarritevi nel cambiare una sola lettera a tutte le bestemmie che vorreste dire, in modo da far impazzire questi ridicoli protettori della fede nei campi di calcio.
La fonte: http://www.gazzetta.it

venerdì 5 marzo 2010

FUNERALE CONFERMATO

Come premesso qualche ora fà ecco che il regime ha inventato dal nulla un decreto legge interpretativo che in pratica oltre violentare palesemente la Costituzione permette nel caso Lazio che la presenza della persona deputata alla consegna delle liste("Milione"di tonnellate di merda)fosse comunque"salvo"in quanto presente nell'edificio del tribunale di Roma:come se io domani dovessi pagare un esame all'ospedale alla scadenza dell'ultimo giorno in un ufficio al 6°piano e pretendessi lunedì di non pagare la mora perchè ero seduto comodo al bar o ero al cesso in seduta.
Per quanto riguarda la Lombardia invece le firme omesse,falsificate o quelle dei morti saranno per magia con la nuova legge rispettivamente presenti,veritiere e di persone risorte:bisognerebe scendere in strada e cominciare ad assaltare tutti gli edifici statali,partendo dai covi delle merde in divisa!
Articolo e commenti di Toscana.Indymedia.

Elezioni: il governo approva decreto «interpretativo».

Le reazioni delle opposizioni sono durissime.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani parla di «trucco», mentre Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori invoca le manifestazioni di piazza. Sinistra ecologia e libertà, attraverso Fabio Mussi, parla di «brogli elettorali».Il governo, al termine del consiglio dei ministri, ha approvato un decreto legge che «interpreta» le disposizioni a proposito della presentazione delle liste per il voto amministrativo del 28 e 29 marzo. Il decreto è stato deciso dal governo per recuperare gli errori e le irregolarità commesse nel Lazio e in Lombardia. Il decreto è stato deliberato alle 21,30 dopo un consiglio dei ministri di appena mezz’ora.

Di Pietro: "Forze armate contro il dittatore".

"Non si tratta di interpretazione, ma di un palese abuso di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l'intervento delle forze armate al fine di fermare il dittatore. Noi ci appelleremo alla società civile e scenderemo in piazza con una grande manifestazione di protesta civile e democratica". Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori.

Il governo tenta di assumere tutti i poteri.

Paese nel caos.Il governo si sostituisce al Tar, al tribunale amministrativo. Berlusconi ha fretta, non può attendere che vengano esaminati e discussi i ricorsi che proprio dal Pdl sono stati presentati. Domani, sabato, toccherà al ricorso che pende di fronte al Tar della Lombardia, lunedì a quello del Lazio. Il decreto del governo rappresenta un vero e proprio esautoramento degli organismi preposti alla tutela della legalità, al rispetto delle leggi. Un fatto del tutto inedito nella storia di questa nostra tanto martoriata democrazia. Mai però si era arrivati così vicini al confine tra l’autoritarismo e il fascismo. Certo, in chiave “moderna”. Ma pur sempre con un premier che intende dettare legge a tutti e a tutto.

Con il decreto “piede dentro” il governo salva la lista Pdl.

Lo si potrà chiamare il “decreto delle quattro mura”, oppure il “decreto del piede dentro”. Il governo ha varato un decreto “interpretativo”, nel senso che “interpreta”, cioè fornisce la versione rivista e corretta delle vigenti leggi elettorali. Decreto delle “quattro mura” perché una cosa almeno è sicura: i portatori della lista Pdl a Roma nel palazzo del Tribunale c’erano. Non dove si presentano le liste, non nell’ufficio preposto o davanti a quell’ufficio. All’ora stabilita Milioni e il suo accompagnatore erano forse al bar o in bagno o sparsi tra i corridoi, ma insomma erano nelle “quattro mura”. Quindi il decreto stabilisce: chi era dentro, dovunque fosse era “buono”. Una sorta di tocco del muro, un “tana libera tutti” del gioco a nascondino. Decreto del “piede dentro” perché “piede” i portatori della lista del Pdl a Roma dentro lo avevano messo e questa è “l’interpretazione autentica” del governo, il “piede” che per decreto vale.Meno fatica e dottrina ha richiesto per gli estensori del decreto la situazione lombarda: lì basta «autenticamente interpretare» le modalità di verifica delle firme. Lo schema però è analogo alla soluzione trovata per il Lazio: si guarda come erano fatte le firme presentate e si stabilisce per decreto che quello è il modo di legge. A Roma infatti si è guardato con attenzione a dove erano i portatori e i fogli della lista Pdl e si è stabilito per decreto che quello era il posto “di legge”. Elementare Watson.

IL FUNERALE DELLA DEMOCRAZIA

In questi minuti si sta preparando l'ennesimo atto contro la Costituzione italiana,in un crescendo della potenza e del totalitarismo del regime italiano,la riprova che sul nostro paese il funerale della democrazia si stia compiendo e si cominci a sentire sempre più forte l'odore dell'incenso.
Il consiglio dei ministri della dittatura sono riuniti per creare qualche decreto legge dell'ultimo minuto per poter far correre alle elezioni regionali i propri candidati che in primis hanno violato le regole scritte e risapute da tempo in materia di presentazione di liste elettorali.
Questo nuovo escamotege da disperazione ha proprio il sapore di voler imporre quello che si vuole,e credo pure che nel caso di una sconfitta che vedo ahimè quasi impossibile del centrodestra,si creino situazioni al limite del golpe in quanto il governo dittatoriale non vorrà cedere il potere e le poltrone ad altri candidati.
Articolo tratto da Indymedia Lombardia che vede comunque difficoltoso cambiare leggi in corso in così poco tempo,ma io aggiungo che non ci sia limite all'indecenza e che uno slittamento delle elezioni sia un risultato accettabile a cui mirino i nuovi fascisti.

Il governo prepara un decreto-truffa, per riammettere le liste.

ROMA - Il governo si prepara, alle 18 di questa sera, ad approvare un decreto salva-lista, che risolverà almeno il problema della lista Pdl di Roma. Come è noto il problema risiede nel fatto che i responsabili del Pdl incaricati di consegnare la lista si sono attardati (pare per cambiare alcuni nomi della lista, anche se Paolo Milioni, l'incaricato, ha detto che si era allontanato per mangiare un panino) e non hanno potuto consegnare entro il limite di orario previsto dalla legge. Il governo intende fare un decreto interpretativo della legge che indica le regole e le scadenze per il deposito delle liste. Poichè non è indicato entro quel termine dove si deve trovare la persona incaricata, si pensa di fare un decreto che specifichi che a quell'ora la persona si trova all'interno dell'edificio in cui ci sono gli uffici incaricati di ricevere i documenti. In questa maniera la situazione verrebbe sanata per il Lazio.Ma non è detto. Infatti ci sono due problemi. Il primo è che questo decreto cozzerebbe contro un altro punto della legge, quando specifica che fa fede l'orario scritto sulla ricevuta del cancelliere (e natiralmente Milioni non ha questo documento). Il secondo è che nel Lazio esiste una legge elettorale regionale che dà al solo Presidente della Regione il compito di intervenire con certi provvedimenti. Se lo facesse il governo centrale, creerebbe un conflitto di attribuzioni con la Corte Costituzionale, che non sarebbe risolvibile in un giorno o due, come richiedono i tempi delle elezioni.

mercoledì 3 marzo 2010

TUTTI A CASA!

Confermate le esclusioni delle liste Pdl a Roma e del cattofascista Formigoni in Lombardia vedremo quali stratagemmi il regime adotterà per poter"democraticamente"poter immettere contro tutte le regole e la Costituzione questi porci candidati per le prossime regionali.
Ma già il ministro Maroni(famoso come il premier cerebroleso per rimangiarsi la parola dopo cinque minuti)ha detto che non ci saranno decreti e leggine in extremis per poter ottenere una riammissione delle liste dimenticate per un panino...o per un pompino visto gli elementi in gioco.
Effettivamente i leghisti in Lombardia si fregano le mani così come i vari Storace,Casini e Fiore che si spartiranno i voti dei pidiellini...e questi ultimi sono in una situazione di enorme crisi interna con i finiani ed i berlusconiani che stanno affilando le lame per scontrarsi in una sfida all'ultimo testa di cazzo.
Che Berluscojoni si sia già amaramente pentito di aver celebrato il matrimonio tra Forza Italia con Alleanza Nazionale è risaputo da tempo,ed ora mettono zizzannia tra le due correnti che coese non lo sono mai state(con conflitti d'interessi sulle spartizioni di poltrone e di incarichi in aziende pubbliche e private)pure i due quotidiani più apertamente leccatotori di culo della dittatura,"Il giornale"e "Libero".
Articolo di"Senza Soste"che più o meno pensa che il progetto Pdl(partito delle"libertà"dalla galera o partito dell'amore dir si voglia)sia agli sgoccioli,tenuto assieme solo per affrontare le elezioni di fine marzo.

Il PDL esiste ancora? I motivi per dubitarne.

Non è da sottovalutare la mancata presentazione delle liste del PDL nel Lazio. Come è indicativo, di una complessiva implosione organizzativa del PDL, il fatto che in Lombardia il principale partito del centrodestra non ha ancora adesso presentato un sufficiente numero di firme necessario per presentare proprie liste alle regionali.Le continue frizioni tra finiani e berlusconiani all'interno del PDL sono solo una spiegazione di quello che sta succedendo in quel partito. Che è organizzato secondo il criterio della sovrapposizione di comitati d'affari, e di cordate clientelari, dal livello locale a quello nazionale. PDL che quindi si muove secondo la logica dell'ottimizzazione degli affari a qualunque costo. Mafia, 'ndrangheta, grandi appalti, piccole consorterie: niente è precluso al personale politico del PDL che, non avendo un asse organizzativo vero e proprio, rappresenta uno spazio politico instabile e rissosissimo. Tanto da non essere nemmeno regolato dallo stesso Berlusconi che ha più volte pubblicamente manifestato insofferenza per la stessa esistenza del PDL coltivando una rete di circoli, i promotori della libertà, in ottica post-PDL e postfiniana.L'episodio della mancata presentazione delle liste del PDL nel Lazio rappresenta quindi un episodio rivelatore di un caos che regna in un partito. Un caos frutto dell'instabilità di fondo del partito, causata dalla conflittualità tra cordate di affari interne al PDL, prima ancora della già grave divergenza strategica tra i due leader principali.Nei sondaggi il PDL sembra ancora esistere. Non sono all'orizzonte sconvolgimenti elettorali per la prossima tornata elettorale. Solo che se il PDL continua così andrà verso l'implosione e, prima o poi, mancherà persino la sigla da votare o da mettere in sovrapposizione sul teleschermo.Decisivi saranno tre fattori: la riorganizzazione del PDL che si impone dopo le regionali, il comportamento del PD (se darà fiato al PDL in nome delle "riforme" o se deciderà di incidere sulla sua crisi), il livello di distruzione operato nel centrodestra dai processi in corso e dalle inchieste della magistratura.
per Senza Soste, nique la police.

martedì 2 marzo 2010

TIME

Una delle più belle e intime canzoni dei britannici Pink Floyd,rimasti trent'anni sulla cresta dell'onda da metà degli anni sessanta ed ancora seguitissimi da milioni di fan.
Il gruppo era composto al momento dell'uscita dell'album"The dark side of the moon"che contiene"Time"(1973)dal bassista Roger Waters,dal vocalist e chitarrista David Gilmour,il tastierista Richard Wright,ed il batterista Nick Mason:Wright ed il primo cantante Syd Barret il tempo su questa terra l'hanno già compiuto.
Il testo si riferisce al video YouTube del concerto tenutosi a Venezia e non racchiude le poche righe di"Breathe"che originariamente faceva parte come coda della canzone,che rimane un monito a svegliarsi fuori prima che il tempo a nostra disposizione cessi del tutto,e personalmente offre numerosi spunti per una rigenerazione spirituale dopo periodi mica tanto simpatici.
Il presente è l'unico tempo che abbiamo a nostra disposizione,domani potresti morire e non aver detto o fatto quello che il tuo cuore avrebbe voluto,quindi è un'esortazione a non inseguire il tempo ma tentare di riuscire ad affiancarlo e domarlo(Allora corri e corri per raggiungere il sole, ma sta tramontando e facendo il suo giro per rispuntare ancora una volta dietro di te.Il sole è lo stesso nel suo moto relativo, ma tu sei invecchiato,il respiro è più corto e la morte un giorno più vicina).

Tempo.

Scorrono ticchettando gli attimi che compongono un giorno noioso,
tu sprechi le ore percorrendo vie fuori mano
gironzolando per una piccola zona della tua città
aspettando che arrivi qualcuno o qualcosa a mostrarti la via.

Sei stanco di stare al sole o di stare a casa a guardare la pioggia,
sei giovane e la vita è lunga, c’è troppo tempo da ammazzare oggi,
e un giorno ti volti e vedi che dieci anni sono scivolati via,
nessuno ti ha detto quando correre, hai perso il colpo di pistola.

Allora corri e corri per raggiungere il sole, ma sta tramontando
e facendo il suo giro per rispuntare ancora una volta dietro di te
Il sole è lo stesso nel suo moto relativo, ma tu sei invecchiato,
il respiro è più corto e la morte un giorno più vicina.

Ogni anno diventa più corto, sembra che il tempo non ci sia mai,
i programmi o falliscono o diventano mezze pagine di linee annotate,
Sopravvivendo nella quieta disperazione alla maniera inglese
Il tempo è terminato, la canzone è finita, pensavo di avere ancora qualcosa da dire.

Time.

Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an off hand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way.

Tired of lying in the sunshine, staying home to watch the rain
You are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun.

And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death.

Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say.

IL TRUCCO C'E'

Geniale scoop di un giornalista francese,Yann Barthès,che sugli schermi di Canal Plus ha costruito questo scherzoso ma non troppo minuto di passerella per alcune delle prossime candidate Pdl per le elezioni regionali in Italia.
Evidentemente un intervento del genere da noi sarebbe costato minimo una scomunica e per il giornalista d'oltralpe c'è il rischio di ghigliottinamento mediatico se l'amico Sarkozy si attiverà per censurare il tutto(che però ormai è già sparso nel mondo).
Qui sotto il video YouTube segnalato da Roma.Indymedia che mostra le indubbie qualità delle donne candidate direttamante dopo la raccomandazione e la benedizione del premier puttaniere.

Giornalista francese mostra il segreto di Berlusconi per vincere le elezioni regionali 2010.

...Al "petit journal" di Canal Plus il giornalista francese Yann Barthès mostra il segreto di Berlusconi per vincere le elezioni regionali in Itallia e invita ironicamente i politici francesi a seguire l'esempio.

lunedì 1 marzo 2010

IO BALLO DA SOLA


Adesso è tutto un accusarsi a vicenda,un'incazzatura generale negli ambienti beceri della destra del Pdl riguardo la mancata presentazione in tempo delle liste dei fasciocandidati consiglieri alla regione Lazio.
Personalmente tra le due candidate non sceglierei nessuna delle due in quanto entrambe invischiate in una maniera o nell'altra con personaggi merdosi che vanno più a braccetto con la criminalità che con la politica(ma evidentemente le cose oggi funzionano così).
La Polverini è ridicola a tirare in ballo il presidente Napolitano che non ha nessun potere decisionale sulla faccenda,e nemmeno di accusare i radicali di poco spirito politico(quando mai i fascisti nel ventennio furono solidali con i comunisti?)...e allora?
Chi è causa del proprio male pianga se stesso e se già da ieri sera si dice che il clima all'interno del Pdl tra gli ex di An e quelli forzisti sia più che rovente ben venga questa storia al limite tra la barzelletta e la reale politica destronza,che si scannino tra di loro e che il popolo tanto malcelato di razzisti della destra italiana voti Fiore che è il degno rappresentante delle loro ideologie.
Articolo tratto da Roma.Indymedia.

Regionali: esclusa la lista pdl, la Polverini balla da sola?

Renata Polverini rischia di andare alle elezioni regionale di marzo senza l’appoggio del Popolo delle libertà. E’ stata, infatti, respinta dal Tribunale di Roma l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista dei candidati alle elezioni regionali.
Il Pdl annuncia un nuovo ricorso e la Polverini fa appello al capo Stato per “garantire” che gli elettori possano trovare la lista del Pdl sulle schede elettorali per le regionali nella Provincia di Roma.“Credo – ha detto la candidata del Pdl – che per la sua storia personale, il presidente Napolitano si adopererà per garantirlo”.
A parte che il Presidente della Repubblica non ha alcuna competenza in materia, quanto sta accadendo sulla lista pdl assume un sapore grottesco ed umiliante a prescindere da come andra’ a finire.Le liste del PdL non erano pronte e non sono state preparate prima a causa di un serrato mercanteggiamento durato fino all’ultimo minuto.E’ la spartizione del potere cio’ che ha impedito ai pdiellini di presentarsi in tempo per gli adempimenti burocratici. Fino all'ultimo minuto si sono succeduti incontri e scontri al calor bianco per i posti nel listino della Polverini.Storace, che puntava ad una rappresentanza per il suo partito nel listino protetto, e’ stato segato senza troppi complimenti e si e’ provveduto ad arruolare al suo posto Alessandra Mandarelli assessore della giunta Marrazzo.“La Mandarelli si e’ distinta per aver affossato la carta senior -provvedimento di tutela sociale istituito proprio dalla giunta Storace- e ora la Polverini la fa entrare nella sua lista in pompa magna e in spregio ad ogni coerenza verso gli elettori” e’ questo quanto si mugugna nelle file a destra del PdL.La legge e’ chiara e le ore 12di ieri erano il termine ultimo per la presentazione delle liste, non ci sono ne’ se ne’ ma e, anche se la situazione dovesse in qualche modo (illegale!) essere sanata, la brutta figura e’ assicurata.La querelle e’ destinata ad incendiare i prossimi giorni di campagna elettorale ma se anche la lista del PdL dovesse essere ricusata, poco male, agli elettori non resterebbe che votare Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova che, a differenza della Polverini, si sa bene da che parte sta.